Cena toscana, tra pappa, crostoni, rigatino e nella pancia la mongolfiera.

Dolci colli silenti, poggiati su creta che pare arsa dal sole, si stagliano infiniti davanti ai miei occhi; isolati, ma fieri e orgogliosi, i casolari, dal fascino smisurato, dominano le terre e chiamano, a gran voce, il duro lavoro dei campi. Abbacinante bellezza di tela dipinta, apre il cuore di chi osserva quanta natura e quanta fatica, il sudore dell’uomo mantiene tale splendore. Toscana, terra etrusca, un viaggio nel tempo che gira con le lancette e si spinge avanti, ma prestamente torna indietro, tra vecchie e imponenti mura, ancora in piedi a resistere alle avversità della vita, a ricordarci che dal passato dobbiamo cogliere l’esperienza e aggiustare gli sbagli, gli errori egoistici di un mondo che cresce troppo in fretta. Tradizioni e affetti di casa resistono ancora attaccati e incollati alle radici nelle vecchie trattorie che, pur rinnovandosi in piccoli angoli, mantengono intatte le gesta degli avi. Entro in punta di piedi, quasi a non voler sciupare nemmeno l’aria che respiro e non scelgo, ma mi lascio trasportare senza indugio in rustiche pietanze, che paiono tanto speciali quanto povera è la loro natura. E per una settimana i miei occhi si riempiono di magia e colore, mentre mangio, mangio, mangio che la pancia gonfia come una mongolfiera, disegna nell’aria un sorriso tondo e rubicondo, pieno di felicità e soddisfazione.

BUONA VISIONE CON QUESTE MIE FOTO (DI CUI SONO MOLTO ORGOGLIOSA) DELLA MERAVIGLIOSA E INIMITABILE TOSCANA

LA PAPPA AL POMODORO

Classica intramontabile. L’ho preparata per tante persone in una cena toscana, con assaggi e sfiziosità.
500 g di pomodori maturi, 3 bicchieri di brodo vegetale, olio evo, un pochino di peperoncino, 100 g di pane toscano, un pò di cipolla grattugiata, 1 uovo intero, pecorino, un cucchiaio di farina, sale e pepe, piccole foglie di basilico:
scottare i pomodori in acqua bollente, pelateli, tagliateli a tocchetti e cuoceteli con metà brodo per almeno un’oretta poi frullateli con un pizzico di peperoncino. Bagnate il pane raffermo col restante brodo, strizzatelo e sbriciolatelo. In una pentola antiaderente, aggiungete poco olio evo e cipolla e fate soffriggere a fiamma molto bassa; aggiungete il pane, lasciatelo asciugare e spegnete la fiamma.
Fatelo intiepidire, quindi aggiungete sale, pepe, pecorino grattugiato, e l’uovo. Amalgamate il tutto con le mani e formate delle polpette, infarinatele e friggetele nell’olio evo. Servite nei bicchieri la pappa al pomodoro e la polpetta di pane che andrà inzuppata prima di mangiarla!

I CROSTONI CON I FEGATINI

Anche i crostoni con i fegatini sono un classico toscano. Il sapore è piuttosto forte, non a tutti piace, ma se fatti in casa e dosati gli ingredienti anche i più scettici si ricrederanno!
Ingredienti: 300 grammi di fegatini di pollo, mezza cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaio di capperi tritati, 1 o 2 filetti di acciuga o pasta di acciuga, 4 cucchiai olio d’oliva, brodo, sale, pane toscano
Far rosolare la cipolla tritata in una casseruola con olio d’oliva, aggiungere i fegatini di pollo ben lavati e puliti, farli rosolare e saltare per circa 2 minuti. Aggiungere il vino bianco, far evaporare poi aggiungere un pochino di brodo e far cuocere per circa 5 minuti. Mettere anche i capperi e l’acciuga e far insaporire il tutto. Togliere il tutto dal fuoco e passare al mixer. Servire con crostoni di pane toscano tostato con olio extravergine

IL RIGATINO COL PECORINO

Ricetta facilissima e gustosissima!
Ingredienti: un buon pecorino di Pienza fresco o semi stagionato, pinoli o mandorle e rigatino
Tagliate il pecorino a fette, mettetelo in una pirofila da forno, tagliate il rigatino a fette e mettetelo sopra il pecorino, cospargete di pinoli o mandorle e mettete in forno per 10 minuti o fino a quando il pecorino è morbido e quasi sciolto.

La cena è terminata con una costata grigliata a puntino al posto dessert. Per questa non ho la ricetta…. si prende, si cuoce sulla brace, si mangia!!!

Buon appetito!!

Annunci

17 risposte a "Cena toscana, tra pappa, crostoni, rigatino e nella pancia la mongolfiera."

Add yours

  1. Guagliona bella, ma tu stai proprio esagerando, mò sei pure fotografa e che fotografa. Insomma, sei una poliglotta della gastronomia ma anche delle arti in tutte le sue sfaccettature. Sicuramente nel prossimo post scopriremo ancora una tua ulteriore versatilità creativa. Brava. Sei una maestra. Ciao.

    Piace a 1 persona

  2. Grazie per le tante bellissime e bellissime foto!
    Ammiro gli sforzi illimitati del defunto.
    È anche il risultato dello sforzo umano e della saggezza che è diventato possibile godersi l’atto di riempire semplicemente la pancia con il metodo di cottura!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: