Mangia e bevi alle pesche, quando il tempo stringe, fermalo!

Mi soffermo a volte a pensare come la nostra vita sia scandita dal tempo, di cui ci si lamenta spesso e volentieri, considerandolo veramente poco. Siamo in costante rincorsa di minuti, non se ne può perdere nemmeno uno. E' un ciclo incredibilmente simile per tutti noi, da bambina nemmeno ci facevo caso al tempo che... Continue Reading →

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Gulasch casalingo fagocitato dalle nius

La scatola nera di fronte a me, mi fissa come se dovessi dirle qualcosa. Non so bene cosa, perché l'unico mio pensiero, in questo momento, è l'irrefrenabile voglia di lucidarla dalla polvere. Non esiste panno di nessun genere, né caratteristiche, né dimensioni che possa vincere, seppur per qualche istante, il pulviscolo che si forma fulmineamente... Continue Reading →

Mango lassi e speriamo mi passi

Abbandonarsi all'evidenza dei fatti a volte è davvero difficile. Nel cuore della notte, sento il vento imperversare ancora, e la sensazione che qualcosa proprio non va, è tangibile. La mia testa non risponde come dovrebbe, mi sento bruciare la faccia e le forze venirmi meno. I pensieri iniziano a farsi agitati: "dovevo fare un sacco... Continue Reading →

BUON COMPLEANNO PIATTORANOCCHIO!

10 FEBBRAIO 2018 E’ nuovamente sabato, mi sveglio dal tepore, il mio pigiama è un ammasso pregno di pieghe stropicciate a testimoniare la notte agitata, i pensieri già limpidi e troppo svegli per essere mattina presto e il cuore impazza, lo sento rimbalzare nel petto. Sono quasi pronta, o forse no, sono impaziente ma la... Continue Reading →

Frittata dolce … una sciocchezza, mio Imperatore! Kaiserschmarrn!

La grande credenza della cucina, ove sono rinchiusi dorati servizi, d’un tratto trema pesantemente e scricchiola, sotto i passi del grosso maggiordomo, che con voce tuonante ma spezzata dall'affannosa corsa, echeggia imperante: è iniziato il banchetto! Presto! Nell'enorme cucina, buia e fumosa, l’aria inizia a farsi agitata, una confusione di chiacchiericci nervosi, picchiettii di stoviglie... Continue Reading →

Tiramisù, area 51 e tiriamolo pari!

L’ultimo pensiero ieri sera prima di addormentarmi è stato quello di fissarmi bene in testa, come un francobollo, l’obbligo inderogabile, la mattina seguente, cioè oggi, di cantare con ugola felice, una stonatissima nenia nelle orecchie ancora addormentate del mio povero marito. Così, appena mi rendo conto, aprendo mezzo occhio, che mancano due minuti al suono... Continue Reading →

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