Rāmen, ラーメン un viaggio tra mistero e poesia.

Il Giappone, raffinato, antico, potente. Esoterico e misterioso, diverso e attraente. I suoi monumenti, l’antico e il moderno, il conosciuto e l’imperscrutabile. La purezza della geometria, l’enigma dell’astrazione e l’inafferrabile della poesia. Da millenni la poesia e la cultura giapponese traggono ispirazione dalla natura: il fiore atteso tanto effimero, la forza sconvolgente dell’oceano, la vastità del paesaggio primitivo, i giardini giapponesi con il loro segreto equilibrio di scala e contesto e quell’estetica senza tempo elaborata in concetti semplici ma con una tale chiarezza visiva. Vorrei ampliare la mia mente, riflettere, far entrare dentro di me la conoscenza. Vorrei cercare di capire cosa si cela, tra tradizioni e vita, all’interno di una semplice ciotola, vorrei carpirne i segreti, gli umori e l’essenza. Impalpabile come l’aria, impetuosa come il mare, statuaria come le montagna e vera come la terra. La mia zuppa di Ramen parla, mi suggerisce, mi racconta, mi emoziona, mi porta in un mondo lontano di meditazione, di silenzio e pace interiore tra mistero e poesia.

Una ciotola di Ramen contiene un intero universo, la vita dal mare, dalle montagne e dalla terra. Tutte queste vite insieme fanno il Ramen. Tutte esistono in perfetta armonia. E tutto viene tenuto insieme dal brodo, che dà vita al Ramen.” (Ramen Girl, 2008 )

Esistono decine e decine di varianti della ricetta, dalla carne al pesce, dalle spezie alle verdure, ed in Giappone ogni regione ha la propria variante tipica. Proprio per la sua estrema versatilità, è normalissimo assaggiare Ramen molto diversi da paese a paese. Ma il Ramen è molto più che una zuppa. E’ il cibo dell’anima giapponese.

Yamagata è la prefettura giapponese dove la cultura della pasta è più forte e radicata, così come la cultura del brodo “Dashi” che nasce dall’acqua leggera che scorre velocemente dalla fonte lungo i ripidi pendii dei loro monti, infatti la cucina di Yamagata in giapponese è definita “la cucina dell’acqua” dove il brodo regna sovrano. Queste sono le ragioni per cui il Ramen di Yamagata è buonissimo e ricercato.

SUGGERIMENTO:
tutti gli ingredienti sono facilmente reperibili nei negozi orientali specializzati. Il Naruto (una sorta di surimi) si trova sempre e solo surgelato mentre il miso, i funghi shiitake, la salsa di soia e l’alga nori anche al supermercato nel reparto etnico.
La mia versione del Ramen, a volte prevede anche l’utilizzo di germogli di bambù al posto del cavolo nero e carne di pollo o di manzo.


STORIA:
Secondo Hiroshi Osaki, grande esperto di ramen, il primo negozio specializzato nella produzione di ramen è stato aperto a Yokohama nel 1910. Tappa fondamentale nel processo di diffusione del ramen è stata l’invenzione delle tagliatelle istantanee di Momofuku Ando. Quest’invenzione è stata addirittura scelta, in un sondaggio giapponese, come la più grande invenzione giapponese del XX secolo. Grazie a questo, tutti avevano la possibilità di preparare i noodles a casa, semplicemente aggiungendo acqua bollente. Negli anni Ottanta, il ramen è diventato un’icona culturale giapponese e fu studiata in tutto il mondo, sia per i suoi aspetti culinari sia per quelli culturali. Nei primi anni Novanta, è stato aperto lo Shin-Yokohama Museum, un museo interamente dedicato al ramen, a testimonianza del crescente interesse verso questo piatto.

Ingredienti per 3 persone:
300 gr di noodles
3 fette di lonza di maiale tagliata spessa
2 uova
600 ml acqua
30 gr di granulato pronto di miso
1 cucchiaio di olio di sesamo
15 gr di salsa di soia
alga nori
1 cavolo nero
8 funghi shiitake interi disidratati
un pizzico di zenzero
1 panetto di kamaboko (かまぼこ)

Ponete sul fuoco un tegame capiente, versate l’acqua, l’olio di sesamo, il miso, la polvere di zenzero, la salsa di soia, mescolare e cuocere a fuoco medio, appena arriva a bollore, immergere le fette di lonza, dopo 5 minuti i noodles e cuocerli nel brodo per 5-6 minuti. Aggiungere dopo 3 minuti il cavolo nero e le fette di lonza. Nel frattempo, bollire per 5 minuti dal bollore le uova, scolarle e lasciarle raffreddare completamente prima di sgusciarle. Tagliare a fettine il naruto, preparare la ciotola versando i noodles, la fetta di lonza, la foglia di cavolo nero, un pezzetto di alga nori, metà uovo, i kamaboko e irrorare con abbondante brodo.




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8 risposte a "Rāmen, ラーメン un viaggio tra mistero e poesia."

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  1. ラーメンまでとは凄い!!
    一つだけ、日本のマナーを教えます。
    日本では、食べ物の中に“はし”を入れる事は良くないマナーです。
    “はし”を食べ物に入れる時は、食べる時だけなのです。😊👍

    Piace a 1 persona

    1. ありがとう!日本のマナーを習うことがうれしい!
      息子は言語だけを勉強していない、マナーも伝統も勉強しています!新しいことを習ことは嬉しい!
      何かの間違いのなら、教えてね!

      Piace a 1 persona

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