Pain d’epices, dietro l’angolo, un bagaglio stracolmo

Uno scampolo di mondo, un lembo di terra lunga e di confine, contesa tra Francia e Germania, che conserva tradizioni a metà, un'altalena di nomi dai caratteri fortemente teutonici ma sinuosi sulle labbra francesi. Le mie fughe alsaziane di fine estate sono allietate da incantevoli paesaggi, tra la pace dei vigneti, e i frutti dei... Continue Reading →

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Hummus di ceci in solitaria e ululata meditazione

Buongiorno amici, dopo il pane naan ribloggo la ricetta del buonissimo hummus di ceci. Direi che l’abbinamento non è niente male!!

PIATTORANOCCHIO

hummus

Un solitario ululato odo vicino a me, un’illimitata fantasia si cela dietro la luna piena che pur sempre, è fonte di ispirazione per chi ama perdersi nel buio del cielo, e dietro ciò che si nasconde fuggevole al proprio controllo. Un sibilo lungo e di agognata solitudine, una richiesta di aiuto, una lacrima che non vuol scivolare via. Non capisco e non comprendo cosa voglia dirmi questa sera il mio labrador, eppur mi sforzo cercando di conquistare tutto lo scibile, incluso questo astro mutevole che illumina la notte ora e poi si eclisserà dietro una coltre scura e impenetrabile. La luna, che segna l’uomo da millenni, e sfugge alla scienza nella sua immortale enigmaticità, e io che osservo curiosa il mio compagno d’avventura, per carpirne il minimo pensiero. Belle le notti di fine estate, quando si può osservare il cielo e spaziare con lo sguardo verso l’infinito, sentendosi piccoli e…

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Pane naan, un luogo chiamato fantasia.

Esiste un luogo, nello sconosciuto mondo interiore, nascosto tra i meandri dei pensieri e annidato pacifico nel mio spirito, che non mi è dato di capire come funzioni esattamente. Mi guida, mi avvolge, mi stuzzica. E’ un creato sommerso, un luogo intimo, che socchiudo piano e me ne guardo dal sprecarlo. E’ il mio rifugio,... Continue Reading →

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