Uova alla Rosatea, e il segno del destino!

Ci sono i giorni scarichi, quelli dove ce la metto tutta ma non concludo nulla, dai quali vorrei trarre l’impossibile e invece mi ritrovo solo un pugno di mosche in tasca, e non è che la cosa sia poi così piacevole….. Lo percepisco fin dal mattino, quando dopo essermi preparata, la sera prima, i vestiti da indossare, cambio idea all’ultimo secondo portando via minuti preziosi, alla già assodata lentezza mattutina. Temporanea indolenza mi assale, come un libro noioso troppo lungo da leggere, come un giorno di pioggia apatico e fastidioso. E’ sera oramai, cammino mesta, facendo attenzione a dove poggio i miei piedi, il tacco si impiglia facilmente tra le pietre disordinate e lasciate li senza un senso, e la testa è lontana, fra le nuvole a rimembrar chissà cosa. Vagabondo in cerca di qualche appiglio, di un segno; lenta vago nel mio giardino, oziando e sbuffando, osservando le mille rose, antiche compagne di splendidi angoli, che prepotentemente fioriscono e splendono, nonostante il sole non le abbia ancora, nemmeno sfiorate. Rose bianche, candide, rose rosse brillanti, rose rosa, tenui e delicate. Poi un suono, un delicato richiamo, un’amica che sussurra e che bussa virtualmente, porgendomi il segno del destino che aspettavo, e sorrido pensando…”già dal nome, oggi non poteva essere che Rosatea“.
Brio e allegria si diffondono, un’idea bizzarra e un pò strambata si fa avanti, e felice risolvo la cena con le uova colorate e deliziose che lei mi propone e che si preparano in un batter d’occhio e volto pagina, lasciandomi alle spalle la giornata scialba e gingillando per l’arrivo della frizzante serata!

GRAZIE ROSATEA, il tuo prezioso commento è stato proprio ciò che mi serviva! Ho provato la tua ricetta e sono molto contenta!

SUGGERIMENTO:
di imbarazzante velocità, questo piatto unico è un semplicissimo secondo gustoso e simpatico. Ricordate però di separare sempre albume dal tuorlo!

CURIOSITA’
il tuorlo dell’uovo è decisamente più proteico dell’albume, e rappresenta la parte più “corposa” dell’uovo per la presenza dei nutrienti in esso contenuti. Nel tuorlo si riscontra una porzione proteica di alto valore biologico, una significativa razione lipidica, costituita principalmente da acidi grassi insaturi, in particolare di acido linoleico appartenente al gruppo degli Omega 6, e una componente di colesterolo decisamente importante.
Dal punto di vista gastronomico uno dei fattori più importanti per la scelta è la data di deposizione. Le uova solitamente più sono fresche e meglio è, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello delle proprietà culinarie utilizzate

IL COLORE DEL TUORLO
Le uova non sono tutte uguali, e neanche tutte dello stesso colore.
La maggior parte delle uova in commercio hanno un tuorlo giallo, ciò significa che le galline vengono allevate con mangimi economici. Il colorito più sano e desiderabile, è quello arancione scuro, prodotto con alta probabilità da galline ruspanti che hanno la possibilità di mangiare cibi più riccamente pigmentati, e questi pigmenti vengono poi trasferiti al tuorlo.
I pigmenti che colorano il tuorlo di un colore che va dal giallo pallido ad un arancione acceso si chiamano xantofille, a loro volta parte della grande famiglia dei carotenoidi. Nel tuorlo svolgono una importante funzione antiossidante, proteggendo dall’ossidazione sostanze delicate come le vitamine. Gli animali non sono in grado di sintetizzare i carotenoidi, che devono quindi essere assunti dalla dieta attraverso i mangimi. In pratica il colore del tuorlo dipende esclusivamente da ciò che mangia la gallina.
Ma …c’è un ma! Se la gallina si alimenta con mais, lo stesso donerà un colore giallo naturalmente, perchè contiene luteina e zeaxantina. L’erba e erba medica, che contengono xantofille, hanno un buon potere pigmentante, ma per ottenere un colore arancione molto intenso si deve ricorrere alle xantofille rosse (non presenti nei mangimi naturali) e in questo caso si possono utilizzare estratti di paprika o di cantaxantina, sostanza presente in alcune alghe.

Ingredienti per una persona:
1 uovo grosso
3 cucchiai di sugo di pomodoro
un pizzico di sale
un pizzico di pepe nero grattato al momento
qualche fogliolina di origano fresco
qualche fogliolina di coriandolo fresco
una noce di burro

Far sciogliere il burro in un padellino piccolo e quando spumeggia rompere delicatamente l’uovo lasciando cadere l’albume e trattenendo il tuorlo nel guscio. Lasciar rapprendere molto bene, dopo un paio di minuti unite tutt’attorno la salsa di pomodoro e cuocere per altri 2 minuti. Far scivolare con delicatezza il tuorlo nel centro del pentolino, coprite con un coperchio per un solo minuto, servire con foglioline di origano e coriandolo fresche, una grattata di pepe nero, un pizzico di sale sul tuorlo e pane croccante.

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33 risposte a "Uova alla Rosatea, e il segno del destino!"

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  1. Grazie Alessia , mi hai fatto sentire importante nominandomi ,che dire a volte i piatti più semplici ai quali non daresti un soldo bucato ,sono quelli che appagano di più il palato. Buon fine settimana.

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  2. Días de días. Horas que no queremos encontrar.Cambios repentinos de humor. Libélulas que no quieren alumbrar la noche y al final, la inspiración siempre llega vestida de colores. Receta estupenda para que la presentación sea espectacular. Sin lugar a dudas que lo vamos a probar. Que tengas un feliz fin de semana Alessia.

    Piace a 1 persona

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