Tina la brioscina, dopo tanto, tanto, tanto, tempo nulla da dire.

Nulla da dire, ci ho messo una vita… Ho tanto, tanto, tanto tempo perciò “se non lo faccio adesso, mai più!” mi dico convintissima di iniziare e portare avanti un progetto incredibile che almeno una volta nella vita, da donna col grembiule da cucina, deve per forza essere provato. Che poi il risultato non sia perfettamente da pasticceria ci sta, non ne ho le basi, ne son ben conscia, chissà quanti errori commetto. Giusto che sia così, in fondo ad ognuno il suo mestiere, e io che volevo fare la maestra d’asilo non ci azzecco un bel niente! E nemmeno sono diventata maestra d’asilo però! Nulla da dire, era strana la vita ai miei tempi, c’erano scuole che si sceglievano col cuore e ti portavano ad anni di gavetta e fame, altri indirizzi scelti con la testa (ndr: di mia mamma) e non arrivavi neanche al diploma che già avevi un posto in qualche ditta. Col senno di poi e 32 anni di stipendio fisso, nulla da dire, ovviamente, ma io desideravo stare in mezzo ai bambini piccini, ai colori pastello, alle letterine appese al filo, ai lavoretti per le feste, alla fantasia del recupero, alle manine sporche e alle faccine sorridenti. E così, in una sorta di sogno irrealizzato, da tre giorni mi diletto, con le manine sporche di farina, lavorando la pasta mille volte, scrivendo letterine e letterine di ricetta chilometrica e portando a termine un lavoretto niente male, che col sorriso sulla faccina mi fa sospirare: oh ma che buone, non perfette ma… nulla da dire!

SUGGERIMENTO:
nonostante il lievito madre abbia fatto un lavoro eccellente, nonostante la pasta sfoglia sia stata eseguita nel migliore dei modi, nonostante il sapore sia fantastico… non crediate di aver fatto tutta questa fatica per delle briosce del bar perfette, per intenderci quelle dove affondate i denti e sentite quel scraaascccc delizioso. Ecco no, sono delle briosce da leccarsi i baffi questo si, ma sono un pò più, diciamo spesse, un tantino più “pienotte”…. in tutta onestà, avrò evidentemente sbagliato qualcosa io nel procedimento… Per non illudere nessuno di voi che voglia cimentarsi in questa impresa, questo è il risultato di tanto amorevole lavoro, che a dirla tutta, è indubbiamente soddisfacente!

CONSIGLI:
come tutte le cose fatte per la prima volta bisogna un tantino sistemare il tiro per il proprio gusto personale: intanto la cottura indicata in tanti siti è davvero troppo poca, le mie dentro erano ancora crude. Probabilmente il mio forno mi sta abbandonando, non so il vostro. Quindi i tempi di cottura non sono proprio uguali per tutti! Secondo, la sfoglia deve essere sottilissima, e non spessina come si vede di solito altrimenti la briosce non cuoce a sufficienza. Terzo non mettete la farcitura prima di cuocerle, la crema al cioccolato si asciugherà inesorabilmente e la marmellata andrà in nulla. Aspettate che siano fredde e con una sac a poche riempitele da un buchino praticato su di un lato o sul fondo.

IDEE:
piuttosto che fare 12 cornetti enormi che poi si fa fatica anche a cuocerli perfettamente, preferite dei cornettini più piccoli, e farciteli dividendoli a metà con confettura di frutta oppure crema al pistacchio o al cioccolato.

Ingredienti per 12 cornetti grossi o 24 piccoli:
530 gr di farina 00
150 gr di lievito madre
110 gr di zucchero semolato
35 gr di burro
2 tuorli d’uovo
260 ml di latte
un pizzico di sale

Per preparare i cornetti sfogliati con lievito madre iniziare a rinfrescate la pasta madre, con 100 gr rinfrescato con 100 gr di farina e 50 gr di acqua. Lasciarlo raddoppiare, poi prendere la quantità che vi occorre e scioglierla in 200 ml di latte tiepido. Unire 300 gr di farina e lavorare il tutto per ottenere un panetto compatto che metterete a lievitare per 30 minuti nel forno spento. Dopo la lievitazione mettete il resto della farina nella ciotola di una planetaria con lo zucchero, il latte, il sale, il burro fuso. Quindi aggiungete il lievito madre, lavorare ed infine unite i tuorli d’uovo sbattuti. Lavorare l’impasto per circa 15 minuti fino a renderlo liscio, formare una palla, metterlo in una ciotola coperto con la pellicola per alimenti e lasciarlo riposare per un’oretta. Passato il tempo, sgonfiare l’impasto ed avvolgerlo nella pellicola per alimenti, quindi riporlo in frigorifero a riposare per 2 ore.

Iniziare ora con le sfogliature di burro. Prendere il panetto di burro, lasciarlo a temperatura ambiente per una mezz’oretta, sistemarlo tra due fogli di carta forno e, con un matterello, stenderlo in una sfoglia rettangolare.

