I carciofi non mi piacciono, oppure si?!

Non mi piacciono i carciofi, non li voglio mangiare, non farmeli mai più! Perchè li cucini mamma, lo sai che non li sopporto! Uffaaaaaaaaaaa!
(Alessia 10 anni) muso, capricci.

Mammaaaaaa, quando mi prepari i tuoi carciofi? Daiiii, quando me li fai? Adesso, oggi, domani? Lo sai che li adoro! Uffaaaaaaaaaaa!
(Alessia 50 anni) muso, capricci.

In ten campu de articiocche che me punseiva u cü, bragiovu “agiuttu agiuttu a nun ne possu ciu”(Filastrocca ligure)

Ci è voluto un po’ di tempo ma ora lo posso gridare al mondo: i carciofi come li ha sempre preparati mia mamma non li fa nessuno, e ora li cucino anche io esattamente nello stesso modo. E sapete qual è il loro segreto? La semplicità, non ci sono strani intingoli, non ci sono spezie, non c’è nessun ingrediente diverso dai…carciofi. E cucinati così credetemi, sono talmente buoni che nemmeno la bambina capricciosa che è tutt’ora in me, avrebbe mai creduto che un giorno, forse un po’ lontano d’accordo, non avrebbe mai più rinunciato a mangiarli, anzi…… a implorare la propria mamma di cucinarli!

SUGGERIMENTO:
Immaginateli in un piatto meraviglioso di verdure come questo: carote, zucchine, cipolle rosse e carciofi. Un piatto da leccarsi i baffi! Si possono preparare come ricco contorno oppure come piatto principale per chi ama le verdure, si possono aggiungere: un uovo al tegamino per un pasto completo oppure del tonno al naturale per un pasto veloce. I carciofi cucinati così, insieme a un formaggio fresco cremoso come crescenza, philadelphia o stracchino saranno strepitosi, credetemi!

I CARCIOFI:
Lo sapevate che esistono un sacco di varietà di carciofi? Nel mondo se ne coltivano oltre 90 varietà, ma è il nostro paese che, attualmente, è il maggior produttore mondiale di carciofi. violetti, catanesi, romaneschi, spinosi. Ecco cosa ho trovato nel web per voi:

Carciofi di Perinaldo, presidio Slow Food  della Liguria che appartiene alla  varietà dei violetti
Carciofo violetto di Castellammare, è conosciuto anche come carciofo di Schito, dal nome della frazione in Costiera Sorrentina di cui è originario.
Carciofo bianco di Pertosa, zona di coltivazione in Campania, è una varietà romanesca, con caratteristica evidente nel colore molto tenue quasi argenteo.
Carciofo spinoso di Menfi, varietà spinosa della Sicilia presenta grosse spine dorate, chiamato anche “spinello”.
Carciofo violetto di Sant’Erasmo, una varietà  proveniente dal Veneto, nell’area c’è anche il carciofo di Chioggia
Carciofo tondo di Paestum, IGP, noto anche come Tondo, appartiene alla varietà dei romaneschi.
Carciofo violetto di Sicilia, una varietà violetta dalle mille tipologie: Gagliardo, Niscemese, Siracusano, Liscio di Sicila, Carciofo di Lentini o violetto del Val di Noto
Carciofo Spinoso di Sardegna, profumazione intensa di cardo e floreale, fogliame carnoso e allo stesso tempo tenero
Carciofo romanesco o di Ladispoli, è conosciuto sin da epoca romana e probabilmente già gli Etruschi raccoglievano questo frutto
Carciofo Violetto di Toscana e della Val di Cornia, foglie molto scure all’esterno  e quasi bianche all’interno.

I BENEFICI DEL CARCIOFO:
I carciofi hanno poche calorie, circa 22 per 100 grammi di parte edibile, e molte fibre, che contribuiscono all’azione anti-colesterolo e ipoglicemizzante di questi ortaggi. Grazie all’abbondanza di fibre, il carciofo ha un indice glicemico molto basso, che lo rende un alimento adatto ai diabetici. Il caratteristico sapore amaro del carciofo è dovuto ad una sostanza chiamata cinarina, a cui si devono molte delle proprietà benefiche dei carciofi. sono inoltre ricchi di potassio e sali di ferro.

CONTROINDICAZIONI:
Tuttavia, esistono anche delle controindicazioni del carciofo. Questo tipo di ortaggio infatti è in grado di produrre alcune conseguenze negative a coloro che soffrono di calcoli biliari che dovrebbero evitare di consumare i carciofi, altrimenti il problema potrebbe addirittura accentuarsi.

Ingredienti per una abbondante porzione:
2 Carciofi
1 limone
Olio evo e burro
Sale e pepe
un quarto di dado
1 spicchio d’aglio (facoltativo)

2 carote
1 zucchina
1 barattolo di cipolle di tropea in agrodolce

Pulire i carciofi dalle foglie esterne più coriacee, privarli del gambo, tagliarli in 4 e togliere la parte centrale e la peluria, metterli a bagno in acqua e limone. Nel frattempo, in una padella, scaldare un filo d’olio e la noce di burro insieme a un po’ di dado sciolto in acqua calda. Aggiungere i carciofi tagliati e insaporire con pepe a piacere. Coprire la pentola con un coperchio e lasciare cuocere per almeno 30 minuti a fiamma bassa, girando ogni tanto, o fino a quando i carciofi saranno diventati teneri e saporiti. Aggiungere un’altra noce di burro, alzare la fiamma e arrostire molto bene i carciofi, girandoli da tutti i lati.
Io non metto l’aglio anche se nella mia famiglia mi sgridano visto che è un ingrediente per loro fondamentale. Non mi piace e non lo metto… i gusti sono gusti.

LE ALTRE VERDURE:
In un altra padella sciogliere ancora due cucchiai di olio e una noce di burro e quando è spumoso, abbassare la fiamma. Con una mandolina, pelare la parte esterna delle carote per pulirle, poi ricavare delle strisce lunghe e sottili premendo un pò con la mandolina. A metà ruotare la carota dall’altro lato e ricavare altre strisce. Tuffare le strisce di carota nel burro spumoso, mescolare e coprire con un coperto mettendo la fiamma media. Intanto, lavare e asciugare le zucchine, sempre con la mandolina, ricavare delle strisce, a metà girare la zucchina e continuare. Tuffare le zucchine nella stessa padella delle carote, spostandole con un cucchiaio di legno, lasciando quindi ben divise tra loro le verdure. Lasciar cuocere per almeno 10 minuti. Insaporire con sale e pepe a piacere.
Per le cipolle ho comperato delle deliziose cipolle di tropea in agrodolce in un barattolo di vetro, le ho scolate, tagliate per la lunghezza e fatte scaldare velocemente con una noce di burro.

Ricordate che le zucchine cuociono prima delle carote essendo più tenere. Aggiungetele alle carote solo a metà della cottura di quest’ultime. Se vedete che le verdure stanno assumendo un colore troppo scuro nonostante siano ancora indietro di cottura, aggiungete dei cucchiai di acqua calda abbassando la fiamma.

5 risposte a "I carciofi non mi piacciono, oppure si?!"

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