Takoyaki parte 2, questi si che sono loro!

Imbambolata davanti a velocissime bacchette, i miei occhi si confondono come nei giochi di prestigio. Vedo liquida pastella versata senza indugio diventare una sfera, rotolare svelta svelta su se stessa, girata, girovoltata e capovolta tanto in fretta che nemmeno ho il tempo di raccogliere l’acquolina nell’angolo della bocca. Un profumo di pesce e pastella, di cipollotti e di fritto stuzzicante, una nuvola di aromi mi stordisce mentre appollaiata sullo sgabello, m’incanto tra i movimenti svelti, il ticchettio delle bacchette di mani esperte e il sorriso divertito quasi fosse un semplice gioco da mostrare anziché un’arte da esibire. Sto sognando, forse, un giorno sarà così, vedrò meraviglie, assaggerò ciò che davvero è tradizione.
Oppure no, lascerò che sia lui a scoprire, ad assaggiare, a raccontarmi, a farmi stupire. Lui andrà e mi illustrerà bellezze, le vedrò attraverso i suoi occhi.

Che testarda che sono, ci avevo già provato ed anche se il risultato è stato più che soddisfacente, non erano riusciti ad assomigliare agli originali. Possedendo, anche se a mia insaputa delle azioni, per merito quale miglior cliente, nel giro di una giornata mi è stata recapitata una funzionale e perfetta padella elettrica e soprattutto le salse e i condimenti originali che non possono assolutamente mancare. Solo così posso dire di aver fatto i veri TAKOYAKI DI OSAKA

Se si vuole replicare una ricetta tradizionale, non si possono non avere gli ingredienti giusti. Oggi si può avere e recuperare tutto, la vendita online di ogni qualsivoglia cosa è alla portata di tutti, e ringraziando i ragazzi che smistano, preparano, impacchettano e i corrieri veloci e precisi, in men che non si dica trovo fuori dalla porta di casa, comodo comodo ogni cosa. Ecco che la Salsa Otafuku e il prelibato Katsuoboshi indispensabili per questa ricetta sono già sul tavolo di fianco alla famigerata Tokayaki Pan che vedrete…la userò per diverse stuzzicanti ricette!

La salsa Otafuku fatta in casa non assomiglia a quella che ho comprato. Certamente per chi vuole cimentarsi comunque a prepararla ecco più o meno dosi e ingredienti:  Okonomiyaki World, suggerisce 3 cucchiai di ketchup, uno di salsa Worchester e uno di soia; Merci Mama invece aggiunge anche sake, mirin, aceto di riso.

Il katsuobushi (鰹節; かつおぶし) è un ingrediente molto importante della cucina giapponese. Si ottiene grattugiando in piccoli fiocchi filetti di kuokka essiccato, fermentato e affumicato. Il kuokka tonnetto striato (Katsuwonus pelamis, Linnaeus, 1758), a cui spesso ci si riferisce con il vecchio nome Euthynnus pelamis, è un pesce di mare appartenente alla famiglia Scombridae. È l’unica specie nota del genere Katsuwonus Kishinouye
E questo, farlo in casa…è praticamente impossibile. In Giappone è venduto spesso intero, in quanto la maggior parte delle persone possiede in casa un apposito strumento che permette di ricavare dei fiocchi finissimi simili a trucioli. 

Il Brodo Dashi, ci vogliono soltanto 3 ingredienti per un brodo indispensabile nella cucina giapponese: 1 litro di acqua, 15 gr di alga kombu, 15 gr di katsuobushi

Ingredienti:
160 gr di farina
1 uovo
300 ml di brodo dashi
un pizzico di zucchero
un pizzico di sale
un cipollotto verde
olio di semi di sesamo
1/2 polipo cotto o bollito tagliato a pezzetti


Sbattere l’uovo e la farina aggiungendo a filo il brodo dashi tiepido, ottenendo una pastella semi liquida. Aggiungere il cipollotto sminuzzato e accendere la padella dei Takoyaki. Spennellare bene ogni incavo con un pennello e olio di semi di sesamo. Versare la pastella cercando di riempire tutti i buchi e tutta la superficie della padella, aggiungere i pezzetti di polipo precedentemente tagliato a piccoli pezzi. Mentre si solidifica la pastella, con un pò di manualità che verrà col tempo, rivoltare e rimboccare la pastella nei buchi formando le palline.
Se manca pastella o le palline sono troppo piccole aggiungete ancora pastella che si legherà e aumenterà la dimensione delle palline. Una volta cotte vanno disposte nelle barchette di carta o vassoietti monoporzione e cosparsi di cipollotto, salsa Otafuku, fiocchi di katsuobushi e maionese.

8 risposte a "Takoyaki parte 2, questi si che sono loro!"

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  1. …se dopo le scuole medie avessi seguito la mia passione, andare avanti con gli studi, mi sarebbe piaciuto diventare un cuoco, invece a malapena faccio un piatto di pasta rimango abbagliato dai tuoi fantastici piatti…

    sono una buona forchetta mi piace mangiare quasi di tutto… èèè se fossi capace…

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    1. Ciao Salvatore! E pensa che io ho studiato contabilità aziendale e lavoro in ufficio da 33 anni ormai… e volevo fare la maestra di asilo 😰
      Strana la vita
      Comunque se sei una buona forchetta mangerai bene comunque anche se non cucini tu!! Grazie della tua presenza costante un grande abbraccio e buon nuovo anno!!

      Piace a 1 persona

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