Dal finestrino, osservo incollata, con le manine appiccicaticce e il nasino che cola, il susseguirsi veloce dei campi coltivati dal terriccio rosso, oramai dismessi, i girasoli dal capo chino e i lunghi filari di viti, dai grappoli rigogliosi, che attendono trepidanti la vendemmia. Dietro la curva di una stradina tortuosa e sottile, dove la riga... Continua a leggere →











