Torta crostata ripiena, siamo a fine maggio, forza e coraggio!

Ma in questa quarantena non si fa altro che mangiare? Ebbene si, e quanto mi piace! Intendo la quarantena. Mi alzo la mattina di buon ora, ma lo spirito è completamente rinnovato, sono rilassata, mi preparo con calma la colazione e sfrutto quel tempo che dedicavo al trucco e parrucco per guardare fuori dalla finestra e respirare a pieni polmoni l’aria di primavera che si sprigiona in ogni cosa. Infilo la tuta senza badare più finalmente ai collant, alla gonnella corta, o meglio lunga? Ai pantaloni? Farà freddo, farà caldo? Alla maglietta a maniche corte e al maglioncino di lana, il giubbetto si o no? Ad uscire di casa con la valigia e i minuti contati per rimetterci piede alla sera tardi stravolta, stanca e con le tantissime ore trascorse che si sono volatilizzate nel nulla. Sono qui, tra le mie cose, organizzata perfettamente tra giorni di telelavoro a ritmi serrati e paradossalmente più produttivi, e giorni di relax, senza alcuna meta, alcun impegno, solo il pensiero di come riempire di vita i minuti. Non è, per me, necessario per forza avere sempre qualcosa da fare, è vitale anzi, ritagliarmi momenti in cui non fare proprio nulla, attimi dove mi lascio cullare dall’istinto, coltivo le passioni, chiudo gli occhi e sogno. E mentre gironzolo a zonzo sgranocchiando un cracker, faccio foto al mio giardino, scruto il cielo per scoprire se domani ci sarà il sole, bevo una tisana, addento una mela, controllo l’orto strappando le erbacce, mangiucchio una fragola, e così dal nulla, come un fulmine a ciel sereno, mi viene in mente di preparare pure un dolce, una crostata, ma si dai, visto che ho appena terminato quella di ieri, ne pregusto già l’assaggio e siamo a fine maggio, forza e coraggio!

SUGGERIMENTO:
questa golosissima torta è una sorta di crostata ripiena, realizzata sempre con la mia ricetta super collaudata del 300 + 200 + 100 e la marmellata che vi consiglio di utilizzare, di frutti di bosco o di mirtilli. Deve avere quel tocco di acidità per contrastare la dolcezza della torta e del mascarpone.

IL MASCARPONE:
è uno dei prodotti lattiero-caseari tipici del Nord Italia. E in grado di accompagnare tanto i piatti dolci quanto quelli salati. La disputa sul fatto che si tratti di un formaggio o meno dipende da una differenza insita nel procedimento di produzione: il formaggio, per definizione merceologica, è latte cagliato, ossia sottoposto all’azione di un enzima che da solubili rende insolubili le proteine del latte, e forma un conglomerato solido. Nel mascarpone la cosiddetta “cagliatura” non avviene, ma si fanno precipitare queste proteine con una combinazione di acido e alta temperatura, che portano ad una soluzione simile ma che a livello organolettico ha delle differenze con il formaggio vero e proprio.

Ingredienti per una piccola crostata 20×20, la metà della dose classica:
150 gr farina per crostate
100 gr di burro morbido
50 gr zucchero
1 bustina di vanillina
un cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
300 gr di marmellata di mirtilli neri o frutti di bosco
250 gr di mascarpone fresco

Sbattere energicamente l’uovo, il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Aggiungere il burro morbido e la farina a cucchiaiate incorporandola bene ogni volta. Formare una palla morbidissima al tatto, dividerla a metà e metterla in una ciotola nel frigo per almeno mezz’ora. Scaldare il forno al massimo. Trascorso il tempo, prelevare metà dell’impasto, spianarlo delicatamente con un mattarello ed un velo di farina e ricoprire la base della teglia 20 x 20 facendo un piccolo bordo rialzato. Bucherellare con i rebbi di una forchetta e infornare in forno già caldo a 180° per 7 minuti. Sfornare e distribuire il mascarpone sul fondo della torta, sopra al mascarpone livellare la marmellata. Prendere il resto della pasta e fare 7 strisce larghe 5 cm l’una e lunghe 20 cm. Intrecciarle tra di loro sulla marmellata avendo cura di chiudere il più possibile tutti gli spazi.
Infornare a 180 ° per 15 minuti o fino a quando vedrete la pasta dorata. Lasciare raffreddare completamente su di una gratella poi servire spolverizzandola di zucchero al velo.

19 risposte a "Torta crostata ripiena, siamo a fine maggio, forza e coraggio!"

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  1. Con isolamento, la vita normale suona già come una cosa del passato e ti senti costretto a cambiare le abitudini. Il lavoro d’ufficio non riguarda il pensare al cibo come lo è ora. Il telelavoro ci consente di utilizzare ciò che abbiamo a disposizione per mangiare.
    Ciò che non si sa è se impareremo da questa esperienza. Le condizioni che ci aspettano saranno completamente diverse da quelle che abbiamo fatto prima.
    Invece, se non cambia, le loro deliziose ricette ogni settimana e la torta con frutti di bosco freschi è appetitosa. Molto difficile evitare la sua preparazione.
    Le foto in cui sono inclusi i fiori, danno un segno speciale alla crostata di bacche. Magnifica fotografia.
    Buona settimana Alessia
    Manuel

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