Cornetti sfogliati, altro giro, altra corsa, evviva Rosi

E' incredibilmente difficile immaginare una vita senza scadenze regolari, senza orari precisi delineati, senza una tabella di marcia organizzata e pianificata. Almeno per me. Vivo altalenanti emozioni tra il sentirmi ancora un bimba, completamente dipendente da tutti e da tutto, pregna di sogni da raggiungere, di fantasticherie e giochi senza alcun gravoso dovere, e una... Continue Reading →

Natale con i tuoi, Pasqua… a casa e con i tuoi!

Un mondo magico e spirituale, una gita di piacere ma anche di grande introspezione, un momento unico durante l'anno, difficile da abbandonare, se non altro perché rappresenta anche l'unica uscita di scena assieme ai classici quindici giorni d'agosto. Eppure quest'anno va così, perchè è giusto così, perchè la vita è molto di più, questa volta... Continue Reading →

Le arancine, lo smart working e i supereroi

Mi sveglio sempre alla stessa ora, oramai ho l'orologio incorporato. Immagino sia la sveglia dello stomaco, abituata a fare colazione alla stessa ora tutte le mattine, quindi mi alzo e barcollo verso la cucina. Il silenzio fuori è una costante, si sente solo la natura impossessarsi di ogni cosa, stormi di uccellini di ogni genere,... Continue Reading →

Lievito madre (seconda parte), Tino il lievitino e tutti saputelli.

E' incredibile come non si riesca a stare zitti. Ci si lamenta sempre. Dobbiamo per forza essere superiori a tutto e a tutti, saperne sempre una pagina più del libro, all'occorrenza diventiamo scienziati, ingegneri, medici, professori, opinionisti, economisti, politici, manager, cuochi, pasticceri, madri, padri, figli, nonni e perfino "santi", saccenti e boriosi, ostentando il proprio... Continue Reading →

Il non-caffè dei golosi con le tre C

Questo ci vuole adesso! Anzi come fantastico dopo-cena, e magari doppio! Che ne dite?

PIATTORANOCCHIO

Una tazzina di caffè fumante dopo i pasti non si rifiuta quasi mai, deve proprio essere che non siamo caffeina dipendenti per declinare l’invito. L’aroma del caffè lo si sente nell’aria, quando si passa davanti ad un bar, quando la torrefazione vicino a casa sta tostando i chicchi. Un profumo, per me, legato indissolubilmente all’infanzia, quando i nonni mi portavano con loro a fare la spesa e facevano tappa nel loro bar preferito, che appunto era anche torrefazione. Ero piccolissima ed il caffè non lo bevevo ancora, ma quell’aroma è rimasto intriso nelle mie narici da allora. La nonna, ricordo perfettamente, mi raccomandava sempre di seguire scrupolosamente le tre C del caffè: Carico, Caldo, in Compagnia. Solo così potevo dire di bere un vero caffè! Ciò nonostante, la golosità, che mi offusca spesso la mente mi porta a storpiare, giro voltare, rimestare il vero rito del caffè in un golosissimo…

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