Zucchine ripiene del nonno, vado dal barbè a fare il caschè…

Il profumo di mare e di nonni che aleggiava nell’aria di primo mattino, scivolava, ogni giorno, sotto le mie lenzuola e penetrava nel mio cuore in punta di piedi. Il risveglio salmastro delle mie estati è ancora vivo, nitido nella mia mente, un risveglio sottovoce e delicato, con il nonno mattiniero, con mille idee già scalpitanti in testa, e la nonna sonnacchiosa che si rigirava nel letto, nella camera buia e impenetrabile. Io piccola, in quella grande casa, dal pavimento di marmo nero e lucido, dalle enormi stanze, alcune infiocchettate e confezionate, da non sgualcire nemmeno con gli sguardi curiosi di una bambina, che nel proibito cercava la sorpresa e l’inattesa bellezza. Davanti alla ciotola di latte e agli occhi del nonno, che trafficava tra le buste di carta ripiene di verdure fresche, pesce e pane fragrante, pregustavo sapori sconosciuti e gusti delicati, che solo le mani sapienti ed esperte di un uomo dolce e generoso, potevano inventare. E mentre il nonno cucinava, la nonna si occupava di me, mi vestiva, mi portava con lei a sbrigare le sue faccende e le commissioni. Nel vecchio androne, dalle tetre scale, mi aggrappavo a lei, fingendo sicurezza e nascondendo paura… “ma dove va questa bella bambina oggi? Tuonava la vecchina del piano di sotto, sentinella di ogni rumore, facendo uscire la flebile voce e l’occhio indiscreto, dalla porta sempre socchiusa. Ingenua fanciullezza uscì dalla mia bocca: “vado dal barbè a fare il caschè!“…. quasi a voler scorgere, per una volta, un sorriso accendersi su quel viso scuro e rugoso, segnato dalla tristezza. E così, dinanzi alle favolose zucchine ripiene che il nonno amorevolmente aveva preparato, conscio della mia golosità, raccontavo felice della mia pionieristica avventura, regalando risate e gioia a tutto il palazzo.

Dedicato al mio nonno Severino e la mia nonna Elvira, che porterò per sempre nel cuore!

IMMAGINI DI IMPERIA PRESE DAL WEB E LA CASA DEI NONNI LASCIATA NEL LONTANO 1981 … ALLA FINE ANCHE UNA PICCOLA BIRBA AL MARE…. CHISSA’ CHI SARA’ ??

CURIOSITÀ
La cucina ligure è una cucina ”povera” nel senso più nobile e semplice: essa è in grado di dare il massimo valore a quel poco che ha a disposizione. La ricetta che ho preparato sembra essere molto conosciuta, è la verdura ripiena al forno, di cui tutte le regioni italiane hanno una propria versione personale, ma le mie zucchine ripiene hanno la carne, ingrediente che nessuno menziona mai nelle tradizionali verdure ripiene alla ligure.

SUGGERIMENTO
pur che io mi sforzi con la memoria, la ricetta delle zucchine ripiene del nonno Severino rimarrà per sempre un segreto.
Di sicuro la mia versione oggi è diversa in una cosa fondamentale: il nonno non sprecava mai nulla e cucinava sempre reinventando, con gli avanzi fantastiche pietanze. Non seguiva mai ricette e dosi precise ma ogni volta ai fornelli, era capace di riprodurre esattamente lo stesso piatto mille volte, sempre fantasticamente delizioso! Di certo non c’era la carne trita nelle sue zucchine, ma la carne avanzata di arrosti o bolliti, che sapientemente riutilizzava tritandola finemente e aggiungendola agli altri ingredienti.

INGREDIENTI per due persone:
4 zucchine
200 gr di carne macinata scelta (manzo o vitello)
1 carota, una cipolla o scalogno, un gambo di sedano
1 uovo
1 patata grossa
mezzo bicchiere di vino bianco
una manciata di pinoli
un cucchiaio di pan grattato
sale
pepe
olio extravergine Fratelli Carli

Soffriggere la cipolla o lo scalogno. il gambo di sedano e la carota in un filo di olio extravergine. Tuffare la carne trita e rosolatela bene. Versare il vino e lasciare evaporare a fiamma alta, abbassare e continuare la cottura per almeno 10 minuti o fino a quando la carne sarà ben cotta. Spegnere. A parte bollire una patata e mettere le zucchine, lavate e spuntate, in un cestello di bambù per la cottura al vapore, e cuocerle per 6 minuti. Tagliare 3 zucchine per il lungo e scavarle con un cucchiaio, raccogliere la polpa e aggiungerla alla carne. mettere i gusci di zucchina (saranno sei) in una pirofila unta di olio e salarle leggermente. Nel frattempo tritare fine la zucchina rimasta e metterla insieme alla carne, alla patata bollita schiacciata, al tuorlo d’uovo, sale e pepe. Mescolare molto bene e frullare per pochi minuti tutto insieme cercando di raggiungere una consistenza morbida ma non molle. Riempire i gusci di zucchina con il ripieno, coprirli con qualche pinolo e il pan grattato, irrorare con un filo di olio e mettere nel forno caldo a 200/220° per almeno 15 minuti. Gli ultimi 3 minuti passare sotto il grill.

