Plumcake al cioccolato mirtilli e fragole, una lacrima che viene dal cuore

Piove, il cielo è grigio e triste oggi. Respiro piano mentre le parole sussurrate mi escono da labbra socchiuse. E’ una cantilena che ripeto e ripeto all’infinito, concentrandomi sul significato, sulle parole, sul perché. Non è la vita appesa ad un filo che mi turba, ma è quel filo che non riesco a decifrare, che mi tormenta e mi fa continuamente sbattere la testa, alla ricerca di una spiegazione plausibile, di una stramaledetta verità. Quel filo troppo corto per alcuni e a volte infinitamente lungo per altri, ma sempre e comunque sbagliato, in entrambi i casi. Quella sensazione decisamente troppo fragile e sottile per poterci leggere dentro qualcosa che mi dia parole di conforto, quel disagio e quell’impotenza difronte a una cosa più grande di me, così arcana, sconosciuta, a volte distrattamente lontana, altre paurosamente vicina. Mentre rimango sospesa nello spazio intermedio che separa l’inizio dalla fine, gioco ad essere quasi onnipotente, decantando la mia libertà di scegliere cosa fare di me, senza sapere che non è assolutamente così. Stringo tra le mani questo dolce che sto per donare, continuando a chiedermi cosa io consideri sbagliato, e cosa non lo è, e voglio con tutta me stessa trasformare queste gocce di lacrime in fragole rosse, e in grandi mirtilli neri che cadono qua e la, scoprendone il gusto e regalando istanti, attimi di lucidi sorrisi, prima di spegnersi troppo in fretta tra pensieri pesanti come macigni sul cuore.

SUGGERIMENTO:
questo golosissimo plumcake è perfetto per la colazione oppure per un the pomeridiano. L’aggiunta della frutta, in questo caso fragole in una versione e mirtilli nell’altra, dona un tocco di originalità, profumo e umidità al dolce.

LE FRAGOLE COMUNI E LE FRAGOLINE DI BOSCO:
La fragola è il frutto delle piante appartenenti alla famiglia Fragaria, ha un sapore zuccherino e le sue origini sono molto antiche. Pare infatti che già nell’epoca Preistorica se ne facesse un ampio consumo tra le tribù primitive, divenendo poi un frutto tanto prelibato da esser considerato come uno dei simboli della tentazione, soprattutto nell’epoca Medievale. Greci e Romani lo apprezzavano particolarmente e anche il re Sole Luigi XIV ne rimase incantato, tanto da far coltivare le fragole nei giardini della sua reggia a Versailles.

Le fragole conosciute allora erano quelle selvatiche, mentre quelle oggi comunemente coltivate sono ibridi e derivanti dall’incrocio tra varietà europee e americane. Le foglie delle fragoline di bosco possono esser utilizzate per insaporire alcune preparazioni di carne, mentre il frutto vero e proprio è adatto a esser mangiato fresco, o per la preparazione di diversi dolci, tra cui le torte. Le fragole comuni sono invece molto gradite da sole, fresche, o in macedonia

FRAGOLE COME USARLE IN CUCINA:
Le fragole sono usate per la preparazione di tantissimi dolci che spaziano dalla panna cotta, a creme, confetture, gelati, sorbetti, sciroppi, budini, tiramisù, bavaresi, succhi ma trovano spazio anche in alcuni piatti salati, i più conosciuti sono i risotti e le pietanze in agrodolce. Particolarmente nota è la ricetta italiana del risotto alle fragole e champagne.

PROPIETA’ DELLE FRAGOLE:
Ricche di vitamina C, ma anche di fruttosio e saccarosio, le fragole sono adatte anche a chi soffre di diabete e hanno proprietà toniche, lassative e dietetiche. Pare che siano in grado di aiutare in caso di gotta, reumatismi e sciatiche. Se schiacciate e applicate sulla pelle sono ottimi rimedi naturali contro le scottature solari.

IL PLUMCAKE PERFETTO:
Il plumcake è un dolce notoriamente un pò asciutto, da inzuppo, ma con l’aggiunta della frutta succosa al suo interno e tanto cioccolato, questa versione sarà molto più umida e morbida.

