Mangia e bevi alle pesche, quando il tempo stringe, fermalo!

Mi soffermo a volte a pensare come la nostra vita sia scandita dal tempo, di cui ci si lamenta spesso e volentieri, considerandolo veramente poco. Siamo in costante rincorsa di minuti, non se ne può perdere nemmeno uno. E’ un ciclo incredibilmente simile per tutti noi, da bambina nemmeno ci facevo caso al tempo che passava, mi bastava sapere che era pomeriggio, che ero libera di giocare, uscire all’aria aperta e correre nel prato dietro ad una farfalla, incurante di che ora fosse o per quanto tempo lo facessi. Da adulta il tempo è diventato stretto, filiforme, costellato di tanti impegni, tutti incastrati in un orologio che gira troppo in fretta. Dei giorni, vorrei fulminare quelle lancette perché si fermassero, perché mi lasciassero almeno un respiro, un attimo di pace. E una volta anziani, il tempo è immensamente lento, le giornate non passano mai, si sta seduti su di un divano diventato scomodo, ad attendere qualcuno che abbia tempo di parlare almeno un pochino. Mentre scrivo e rifletto, mi ritrovo nella via di mezzo, nel sottile lasso di tempo che divide la voglia di fermarsi e la voglia di correre, così decido di preparare un dolce, un mangia e bevi, un tutto insieme… di per se, di velocissima realizzazione, per poterlo poi mangiare con calma, e assaporare proprio quel tempo che ora, inevitabilmente, stringe.

In Italia le principali regioni produttrici di pesche sono l’Emilia Romagna, la Liguria, il Veneto, il Piemonte e la Campania.
ECCO A VOI ALCUNE BELLE IMMAGINI PRESE DAL WEB DEI BELLISSIMI PESCHI IN FIORE.
NELLE ULTIME FOTO ANCHE IL MIO PICCOLO PESCO IN GIARDINO CHE MI REGALA OGNI ANNO DEI FRUTTI STREPITOSI!

SUGGERIMENTO:
Ho utilizzato come base le merendine paradiso di una nota marca. La realizzazione di questo dolce quindi è stata davvero semplice. Se avete tempo potete preparare da voi il pan di spagna e ammorbidirlo con del latte prima di metterlo sul fondo del bicchiere.

CURIOSITA’:
Per l’arrivo delle pesche nella zona mediterranea dobbiamo ringraziare Alessandro Magno. È stato lui, infatti, a portarle a Roma: ne era rimasto colpito mentre visitava i giardini di Dario III in Persia. Nell’Antico Egitto la pesca era il frutto di Arpocrate, dio del silenzio e dei bambini. E infatti le guance dei bambini sono comparate alle pesche perché sono morbide e piene. Un’altra curiosità riguarda i sogni: sognare le pesche è segno dell’arrivo di un periodo gioioso e piacevole, spesso accompagnato anche dall’amore o da un incontro fortuito

I TIPI DI PESCA
a pasta gialla, molto succosa e profumata, è usata molto spesso per la preparazione delle marmellate;
A pasta bianca, ottima come ingrediente delle macedonie e per fare i gelati;
Tabacchiera o saturnina, tipica forma schiacciata, ha una polpa bianca, succosa e profumata;
Nettarina (o pesca noce), buccia liscia, ha una polpa gialla oppure bianca ed è usata per preparare ricette dolci;
Merendella, arriva dalla Calabria, è caratterizzata da una buccia di colore biancoverde;
Percoca, dal profumo intenso e la polpa decisamente compatta;
Pesca di Leonforte, polpa gialla e soda e una buccia con striature rosse, che cambia lievemente colore a seconda delle varietà e del periodo di raccolta.

Attenzione alla mandorla del nocciolo, le foglie e i fiori del pesco che non vanno assolutamente mangiati perché sono velenosi: contengono una sostanza che libera acido cianidrico.

Ingredienti per una porzione:
2 pesche mature e succose
1 merendina pan di spagna e latte
panna montata fresca
un cucchiaino di polvere di cardamomo
un cucchiaino di polvere di zenzero
un cucchiaino di polvere di pistacchi (o pistacchi interi sbriciolati)
un cucchiaio di zucchero al velo
foglie di menta per decorare

Spellate le pesche e frullatele con il minipimer. Miscelate la purea di pesca con lo zenzero, il cardamomo, i pistacchi. Montate la panna e lo zucchero al velo fino a quando risulterà bella densa. Sul fondo di un bicchiere sbriciolate la merendina di pan di spagna, aggiungete uno strato di panna montata e la purea di pesche. Decorate con pezzettini di pesca, pistacchi tritati e qualche fogliolina di menta

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16 risposte a "Mangia e bevi alle pesche, quando il tempo stringe, fermalo!"

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      1. Mi fa molto piacere che ti gustano i miei commenti. Anche loro, se ci pensi, sono gastronomici e stimolano una delle parti primordiali dell’uomo: il piacere di ciò di cui si nutre ma anche il lato opposto, la fame. Nei miei commenti ci metto il cuore, la sincerità e il divertimento. Le foto sul rugby? … mi saranno sfuggite. Cercherò di rimediare. Anch’io ti sorrido. Buona serata.

        Piace a 1 persona

  1. I fiori di pesco sono di un rosa più scuro e più belli dei fiori di ciliegio.
    La pesca giapponese è molto dolce.
    Non è adatto per la marmellata, ma è spesso usato per le torte.
    Nella pasticceria del mio quartiere, “Crostata di pesche” viene venduta in estate.
    Rimuove il nucleo della pesca ed è farcito con crema pasticcera.

    Piace a 2 people

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