Cheesecake, gli speculoos e la brodaglia di caffè.

Non riesco a spiegarmelo, ma il caffè all’estero è sempre un incubo, almeno per me. Probabilmente, quando gli stranieri vengono in Italia, chiedono caffè lungo, ma lungo, lungo e, se si sbagliano e dicono “espresso”, ne bevono almeno 5 a testa. Forse, per loro, una tazzina di espresso del bar, dove ci si pucciano solo le labbra e si beve in un solo sorso è: “ma guarda questi che tirchi un ciccinino di caffè che neanche lo sento..”. Invece, io, all’estero, ho la sicura, certa, inequivocabile astinenza da caffè espresso, dopo 5 minuti che ho messo piede oltre confine. Belgio, qualche giorno fà, passando dalla Francia, stesso problema, spostandomi in Olanda, stesso problema. Desidero un caffè, lo chiedo sorridendo, pigiando il dito sul menù, che tra le bevande riporta la parola espresso, in mezzo ad una serie di caratteri olandesi, tedeschi, francesi, inglesi. Espresso è scritto proprio in italiano! Evvai, mi dico… e mi ritrovo con la tazza mug che uso per la colazione, piena di una sbrodolata di acqua scura, che mi saluta con la manina e mi dice: ciao sono l’espresso… Ingollo l’acqua e il biscottino di cortesia, che serve, appunto, a cambiar subito il gusto.
Nulla, la sera dopo ci riprovo e non metto il dito sul menù, ma scandisco: espresso mimando con le dita, un timido ma risoluto, PICCOLO! Evvai, mi dico, quando il cameriere sorride ammiccando. Forse ha capito, e invece mi si para davanti, la stessa acqua scura, in una tazza più piccola. Ringollo la brodaglia e mastico il biscottino, di cortesia. Decido, per la terza volta, di riprovarci quando vedo, al bancone del ristorante, la macchinona della Cimbali, con cartello : caffè italiano! Evvai, mi dico, osservo la cameriera che prende una tazzina piccola piccola, rimango in ansia col fiato sospeso, la guardo piena di gioia, l’acquolina fa capolino sulla curva della mia bocca, il cuore batte forte e le palpebre sbattono ritmicamente, ma l’entusiasmo si spegne immediatamente, insieme al suo dito premuto fisso sul tasto e all’acqua scura che scende inesorabile, trasparente, lunghissima, fino al bordo della tazzina… Mi resta solo il biscottino di cortesia.
Non c’è niente da fare… anzi no, una cosa c’è. Faccio razzia di biscotti speculoos e appena torno a casa, tutto avrà il sapore di caffè, espresso, italiano, con la cremina, denso, profumato. Anche la mia cheesecake oggi si è convertita, perché insieme ai biscotti di cortesia, il caffè espresso, quello vero, ci sta a meraviglia!

Ecco alcune delle mie foto di Bruges, fantastica capitale delle fiandre occidentali.

SUGGERIMENTO:
questa fantastica torta, dal sapore inconfondibile di caffè e cannella, è assolutamente senza cottura. Ricordatevi però che il guscio fatto di biscotti speculoos è molto friabile, da qui la sua particolarità, quindi preparatevi a raccogliere tantissime bricioline che non vorrete certo lasciare sulla tovaglia!

CONSIGLIO:
per questa cheesecake il formaggio utilizzato dovrà essere molto dolce. Altri formaggi sapidi non vanno per niente bene col sapore speziato della cannella e il dolce dei biscotti speculoos. L’abbinamento mascarpone, panna montata è per rendere soffice e spumoso il formaggio che altrimenti sarebbe troppo spesso e denso.

IL CAFFE’ ESPRESSO:
Il caffè espresso è una tipologia di caffè, la più consumata e conosciuta in Italia. Ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi della Coffea arabica e Coffea robusta, è preparata a macchina secondo un procedimento di percolazione sotto alta pressione di acqua calda. Normalmente, per ottenere un buon espresso da bar, il macinacaffè deve essere dotato di macina elicoidale centrifuga, l’unica adatta a frantumare i chicchi in fini granuli con dimensione uniforme; il grado di finezza della macinatura va scelto in base alle caratteristiche della macchina, della miscela e alle condizioni ambientali di umidità e temperatura; generalmente risulta più fine di quella da cui si ottiene il caffè da moka. (fonte wikipedia)

STORIA:
La cultura del caffè ha origini antiche e misteriose. Sembra abbia avuto inizio quasi contemporaneamente intorno al XV secolo tra l’Etiopia, la Persia e lo Yemen. In Italia se ne ha notizia dal 1570, grazie a un noto botanico e medico, Prospero Alpino, che ne portò alcuni sacchi dall’Oriente fino a Venezia. Per questo, tra il 1600 e il 1700, la Serenissima divenne la prima città italiana ad accogliere e apprezzare una buona tazza di caffè, creando botteghe raffinate, luoghi d’incontro in cui ritrovarsi per poterlo gustare e conoscere. Un successo immediato che contagiò, in poco tempo, tutto il Paese.

CURIOSITÀ:
Il caffè espresso italiano è il migliore in assoluto e assolutamente inimitabile. Ne è convinta la Bbc, che ha dedicato un lungo servizio sul suo sito Internet all’arte tutta italiana del caffè al bar, un qualcosa che una famosa multinazionale delle bevande calde ha preso come fonte di ispirazione, non riuscendo tuttavia ad arrivare allo stesso livello dell’eccellenza italiana.
Prima di tutto, va ricordato che dietro il segreto dell’intenso profumo e del gusto vellutato del caffè italiano c’è la sapienza dei nostri torrefattori, che rappresentano l’eccellenza artigiana nella lavorazione del caffè. Al metodo di tostatura italiana, cosiddetta “intensa”, infatti, non si deve soltanto l’aroma e il gusto che tanto amiamo ma anche una ricaduta particolarmente benefica sul nostro organismo, dovuta a tempi e temperature particolari che hanno distinto il nostro caffè in tutto il mondo.

Ingredienti
per uno stampo rettangolare 34 per 10 cm

per la base
340 g di biscotti speculoos
100 g di burro

per il ripieno
400 g di mascarpone
200 g di panna fresca
30 ml di caffè espresso (una tazzina)

per la decorazioneq
qualche biscotto sbriciolato
tre o quattro quadretti di cioccolato fondente
polvere di cannella

Mettere i biscotti in mixer e ridurli in polvere fine. Unire il burro fuso e mescolare finché la polvere sarà ben impregnata e la consistenza sabbiosa. Versare nello stampo rettangolare premendo e compattando bene la base e i bordi aiutandovi con un cucchiaio. Mettere in freezer per mezz’ora. Mescolare il mascarpone con la panna montata, la tazzina di caffè, e un pizzico di polvere di cannella. Versare nella base preparata, decorare con le briciole di biscotto, un spolverata di cannella, il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria e fatto sgocciolare sulla torta senza un senso bene preciso (se siete bravissimi potete fare le bellissime righe intrecciate che fanno tanto chic, io non ci sono riuscita…). mettere in frigo per almeno 4 ore o meglio tutta la notte.

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22 risposte a "Cheesecake, gli speculoos e la brodaglia di caffè."

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