Giovedì gnocchi….anzi, sabato e alla sorrentina!

Ma oggi è sabato? No è lunedì….o martedì… o giovedì? Non importa, ho voglia di preparare gli gnocchi. Con il naso all’insù, sdraiata comodamente sulla sdraio, osservo la maestosa e imponente quercia che domina il mio giardino. È un pomeriggio di primavera oggi, il sole penetra nella mia pelle, mi nutre e mi rinvigorisce. Faccio parte dello sparuto pubblico che preferisce assistere alla nascita dell’alba, piuttosto che attendere di vederlo nascondersi, arrossendo, dietro l’orizzonte, per farsi nuovo l’indomani. Ma da qualche minuto le nuvole si stanno impossessando dell’azzurro immenso del cielo, accompagnate da un piccola brezza. “Inizio a sentire un lieve freschino, meglio infilare la maglietta” e con rapidi movimenti copro nervosamente la cantoniera. Caparbiamente rimango immobile sulla sdraio. “Il sole c’è comunque lì sopra! I suoi raggi continueranno ad abbronzare la mia pelle!“, asserisco ostinata e sicura. Chiudo gli occhi, mentre con gesto lesto spalmo la crema sul viso e sulle gambe. “Magari però le calze me le infilo adesso, così giusto per precauzione” e senza mollare il colpo, mi ritrovo in costume, con ai piedi delle calzine bianche e una maglietta rossa a maniche corte, che il labrador, aprendo distrattamente un occhio dalla sua pennichella, rizza il pelo spaventatissimo e spicca un salto via da me, lungo di sei metri, disconoscendomi all’istante: “chi è questa? Mai vista prima!“. La leggera brezza diventa velocemente un vento d’acqua, or ora sempre più impetuoso, e pur se l’ostinazione della tintarella, con un sole che non c’è più, sta via via abbandonando il mio corpo, rimango imperterrita sulla sdraio. Una goccia, due, venticinque… “piove..forse è meglio che rientro” penso visibilmente scocciata e per recuperare quel tepore che avevo incamerato per tutta la mattina, accendo il forno, butto su tre patate a bollire, una profumatissima salsa di pomodoro con il basilico dell’orto e mi metto a produrre gnocchi come se non ci fosse un domani! Riscaldata e rincuorata mi gusto i miei gnocchi alla sorrentina, caldi e corroboranti, i più buoni che io abbia mai mangiato!

GNOCCHI ALLA SORRENTINA:
Il piatto è tipico della cucina napoletana, precisamente del sorrentino ed è risalente al XVI secolo, quando furono importate le prime patate dall’America, conquistando i palati di tutti i ceti sociali. Presso la corte degli Sforza, gli gnocchi, conosciuti come “zanzarelli”, erano una pietanza tipica dei banchetti di nozze o di grandi eventi militari; un’altra variante degli gnocchi era nella versione con brodo di pollo. Nel Lazio e dintorni, invece, venivano chiamati i malfatti , chiamati così perché si preparavano senza badare troppo alla forma della pasta.

CURIOSITÀ:
La leggenda narra che un abate ghiotto di gnocchi un giorno ne ingurgitò così tanti da strangolarsi. Ma il napoletanissimo gnocco e la sua etimologia non chiama in causa nessun prelato. “Strangulos pretos” in greco significa “tirato su pietra” e lo gnocco è tale in quanto, col dito, tirato su una superficie rigida.
“’E cazzarielli” sono gli gnocchi fatti con la sola farina ed i “cazzilli” sono quelli fatti con farina e pangrattato.

LA STORIA:
nel 1600, in una vecchia taverna che si trovava a piazza Tasso, a Sorrento, le patate furono utilizzate, per la prima volta, in una maniera del tutto diversa dal solito. Lessate, schiacciate e impastate con della farina, e dopo aver ottenuto un panetto, venne tagliato a tocchetti e tuffato in acqua bollente. Gli gnocchi appena inventati, avevano bisogno, per insaporirsi, di un altro prodotto proveniente da oltreoceano, ovvero il pomodoro. Infine fu completato con l’aggiunta della mozzarella della vicina cittadina di Agerola, basilico fresco e formaggio grattugiato. Alcuni uomini condotti alla taverna dal loro olfatto sopraffino furono i primi ad assaggiare quella prelibatezza appena creata, erano nati, dunque, gli gnocchi alla sorrentina, un primo piatto che farà la storia della cucina italiana!