PREPARARE UN SOFFRITTO CON SCALOGNO O CIPOLLA, SEDANO E CAROTA
UTILIZZARE IL CESTELLO DI BAMBU’ PER LA COTTURA A VAPORE
RIEMPIRE LE ZUCCHINE SCAVATE
SPOLVERARE DI PANGRATTATO, PINOLI E UN FILO DI OLIO EXTRAVERGINE

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29 risposte a "Zucchine ripiene del nonno, vado dal barbè a fare il caschè…"

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  1. Los abuelos suelen dar pie para contar las historias más tiernas, llena de recuerdos que no se irán de la memoria. Sobre todo, si has vivido la experiencia de su inmenso amor. Como no van a quedar sabrosas tus recetas si vienen acompañadas de ea ternura incomparable de tu introducción. En la variación está el gusto, así que esos calabacines deben de salir de lo mejor. Echar un vistazo a la ciudad, no tiene precio por su belleza que irradia. Y la niña de la foto debe ser una belleza hoy en día. Ya se veía venir.Saludos y un buen fin de semana.

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  2. Complimenti Alessia, scrivi davvero bene, sei una delle poche blogger che seguo che riesce ad emozionare anche descrivendo scene di ordinaria vita quotidiana. Leggere delle tue mattine coi nonni ha evocato in me tanti ricordi, mi hai fatto commuovere. Ho un bellissimo ricordo dei miei nonni materni, Romani de Roma, che ho perso troppo presto e che hanno contribuito notevolmente a farmi sentire orgogliosa di essere Romana. Proprio per questo spesso nel mio blog inserisco espressioni dialettali, è come mantenere un filo invisibile che mi collega direttamente a loro, ovunque siano, e che me li fa sentire sempre accanto. Ti auguro una buona giornata. P.S. e comunque le foto dei tuoi piatti mi hanno fatto venire l’acquolina! 😉

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    1. Ciao Raffa che bello risentirti! Mi hai detto delle parole bellissime che hanno fatto commuovere pure me adesso!! Sono certa che i tuoi nonni erano speciali, come i miei e come tutti i nonni del mondo, chi più chi meno lasciano nel cuore di noi bambini emozioni e ricordi indelebili. È molto bello che nei tuoi post inserisci il dialetto! Io adoro sentir parlare il dialetto e vorrei parlarlo bene, è come una radice che abbiamo dentro e che dovremmo coltivare e tramandare! Grazie del commento e grazie di seguirmi! Ho dei follower strepitosi 🤗🤗🤗

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  3. Ale con i nonni te la sei spassata alla grande. Sei stata una bambina fortunata perché amata e coccolata e adesso con quei ricordi puoi imbastire dei racconti. Oggi ho scoperto(illuminazione) che sei na brava guaglione ca sape raccuntà i fattarielli che succedono dint’a cucina. Secondo me dovresti filmarti mentre sei all’opera. E scommetto che sei anche molto ironica e sottile, visto quel che combini con gli ingrdienti e i piatti. Guardando la tua foto hai gli occhi e la bocca un po’ ribelli perché hanno sempre voglia di sorridere. Ah, dimenticavo, le ho mangiate fin da piccolo, le cucinava mia madre, ma al posto delle zucchine, qui da noi, si usano le melanzane che chiamiamo ‘e mulignane a scarpette, melenzane a scarpette, ripiene.

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    1. 😅 che bel commento!! Mi hai fatto davvero sorridere! Grazie mille! Filmarmi io ?? 😲 sono una persona che gesticola mentre parla, te la immagini la Ale in video mentre tenta di spiegare una ricetta mentre cucina? Avrei patacche di sugo sul muro di fronte e frittate spiattellate sul pavimento! E se poi qualcosa va storto sarei in grado di lanciare il piatto a mo di freesbe contro la telecamera per spegnerla ! 😝😝 Che ridere ! Chissà che buone le melanzane ripiene !! grazie mille del commento! Ciaoo!!

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      1. No, secondo me è tutto un programma. Che ridere! Benissimo! Si cucina, si ammira, si mangia e si ride. Cosa vuoi di più. Gesticoli? Sai che novità. Noi qui a Napoli gesticoliamo anche nel sonno. Insomma, siamo in compagnia. Dai! dai! dai! Sarà un successone. Sicuro! Ciao

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  4. Ma che bello il tuo caschè!!! E sai Alessia, anche la mia nonna (quella della val Trebbia) andava sempre dal barbè: sosteneva che le forbici come lui nessuna “pettinatrice” le sapeva usare … mah 😉
    Le zucchine ripiene le preparava quasi come le tue (pinoli e cottura al vapore a parte), mi hai fatto venire una nostalgia 🙂 Ciao cara, a presto!

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  5. Adoro le zucchine ripiene, così come tutti gli altri ortaggi che si possono farcire e gratinare nel forno.
    Io non metto la carne tritata, ma un ripieno più semplice a base di pangrattato, parmigiano grattugiato, aglio, prezzemolo, olio. Talvolta aggiungo le uova sbattute.
    Bella la tua premessa, conferisce alla ricetta un alone fiabesco, quello dei ricordi colmi d’amore! ❤

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