Pepite di pollo, piccole gemme e il puzzle della vita

Sono un pò stanca, priva di idee. Mi sento come la scatola di un puzzle appena aperto: l’immagine sul fronte, davanti a me è regolare e nitida, è un bellissimo quadro, un mondo irreale, troppo inappuntabile ed esemplare per essere vero. All'interno un sacchetto contenente tanti pezzetti, minuscoli e incompiuti, inadeguati come è la vita,... Continue Reading →

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Spaghetti alle vongole… o sole mio!

Buon venerdì e buon sole a tutti gli amici di Piattoranocchio

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vongole

Il sole, dicono tutti, è un potente antistress e io ne sono assolutamente sicura! Soprattutto mette in evidenza quei momenti elettrizzanti della vita casalinga quando la casa è inondata di luce… Apro le persiane e il sole mi acceca simpaticamente, per un quarto d’ora vedo solo pallini luccicanti negli occhi, sbattendo la testa nelle ante aperte delle cucina, cosi mi ricordo di chiuderle. Mi riprendo e noto che, con quel meraviglioso fascio di luce che entra, si vedono tutte le ditate e musate sui vetri e mi ritorna in mente serenamente, di averli appena puliti il giorno prima. Intravvedo anche quel delicato velo di polvere sui mobili che non mi abbandona mai, nemmeno nei momenti difficili, ricordandomi di non essere mai sola. Preparo la tavola e ancora una volta il sole mi rammenta dolcemente di mettere il brillantante nella lavastoviglie perché i bicchieri sembrano leopardati. In cucina le vongole…

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Würstel vestiti a festa e le idee suicidate!

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A fine giornata, il mio passo è lento e sonnecchiante, e senza forze, con imperturbabile flemma, raggiungo il parcheggio dove stamattina ho lasciato la mia auto. Purtroppo i pensieri iniziano a sovraffollare la mente: stasera non ho idee per la cena e a dirla tutta, quando ho cercato di rintracciarle nei meandri del mio cervello, ho subito avuto la triste sensazione che si fossero suicidate per evitare di farsi trovare. Appena entrata dal cancello, un peloso labrador nero mi accoglie come se fossero passati anni dall’ultima volta che ci siamo visti, e mi fa le feste leccandomi e danzandomi intorno e porgendomi una serie infinita di ammennicoli: la palla, la bottiglia di plastica, una calza, un fazzoletto stracciato e la ciotola della pappa vuota, tutto infilato a forza nella sua bocca, con coda scodinzolante in attesa che io mi degni di aprire la porta di casa. Ma la mano cerca…

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