Medaglioni di maiale, maiAle, mai….

Che poi detto all'inglese potrebbe sembrare my Ale.... Ebbene, oramai la notte con la sua pelle nera è scesa sul giardino, fitta e scura come una coperta pesante, così oppressiva da calare fin in terra. Quell'afa che stava in alto e ora è tutta sopra la mia testa, infilata tra i rami della quercia che... Continue Reading →

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Fregola, gamberi e il mio nido a cuore

Esiste per me, un luogo magico, un posto dove rigenero e rilasso i pensieri, dove il cuore si fa leggero e le tensioni si allentano. E' un punto ben preciso, uno spazio delicato e solitario. Sono qui ora, in assoluto silenzio, mentre il mondo attorno a me sonnecchia ancora e incantata ascolto e sorrido alla... Continue Reading →

Grigliata di pesce estiva ol iu chen it … ma privato!

Estate, la stagione più attesa, il momento che lascia il segno indelebile dei giorni trascorsi lentamente, del tempo sospeso, delle sensazioni pure di libertà assoluta. Nessuno schema, nessun muro, tutto scandito da ritmi diversi e impreziositi di valori importanti. L'estate, che regala suggestioni da ricordare, libri da raccontare, cartoline da fotografare, regole da infrangere. È... Continue Reading →

Cozze alla Ale, ancora una e ancora una e ancora una…

Parlando di ricordi, di lenti risvegli e di cibo delizioso, non potevo non riproporre questo piatto estivo e invitante, pubblicato qualche tempo fa. Rileggendo la storia e assaggiando queste fantastiche cozze, noto che all’epoca i “mi piace” furono solo 6 e nemmeno un commento! E oggi…cosa succederà?

PIATTORANOCCHIO

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Ci sono delle reminiscenze storiche, dei ricordi vaghi e imprecisi, c’è un pensiero diafano, esile, fragile, d’un pallore alabastrino, è li che aleggia nella mia mente e sebbene non ricordo nemmeno cosa ho fatto cinque minuti fa, quell’insistente tarlo mi tormenta da tempo. Sono passati anni, tanti, troppieppure sono certa che l’ho vissuto, l’ho provato. Sdraiata nel buio di una lunga notte insonne, mi torna alla mente e nel tepore delle coperte mi giro e mi rigiro, senza trovare pace. Scruto le ombre incastonate sulle pareti, sento suoni, strani rimbombi, odo la civetta che saluta la luna, il boato della moto sull’asfalto e il verso lamentoso e ossessionante della tortora; osservo, mi appisolo, mi risveglio e mi agito eppure sono sicura cheda qualche parte l’ho mangiato. Una calda luce filtra, traspare, risplende, la notte non mi ha portato consiglio, a dirla tutta è dura alzarsi senza aver…

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Anelli di pasta, mille e ancor più mille!

Ed eccomi qui, stasera senza idee che accendo il pc e inserisco le parole chiave… “pasta” … “tradizione”… “melanzane”… giusto per finire quelle che ho comperato per fare la parmigiana. Nella ricerca salta fuori una foto che mi piace e un sito interessante con una ricetta che mi stuzzica proprio. “O caspita, aspetta un attimo, ma è Piattoranocchio, caspita, sono io… ma è la mia foto, uh che buona l’avevo pubblicata io. Fammi un pò vedere gli ingredienti, la ricetta et voilà la pasta è fumante sul tavolo“. Che soddisfazione seguire alla lettera la propria ricetta che invece di averla scritta su di un vecchio diario di ricette, è sul web, insieme a tutte le altre! Ma che felicità!

PIATTORANOCCHIO

Italia, terra dalle mille sfaccettature, da nord a sud, da est a ovest. Terra lunga, bislunga e frastagliata, tra amore e odio, tra montagne e mare. Brividi corrono lungo tutta la dorsale, partono dalle alpi ad est fino le grandi vette a ovest e poi tornano indietro, si susseguono ricette di tradizione montanara, come se le alpi producessero ingredienti diversi, astrusi e sconosciuti, tra loro miscelati in piatti dalla sapiente memoria. Folate salmastre di vento marino, dal golfo ligure alla laguna veneta passando inesorabile e impercettibile per la pianura padana. Dall’alto osservo, con un volo pindarico, magnificenze naturali, parole dialettali, amori spassionati. Fazzoletti di terra appiccicati all’orgoglio dei nostri orti, mondi etruschi mai dimenticati, vigneti immensi perfettamente allineati, fiumi gravidi di rinomata bellezza. Poi più giù, LA città eterna, che nel suo cuore pulsante racchiude ricette forti, succose, generose. E scendo, scivolo, tra appennini a picco sull’acqua chiara, tra sponde…

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