Spaghetti cacio e pepe, la disfatta della cuoca o la cuoca disfatta?

Ombre, riflessi, figure scarabocchiate sullo specchio algido del bagno. “Sono io?”. Ripeto con un lieve sconforto nella voce... “sono io quella lì?”. Abbasso lo sguardo, e fisso, per un interminabile attimo, lo scuro mobile sul quale le mie mani sono saldamente appoggiate. Mani, le grandi rivelatrici dell’età, i solchi, la pelle, le macchie… quelle mani... Continue Reading →

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La mia ApfelSilvì e il flan dell’amicizia!

La penna corre su di un foglio di carta bianco, prima il vuoto di idee e di parole, poi pian piano i pensieri si trasformano in sottili righe, forme e caratteri, che prendono vita, snocciolando sensazioni e imprimendo ricordi. La continua, spasmodica ricerca di aggettivi, nomi, momenti che possano carpire i sentimenti volutamente espressi, il... Continue Reading →

Vi presento il signor Persico del mio lago (Como)

Il mio lago, elegante, generoso, brioso, giacché torbido, avaro e solitario. Ridondante bellezza si affaccia sulle sue sponde, ammalianti antiche ville, signorili case incastonate inanellano le rive che cadono dritte tra linfa e terra. Quelle acque tranquille, sfiorate nelle ore mattutine dal Tivano che scende dalla valle e al suo calar lascia il passo alla... Continue Reading →

Pizzoccheri, da sogno o da incubo?

Sto facendo finta di niente, ma da qualche giorno, il mio stomaco mi supplica insistentemente, di giorno e di notte... Faccio in modo di non ascoltarlo, ma li sogno persino e li vedo ovunque… Per esempio ieri, dal fruttivendolo, le verze mi si infilano nella borsa da sole, e a cosa penso? (ai pizzoccheri); nel negozio... Continue Reading →

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