I MIRTILLI:
E’ il frutto di bosco per eccellenza, ed è conosciuto per le sue preziosissime qualità nutrizionali. Con il termine mirtillo si indicano i frutti di diverse piante, tutte appartenenti alla famiglia delle Ericaceae e al genere Vaccinium.
Il mirtillo neroVaccinium myrtillus, è un piccolo arbusto alto tra i 20 e i 60 cm, originario delle regioni fresche e temperate di Europa e Asia. In Italia cresce spontaneo sulle Alpi e sugli Appennini e proprio nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è presente una rara varietà con frutti bianchi.
Il mirtillo americanoblueberry o fiordaliso, è il frutto di diverse specie native del Nord America, tra le quali la più importante dal punto di vista commerciale è il Mirtillo Gigante Americano, Vaccinium Corymbosum. Si tratta di un arbusto che può arrivare ai due metri di altezza, in grado di dare una fruttificazione molto abbondante.

PROPIETA’ DEI MIRTILLI
I mirtilli hanno un buon contenuto di vitamina A e C e di minerali. Ma le virtù sono essenzialmente legate alla presenza degli antociani, sostanze che conferiscono al frutto il tipico colore blu-violaceo, utilissimo a chi soffre di fragilità capillare, pesantezza di gambe e varici e efficace per la salute degli occhi. Molto ricca la presenza di polifenoli: flavonoidi, procianidine, flavonoli e acidi fenolici

I MIRTILLI IN CUCINA:
Si consumano spesso al naturale, o in alternativa per preparare macedonie, torte, dessert, confetture, gelatine e sciroppi, ma la tradizione gastronomica italiana in questi ultimi anni lo ha rivalutato anche come ingrediente di ricette salate.

STORIA E FOLCLORE DEI MIRTILLI:
Sconosciuto nelle civiltà mediterranea antiche, è una creatura delle montagne settentrionali, che entrò a far parte del repertorio medico medievale, quando si scoprirono le sue virtù astringenti, toniche e depurative. Anche i medici del ‘700 lo consigliavano per “moderare l’ardore di una bile infiammata”.
Nella tradizione estiva della montagna, c’era la “domenica del mirtillo”, giorno dedicato alla frivolezza, quando i giovanotti e le fanciulle muniti di secchielli, dovevano raccogliere i frutti, e invece si dedicavano agli amoreggiamenti e alle danze. Chi raccoglieva i mirtilli erano le madri, che poi li utilizzavano per fare marmellate.

200 gr di farina
30 gr di cacao amaro
3 uova
180 gr di zucchero
125 ml di yogurt bianco magro
60 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di gocce di cioccolato
1 bustina lievito per dolci
zucchero al velo
fragole
mirtilli giganti neri

In una ciotola montare a crema spumosa le uova con lo zucchero e il burro morbido. Aggiungere lo yogurt e continuare a montare con le fruste. Setacciare la farina con il lievito e il cacao e aggiungere poco per volta all’impasto. Sminuzzare il cioccolato fondente poi incorporarlo all’impasto. Prendere uno stampo da plumcake, imburrarlo e infarinarlo per bene, versare il composto per circa a metà poi cospargere le gocce di cioccolato e i mirtilli che andranno infarinati per evitare che vadano sul fondo. Riempire con il resto dell’impasto e posizionare altri mirtilli sulla superfice. Infornare a forno già caldo a 180° per 30/35 minuti circa. Fare la prova con lo stecchino che non dovrà uscire asciutto ma un pochino umido. Sfornare, attendere che si raffreddi un pochino e sformarlo su piatto da portata. Cospargere di zucchero al velo.
Nella versione con le fragole, aggiungere qualche fragola a dadini a metà dell’impasto ma non sopra, verranno posizionate dopo, a cottura ultimata, fresche e tagliate per il lungo.

4 risposte a "Plumcake al cioccolato mirtilli e fragole, una lacrima che viene dal cuore"

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