Crema di rucola, sembrava tantissima! Mamma che caldo!

Sembrava, perché poi una volta frullata…..
Queste giornate miti e apparentemente primaverili mi fanno impazzire! Stamattina sono uscita per andare al lavoro, con vestitino invernale smanicato, calze 50 denari (costano un sacco in effetti), stivali e cappottino. Mi sono bastati i quattro kilometri in macchina che dividono casa mia dalla ditta, per capire che già il cappotto era di troppo, arrivata in ufficio e spalancata la finestra, ho tolto anche il golfinetto nero che avevo messo, più per non sembrare la pazza di turno che ha le scalmane, che per l’effettivo utilizzo che ne avrei fatto. Sento proprio il caldo che mi opprime, e con l’età ci potrebbe anche stare, ma per me non fa testo, visto che da anni oramai, soffro tremendamente i luoghi riscaldati e gli indumenti di lana. Rimasta con il vestitino smanicato e braccia completamente nude, i piedi hanno iniziato a ribellarsi, a bollire stretti dentro a quegli stivali, facendo risalire da sotto la scrivania, un calore angosciante, da stufetta elettrica con ventola caldissima, che sghignazza perfida sbuffando proprio sulle gambe, avvolte da uno strato di calze pesantissime. Stavo per impazzire, boccheggiavo letteralmente, mentre il termometro segnava all’esterno, al sole, ben 16 gradi. Siamo a fine febbraio e già non so come vestirmi, classico di questo periodo con sbalzi di temperatura pazzeschi, e ancor più classico il mio essere sempre fuori tempo, coprendomi quando il sole scalda la mia testa e scoprendomi quando arriva la gelata sul mio copino. Mi ritrovo sempre li a mettere, togliere, rimettere, ritogliere, poi un brivido e mi copro, sudo e mi scopro. Diventa uno stress assolutamente ingestibile. Non vedo l’ora che arrivi la vera primavera, il periodo delle giornate più lunghe, dei cappotti in naftalina, della rucola nell’orto. Come adoro la rucola che cresce e invade ogni angolo, i suoi fiorellini gialli che punteggiano la terra, e come mi piace raccoglierla tutta, mettendoci una vita e mezza, tagliandola con calma per non sciuparla e riempire felice tutto il cestino! Sembra tantissima, e poi un giro di frullatore e ….

STORIA e CURIOSITA’:
Pianta erbacea dal sapore aromatico e lievemente piccante, la rucola, chiamata anche rughetta o ruchetta è conosciuta e coltivata sin dall’antichità. Già i romani l’apprezzavano per le sue qualità organolettiche e ne consumavano anche i semi, tuttora valida alternativa a quelli di senape. Con il nome di rucola si indicano due piante diverse, entrambe appartenenti alla famiglia delle brassicacee: la rucola comune e la cosiddetta rucola selvatica che differiscono tra loro per la forma delle foglie, più frastagliate quelle della rucola selvatica che presenta anche un sapore decisamente più intenso.

SUGGERIMENTO:
Il pesto di rucola ha un sapore deciso e pungente e gli ingredienti possono variare in base ai vostri gusti. Più o meno pecorino, pinoli o nocciole o noci, con qualche foglia di menta oppure con la curcuma come ho fatto io. Se volete dare un tocco particolare provate ad aggiungere il succo di un lime e usatela come crema da spalmare sulle bruschette o sulle uova sode!

Ingredienti:
100 g di rucola
50 g di pinoli
20 g di pecorino grattugiato
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
olio extravergine di oliva
un cucchiaino di curcuma
sale
pepe

Lavare la rucola sotto acqua fredda corrente, sgocciolarla bene e metterla nel mixer. Aggiungere i formaggi, i pinoli e la curcuma e iniziare a frullare piano, ad intermittenza, al minimo. Versare a filo l’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale e pepe e frullate il tutto fino a ottenere un composto cremoso.

Se volete ottenere un sugo velocissimo e fantastico per una pasta fatta al volo una sera, frullate tutti gli ingredienti diminuendo le dosi del pecorino e del parmigiano e inserendo un bel cucchiaio da minestra colmo di ricotta vaccina o robiola se preferite una crema più soffice. Tenete sempre un mestolo di acqua calda quando scolate la pasta da aggiungere mentre amalgamate la crema di rucola.
Verde, brillante, gioia, e primavera! Evviva!

6 risposte a "Crema di rucola, sembrava tantissima! Mamma che caldo!"

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