LE PATATE PER GLI GNOCCHI E L’INGREDIENTE SEGRETO:
Utilizzate patate vecchie e farinose perché sono ricche di amido e hanno una polpa poco acquosa, cosi da rendere l’impasto più compatto assorbendo poca farina! Ma qual’è l’ingrediente segreto dei miei gnocchi, morbidi e scioglievoli? Una piccola noce di burro nell’impasto, li renderà favolosi ed irresistibili!

Ingredienti per 6 persone:
Per gli gnocchi di patate:
1200 gr di patate (pesate con tutta la buccia)
250 gr di farina ’00 (ma non basatevi su questa misura…iniziate con 100 gr)
1 uovo sbattuto
una noce di burro (ingrediente segreto)
sale

Per la salsa:
400 gr di passata di pomodoro
3 cucchiai di olio extravergine
basilico fresco
2 mozzarelle fiordilatte da circa 200 gr l’una
4 cucchiai di parmigiano reggiano
sale

Lavare e strofinare le patate con la buccia, lessarle intere in acqua leggermente salata. Quando saranno morbidissime, scolatele e lasciatele raffreddare. Nel frattempo preparare la salsa di pomodoro facendo scaldare l’olio evo in una padella e versando tutta la passata. Abbassare la fiamma, aggiustare di sale e aggiungere un paio di foglie di basilico fresco.
Spellate le patate e mettetele in uno schiacciapatate, raccogliendole su di un piano di legno.

Fate un buco al centro e rompete l’uovo sbattendolo molto bene, aggiungere il burro, un pizzico di sale e un pugno di farina. Incorporate la farina poco per volta e solo se l’impasto la richiede. Dovete ottenere un panetto morbido, lavorabile e non appiccicoso.

Tagliate piccoli pezzi dal panetto e arrotolateli creando un filoncino dello spessore di un pollice, velando le mani con la farina ma cercando di non aggiungerne all’impasto. Tagliate gli gnocchi di circa 2 – 3 cm in base al vostro gusto, rigateli con lo riga-gnocchi o i rebbi di una forchetta, poi disponeteli su di un tagliere leggermente infarinato, in questo modo potrete cuocerli agevolmente versandoli direttamente nella pentola senza spostarli ad uno ad uno. In una pentola a bordi alti, cuocete gli gnocchi di patate in abbondate acqua e sale grosso, quando gli gnocchi saliranno a galla sono pronti per essere scolati. Trasferiteli in una grande pentola di coccio che possa andare in forno, rovesciate la passata di pomodoro e mescolate molto bene. Distribuite la mozzarella a cubetti, ben scolati e privi d’acqua, qualche foglia di basilico fresco e una spolverata di parmigiano. Passate sotto il grill del forno per formare una deliziosa crosticina. Servire caldissimi!

18 risposte a "Giovedì gnocchi….anzi, sabato e alla sorrentina!"

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  1. Veramente volevo venire a commentare da te già un po’ di ore fa ed esibirmi per te e i tuoi squisiti gnocchi e un rosso corposo in un monologo in forma di flusso coscienza. Credo che sia il più consono e appropriato per mettere fuori noi stessi e gli altri. Un abbraccio. E ti sorrido.

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  2. Ti faccio a pezzi se vengo lì. Ah! ah! ah! No, dai sei brava. Prova ne è che non è rimasto nulla. Adesso ti ricatto: vengo, ma cosa mi dai eh? Non sono rimaste neanche le briciole. E poi neppure un bicchiere di vino.

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      1. Ci sono blocchi dappertutto, semmai vengo col vento così non mi fermano, però scarpetta e vino rosso vanno bene, semma porto un po’ di provolne auricchio piccante. Ah, pure dei taralli con mandorle e pepe e dei panzarotti. Non svenire.

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