Palline in brodo o backerbsen suppe o pasta reale…o come la chiamate voi!

Confortevole, buonissima, calda, la adoro! Stamattina il cielo è grigio, di un chiarore strano che solo a guardar fuori dalla finestra, subito un brivido gelido scorre giù velocissimo lungo la spina dorsale. Non capisco se vuole nevicare, se vuole uscire il sole o semplicemente se il tempo si stia ancora svegliando e sotto le coperte di nuvole stia pensando, nel dormiveglia, a cosa fare. Qualche briciola bianca svolazza senza una via precisa, pare neve, ma non lo è, i rumori sono attutiti dalla spessa coltre di gelo, e la coda dell’inverno scivola lenta sopra la mia testa ricordandomi che ancora devo attendere qualche giorno prima di potermi crogiolare al tiepido sole della primavera. Nei freddi pomeriggi dei miei weekend invernali, adoro rimanere rintanata in casa a cucinare qualcosa che possa poi essere ripreso le sere successive. Quelle stesse sere in settimana, dopo la lunga giornata lavorativa, che non mi lasciano il tempo necessario per riposarmi, affondata nel divano, con l’orologio in mano e la cena da preparare.
Ed ecco che così, con una pazienza infinita, mille e mille piccole dorate palline di pasta choux, come piccoli bignè gioiello, sono rotolate nel barattolo, pronte per essere divorate in un caldo, corroborante e delizioso brodino serale.

La conoscono veramente in pochi la backerbsen suppe, chi ha viaggiato in Austria o Germania e non ha ordinato le lasagne o la pizza da buon italiano medio, certamente l’ha provata. Qui in Italia siamo abituati a vederla grossa, come dei medi bignè che si riempiono di brodo una volta tuffati dentro. Invece questi piccoli gioielli sono di una dimensione perfetta, piccolissimi, buonissimi, provatela e non la lascerete più!

COSA E’ LA BACKERBSEN SUPPE?
La traduzione dal tedesco di backerbsen è “cuocere i piselli” o “piselli al forno . Ovviamente non sono piselli ma un prodotto da forno a base di pasta di farina. Per intenderci sono la nostra pasta reale, ma molto molto più piccola da cuocere in brodo come suggeriscono le cucine regionali dell’Europa centrale.

STORIA

Le prime palline in brodo o piselli al forno” sono già descritti nel 18 ° secolo in qualche ricetta austriaca. Precedentemente cotti nello strutto e con il vino come ingrediente aggiunto al brodo, erano una zuppa che solo la classe superiore poteva permettersi. Furono venduti per la prima volta nel 1953 dalla società del Vorarlberg, Rudolf Olz Meisterbacker. Oggi sono disponibili in ogni supermercato austriaco e tedesco.


I NOMI
In Germania vengono anche chiamati : gebackene Mehlerbse
Nella Svizzera tedesca : Suppenperle
Nel dialetto del Vorarlberg in Austria: Hochzeitsperle
Nell’Alta Svevia sono i Bopfrlâ
In Austria possono essere trovati a volte col termine Hochzitbolla o Bufferl
In Italia pasta reale o palline in brodo, ma tutti questi termini sono fatti risalire alle dimensioni delle piccolissime palline che assomigliano a dei piselli o dei ceci.

SUGGERIMENTO:
Preparatene in quantità perchè il procedimento in se non è lungo ma ci vuole tantissima pazienza a formare i piccolissimi bignè e infornarli. Un decimo di secondo invece per …mangiarli!

CONSERVAZIONE:
Si conservano fragranti per due settimane in barattoli di vetro con coperchio a chiusura ermetica o in barattoli di vetro con coperchio per il sottovuoto.

INGREDIENTI:
75 gr di farina 00
125 ml di acqua
25 gr di burro
2 uova media a pasta gialla
3 gr di sale

Mettere in un pentolino capiente, l’acqua, il sale e il burro e accendere sulla fiamma medio\alta, far sciogliere molto bene il burro. Quando inizia a bollire versare in una volta sola la farina e girare energicamente con un cucchiaio di legno fino a che l’impasto non si staccherà perfettamente dal bordo

Trasferire l’impasto in una ciotola fredda e continuare a girare per far freddare l’impasto. Incorporare le uova, una alla volta, quando la prima è ben assorbita, procedere con la seconda. L’impasto sarà liscio ed omogeneo. Trasferirlo in una sac a poche con una bocchetta liscia e molto piccola. Formare dei piccolissimi bignè, della dimensione di un cecio o un pisello, su carta da forno.

La forma non sarà per tutti uguale, ma non importa. Cuocere in forno a 220* per 10/12 minuti al massimo. Sfornateli appena dorati.

6 risposte a "Palline in brodo o backerbsen suppe o pasta reale…o come la chiamate voi!"

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