Rifletto a lungo guardando, attraverso i vetri, il prato bianco ricoperto di brina e la nebbia che lentamente si alza lasciando intravvedere, nel suo splendore, questa importante giornata. L'alba era meravigliosa stamattina. Ora splende il sole alto in un cielo terso e dal blu profondo. Nella tranquillità che mi circonda, posso ascoltare il respiro della... Continua a leggere →
Una torta alta, di quelle cosi alte che.. ma par da vess a Rotenbur…
Oggi piove, una giornata umida e malinconica. Non sono triste per questo, se dovessi uscire ed incontrare qualcuno, qualsiasi persona, sorriderei. Eppure in fondo qualcosa c'è. La notte soprattutto, ma anche la luce dell'alba, i riflessi del tramonto, i fasci di luce tra le fronde della quercia, tutto mi riporta ad uno stato di pesantezza,... Continua a leggere →
Strudel mentre piove, ma quello vero… altrimenti non vale!
Non posso pensare di essere già nel pieno dell'autunno, non riesco a guardare il mio giardino tingersi di giallo, di rosso fuoco, di marrone. Mi perdo nel mio orto oramai spoglio, un pomodoro ritardatario, due peperoni che stentano a crescere, l'albero di pere che sonnecchia al tiepido sole, quello di pesche che osserva il ciliegio... Continua a leggere →
Crumble di pandoro e mele al brandy, e si salvi chi può! (2 parte)
...(continua) mentre impreco, scivolo e corro per il corridoio per andare a vestirmi che oramai è tardi, schiaccio la coda a quella povera, piccolissima, invisibile, montagna di labrador che si è mimetizzata nell'unico punto buio della casa, gridando di spavento io e di dolore lui. Al lavoro inverto gli anni, e storno un documento di... Continua a leggere →
Gnocchi di semolino e gamberi, e la mia creatività “avanti”!
Una ricetta di qualche tempo fa ma così sfiziosa e veloce che vorrei riproporvela in questo venerdì d'agosto! Buona giornata amici di Piattoranocchio!
Tiramisù, area 51 e tiriamolo pari!
L’ultimo pensiero ieri sera prima di addormentarmi è stato quello di fissarmi bene in testa, come un francobollo, l’obbligo inderogabile, la mattina seguente, cioè oggi, di cantare con ugola felice, una stonatissima nenia nelle orecchie ancora addormentate del mio povero marito. Così, appena mi rendo conto, aprendo mezzo occhio, che mancano due minuti al suono... Continua a leggere →











