Fish burger, rotolini e succhi gastrici

La settimana, trascorsa tra alti e bassi, tra piogge torrenziali, freddo nevoso, vento caldo e solleone estivo, mi impone di tirare una riga e fare due conti sulla famigerata dieta che da mesi mi sono imposta. Ligia e indefessa, (che se non sapessi esattamente l'etimologia della parola un pochino ci rimarrei male da sola), ho... Continue Reading →

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Gulasch casalingo fagocitato dalle nius

La scatola nera di fronte a me, mi fissa come se dovessi dirle qualcosa. Non so bene cosa, perché l'unico mio pensiero, in questo momento, è l'irrefrenabile voglia di lucidarla dalla polvere. Non esiste panno di nessun genere, né caratteristiche, né dimensioni che possa vincere, seppur per qualche istante, il pulviscolo che si forma fulmineamente... Continue Reading →

Tisana benessere, fatta in casa, oh che pacchia!

Ci sono alcune cose, alcuni gesti quotidiani, che sono entrati a far parte della mia famiglia e si fanno automaticamente, senza dargli peso, senza soffermarsi mai veramente a pensare e meditare la loro origine. La classica divisione dei compiti, le giusta ripartizione dei doveri nella nostra casa, viene fatta inconsapevolmente in base alle proprie attitudini,... Continue Reading →

Yogurt-cake e la dipartita ingloriosa delle pesche!

In questa domenica di maggio, che pare autunno, con la pioggia che scende copiosa e il camino ancora acceso, perchè in casa i muri sono fradici e umidi, rivedo questa deliziosa yogurtcake preparata esattamente un anno fa, al caldo sole di maggio. Oggi, nemmeno le pesche riescono ad essere così belle, e si nascondono raggelate in attesa di tempi migliori!

PIATTORANOCCHIO

yogurtcake3

Come ogni mattina, nella semi oscurità della camera, inizio a stropicciare gli occhi controllando ossessivamente l’orologio proiettato sul soffitto, per essere certa che la sveglia non si sia addormentata e suoni precisa all’ora stabilita. Quando puntualmente questo accade, mi trascino impigiamata a lavarmi la faccia e mi dirigo verso la cucina, apro con gesto ripetitivo e sistematico la porta e subito un odore acre mi si pesta nel naso e, in quel preciso istante, una pesca ammuffita ruzzola giù dal tavolo e si spiaccica ineluttabilmente sul pavimento, producendo un suono appiccicoso e disgustoso. Non capisco come a volte, mi ritrovo con della frutta comprata qualche ora prima, già ammuffita nel breve trascorrere della notte e a volte invece, accasata nel frigo, con regolare contratto di affitto quadrimestrale, una bellissima mela di Biancaneve che sembra di plastica rimasta tale e quale a quando l’ho comprata! Incombe, per dato di fatto, un’immediata…

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Crostata al the matcha, un giardino innaturale

Mentre cammino tranquilla, scorrono davanti a me le immagini quotidiane di luoghi conosciuti e imparati, oramai, a memoria. Osservo però, che alcuni grandi spazi, che prima lasciavano correre lo sguardo lontano, ora sono tristemente occupati da muri grigi sollevati troppo in alto, e i prati, che stendevano il colore verde a perdita d'occhio ora sono... Continue Reading →

Mango lassi e speriamo mi passi

Abbandonarsi all'evidenza dei fatti a volte è davvero difficile. Nel cuore della notte, sento il vento imperversare ancora, e la sensazione che qualcosa proprio non va, è tangibile. La mia testa non risponde come dovrebbe, mi sento bruciare la faccia e le forze venirmi meno. I pensieri iniziano a farsi agitati: "dovevo fare un sacco... Continue Reading →

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