Uova sotto la cenere, merenda d’altri tempi…

Una merenda d'altri tempi, un vero e proprio regalo, caldo e delizioso. Mentre il camino crepita ed emana ancora quel caldo avvolgente e profumato di legna arsa, la cenere lancia lapilli incandescenti e piano, si spegne, consumandosi. Tra le mani ho delle uova freschissime, arrivate in un paniere, donate con gioia. Come assaporarle in tutto... Continue Reading →

Biscotti occhi di bue, Dr Jekyll and Mr Hyde.

Ogni giorno è diverso, ogni giorno mi sveglio, mi alzo e non so se sarò dr. Jekyll o mr. Hide.....Tutto è pronto, programmato, studiato nei minimi particolari. Il blu scarabocchiato su di un foglio qualunque ricorda i pesi, annota sensazioni, crea idee. A volte improvviso, cambio le carte in tavola, stravolgo coscientemente e aggiungo quel... Continue Reading →

Carote e ciuffi, tra orto e tuffi, con la frittata t’abbuffi!

Andar per orto a raccoglier carote, è una gioia indescrivibile. Piccoline, dolcissime, croccanti, appena si intravvede la loro testina, si strappano delicatamente, e subito rilasciano un profumo pazzesco. Tenere e delicate, tozze e corte, le mie carote dell'orto sono semplicemente uno spettacolo! SUGGERIMENTO:le carotine dell'orto sono talmente tenere che basta sbollentarle dieci minuti poi condirle... Continue Reading →

Natale con i tuoi, Pasqua… a casa e con i tuoi!

Un mondo magico e spirituale, una gita di piacere ma anche di grande introspezione, un momento unico durante l'anno, difficile da abbandonare, se non altro perché rappresenta anche l'unica uscita di scena assieme ai classici quindici giorni d'agosto. Eppure quest'anno va così, perchè è giusto così, perchè la vita è molto di più, questa volta... Continue Reading →

Raviolo al tuorlo fondente… e un pezzo di luna in tasca!

Questa mia vecchia ricetta è assolutamente da ri-condividere ora!!! E sapete perché? Ho appena finito di prepararli, e adesso vado a gustarmeli! Buon appetito cari amici di Piattoranocchio!

PIATTORANOCCHIO

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Devo ammettere che, a volte, la sfida di preparare qualcosa di veramente speciale, mi prende talmente tanto che fremo dalla voglia di mettermi ai fornelli, e al solo pensiero degli abbinamenti che mi frullano nella testa, sento le farfalle nello stomaco come la prima cotta adolescenziale! Se poi mi rendo conto che sono riuscita a cucinare un piattino dal nome altisonante che a leggerlo ci vuole il vocabolario Treccani, vado in brodo di giuggiole! Mettiamoci anche la soddisfazione finale, di quando servi in tavola, e tutti credono che ti sei alzata all’alba e hai lavorato come in una miniera, in condizioni pietose, per ore e ore, senza acqua, né luce, né aria. Quei piatti che tutti mangiano centellinando ogni boccone come se avessero bisogno di restituirti il tempo immemorabile che ci hai messo a farli… e tu sei li, ad annuire, con viso contrito, ma con un’emozione dentro, simile ad…

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