Biscotti a colazione e la dama con labradorino

Mentre ancora sto respirando l'alone del sonno invernale, dalla finestra, il chiarore albeggiante, saluta l'arrivo del nuovo giorno e rammento, con sospiro gaio di lieta novella, che è sabato. Non che cambi un granché dagli altri giorni, dovendo ugualmente destarmi ai primi bagliori del giorno, ma la lentezza e la tranquillità di una giornata senza... Continue Reading →

BUON COMPLEANNO PIATTORANOCCHIO!

10 FEBBRAIO 2018 E’ nuovamente sabato, mi sveglio dal tepore, il mio pigiama è un ammasso pregno di pieghe stropicciate a testimoniare la notte agitata, i pensieri già limpidi e troppo svegli per essere mattina presto e il cuore impazza, lo sento rimbalzare nel petto. Sono quasi pronta, o forse no, sono impaziente ma la... Continue Reading →

Il non-caffè dei golosi con le tre C

Una tazzina di caffè fumante dopo i pasti non si rifiuta quasi mai, deve proprio essere che non siamo caffeina dipendenti per declinare l'invito. L'aroma del caffè lo si sente nell'aria, quando si passa davanti ad un bar, quando la torrefazione vicino a casa sta tostando i chicchi. Un profumo, per me, legato indissolubilmente all'infanzia,... Continue Reading →

Torta della nonna e l’abito fa il monaco!

Candidi capelli bianchi, come la neve che cade oggi copiosa, celati da una delicata ombra ramata, ordinati ed elegantemente corti, per assecondare lievi, le ore di frenetica quotidianità. Un sorriso sincero e fiero, un viso segnato dagli anni e gli occhi schietti e orgogliosi di chi ha affrontato nella vita, a testa alta, l'inesorabile trascorrere... Continue Reading →

Strudel di mele e la pioggerellina stufosa

Questa mattina, mi ha accolta, silenziosamente la prima vera giornata invernale; da mesi oramai, nonostante gennaio inoltrato, non ne sentivamo l’odore, il sole brillava costantemente nel cielo regalando lunghi raggi fino a spegnersi, la sera, sotto l’orizzonte. E’ comparsa la minuscola brina che avvolge i prati e le deboli tenere foglie del lauro infreddolito, e... Continue Reading →

La mia ApfelSilvì e il flan dell’amicizia!

La penna corre su di un foglio di carta bianco, prima il vuoto di idee e di parole, poi pian piano i pensieri si trasformano in sottili righe, forme e caratteri, che prendono vita, snocciolando sensazioni e imprimendo ricordi. La continua, spasmodica ricerca di aggettivi, nomi, momenti che possano carpire i sentimenti volutamente espressi, il... Continue Reading →

PancAle e il regalo di Madre Natura

Apro l'armadio dei miei vestiti per riporre, con amorevole cura, tutti gli indumenti lavati, profumati e ben piegati che però, inspiegabilmente, saranno gli stessi che fra due giorni avrò indosso, e che fra tre, rimetterò nella cesta della biancheria sporca. Tanto vale, a questo punto, lasciarli direttamente nella stanzetta della lavanderia (o anche detta zona... Continue Reading →

Amorpolenta e l’eleganza dell’essere anormale.

Amo l’eleganza, nelle sue più semplici sfaccettature, amo l’arte di vivere e pensare in modo unico e personale; amo l’educazione, il gusto, la curiosità, le pagine bianche da scrivere e le piccole imperfezioni. L’eleganza è qualcosa di assolutamente misterioso nella sua composizione finale, nei gesti, negli atteggiamenti, nelle parole, nei sorrisi. La raffinatezza espressa attraverso... Continue Reading →

Frittata dolce … una sciocchezza, mio Imperatore! Kaiserschmarrn!

La grande credenza della cucina, ove sono rinchiusi dorati servizi, d’un tratto trema pesantemente e scricchiola, sotto i passi del grosso maggiordomo, che con voce tuonante ma spezzata dall'affannosa corsa, echeggia imperante: è iniziato il banchetto! Presto! Nell'enorme cucina, buia e fumosa, l’aria inizia a farsi agitata, una confusione di chiacchiericci nervosi, picchiettii di stoviglie... Continue Reading →

Tiramisù, area 51 e tiriamolo pari!

L’ultimo pensiero ieri sera prima di addormentarmi è stato quello di fissarmi bene in testa, come un francobollo, l’obbligo inderogabile, la mattina seguente, cioè oggi, di cantare con ugola felice, una stonatissima nenia nelle orecchie ancora addormentate del mio povero marito. Così, appena mi rendo conto, aprendo mezzo occhio, che mancano due minuti al suono... Continue Reading →

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