Riprendete la pasta dal frigorifero e stenderla in un rettangolo un po’ più  alto della sfoglia di burro e larga il doppio, sistemare al centro il panetto di burro ed appiattirlo. Chiudete la sfoglia di pasta prima dal lato sinistro, quindi dal lato destro ed assottigliare il tutto con un mattarello ottenendo una sfoglia dello spessore di 1 cm. A questo punto procedere con la realizzazione della prima piega a tre: chiudete la sfoglia a pacchetto, partendo dal lato superiore del rettangolo, piegandolo fino a coprire più della metà della parte di sfoglia rimanente, quindi chiudete anche la parte inferiore, avvolgerlo nella pellicola e riporre in frigorifero per 30 minuti.

Dopo mezz’ora di riposo in frigorifero potrete fare la seconda piega a tre. procedendo nello stesso identico modo diprima. Riporre la sfoglia in frigorifero per un’altra mezz’ora.

Procedere poi con la terza piega a tre, esattamente come le altre due, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigorifero per l’intera nottata.

Alla mattina riprendere l’impasto dal frigorifero, preparare i cornetti in modo che lievitino tutta la notte per poi infornarli il mattino seguente. Tagliare la sfoglia in sei pezzi e stendere ogni pezzo in una sfoglia sottilissima, il più sottile possibile. Tagliare dei rettangoli di circa 12 cm di base e 30 cm di “lunghezza”. Praticare un taglietto su ogni base e arrotolare ogni triangolo formando i cornetti, poi girare le punte del cornetto leggermente verso l’interno, per dare ai cornetti sfogliati una forma più tondeggiante. Sistemare man mano i cornetti su una teglia rivestita con della carta da forno, un tantino distanziati tra loro chiuderli a lievitare nel forno spento. Al mattino seguente togliere i cornetti dal forno e preriscaldatelo a 200°. Spennellare i cornetti con l’albume d’uovo sbattuto con lo zucchero.

Infornarli per 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 180° e proseguite la cottura per altri 10-15 minuti circa. A fine cottura i cornetti dovranno risultare ben dorati.

23 risposte a "Tina la brioscina, dopo tanto, tanto, tanto, tempo nulla da dire."

Add yours

  1. Sicuro, la maestra con cui voglio stare in classe sei tu. Mi piace che quando facciamo le mazzarelle sul quaderno vieni vicino mentre sento il tuo profumo e guardi il quaderno che pian piano si riempi e sorridendo e carezzandomi i capelli mi dici: “Bravo, come prima volta va bene”. Ma però ti piglio assai come mia maestra del cuore anche perché di nascosto mi porti due cornetti e dici:”Li ho fati io. Li ho impastati con le mie mani e dentro ci ho messo la marmellata”. E io scurnuso te vulesse vasà, ma mi trattengo e dico: “Marò, comme songo bbuone. Però uno me lo mangio io e quell’altro lo porto ‘o frate mio piccirillo”.

    Piace a 2 people

  2. Forse questo mio commento potrei inserirlo in un capitolo del libro a cui sto lavorando. Una mattina, il protagonista è un bambino, chiede del tutto ingenuamente del perché la maestra per un’intera settimana è stata assente.Lei risponde in maniera fredda e scostante. Il bambino capisce più dal tono che dalle parole di averla fatta grossa. Se ne dispiace, non osa controbbattere: rimane muto, basito, spiazzato. Però, lui la giustifica, perché pensa che la maestra per comportarsi in quel modo abbia avuto qualche dispiacere. E il bambino sa che i dispiaceri sono coltellate da cui non esce sangue. E così lui spera che la maestra una mattina, sicuramente bella perchè piena di sole, cambi col sorriso negli occhi, così potranno andare d’amore e d’accordo. E semmai ricevere anche due cornetti con la marmellata che tanto piacciono a lui e al suo fratellino Geggè.

    Piace a 1 persona

  3. Per avere le brioches sfogliate scrocchiarelle devi metterci più burro nella sfogliatura e fare pieghe più sottili (1cm)
    Il burro fa “friggere” gli strati si sfoglia ed hai la croccantezza.
    Detto questo… Io i croissant li preferisco briosciosi!!!!

    Piace a 1 persona

    1. Wow grazie del consiglio! Ho messo un panetto di burro in una sola volta e devo essere sincera il dubbio di metterne di più e a più riprese mi era venuto. Poi però ho visto una serie infinita di ricette che dicevano di fare così e le ho seguite. Ahimè non son venute proprio proprio come mi aspettavo… grazie del consiglio sono certa che la seconda prova verrà meglio!! C’è sempre da imparare e migliorare!!!

      "Mi piace"

      1. Si, il burro si “incassa” una sola volta, ma probabilmente dovevi metterne di più.
        Cmq ho recentemente pubblicato anche la videoricetta dei croissant, a me son venuti scrocchiarelli!!!

        Piace a 1 persona

Rispondi a Cle Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: