La giotto-frittata e l’origine nel nulla! (parte seconda)

SECONDA PARTE:
Cerchiamo di capirci, io non sono un cuoco…

Sorrido e scuoto il capo, dinanzi a sciocchi sproloqui che mi interrogano sul come, sul perché e sul dove, se nemmeno io, per prima, so di cosa si sta parlando. Una passione è una passione, si cerca di fare ciò che il cuore detta, ci si mette studio, volontà e tenacia. Una passione non si può spiegare, ne deve diventare una tortura di domande. Aprire un blog è un po come aprire la porta di casa ad un ospite: lo accogli in casa, lo avvolgi e lo coccoli ma gli fai vedere solo quello che vuoi tu, i tuoi armadi, i tuoi cassetti, la tua vita rimangono segreti.
Ma tu che sicuramente lo sai, quante calorie ha la Jabuticaba?
Si, aspetta che lo so, ci penso un attimo, ho già mangiato di sicuro fette biscottate spalmate di jabuticaba di mattina a colazione!
“Tu sicuramente la conosci perché, una che ha un blog, come il tuo, certo lo DEVE sapere, qual’è la miglior ricetta per il tombarello!
Il tomba che?? Che già il nome non è ispira molto, per di più non credo di averlo mai sentito! E questa poi:
Ma non è possibile, la frittata tonda più precisa del mondo, neanche Giotto l’avrebbe fatta! Dove l’hai comprata?
Evviva, a questa domanda sono pronta, gongolo tutta e sorrido, tuono allegra la risposta: “L’ha cucinata la mia mamma, chiedetelo a lei!!”
E trionfante mi scrollo di dosso la zavorra, finalmente!!
Difficile, ostica è la spiegazione ch’io sono normale, sono semplice e che utilizzo spesso e volentieri un quanto basta di questo e un tantino di quello, vado ad occhio e provo, poi studio e mi incuriosisco. La mia cucina non è diversa da tutte le altre, è semplicemente questa.
Ha origine dal nulla e il nulla non si conosce, non si quantifica, ne si spiega.

GRAZIE MAMMA!!!!

CURIOSITÀ:
A chi non è mai capitato di cuocere una frittata che, nella padella, in cottura, è alta e soffice e poi una volta messa nel piatto si spiaccica e diventa sottilissima? Fra poco vi svelo il segreto…

IMPORTANTE:
per una corretta riuscita, utilizzate sempre questa dose. Se volete prepararla per 4 persone, non raddoppiate le dosi altrimenti diventerebbe troppo grossa e nel girarla si romperebbe irrimediabilmente. Piuttosto preparate due o tre frittate più piccole con le dosi indicate sotto!

E pur vero che è una semplice frittata, ma in fondo non è poi cosi scontata! E’ alta pur essendoci solo due uova, è soffice pur non incorporando aria, è gustosa pur con pochi ingredienti. La dimostrazione questa, che in cucina si possono ottenere risultati perfetti con piccolissimi accorgimenti, e soprattutto è la prova che anche la semplicità può essere impeccabile!

SUGGERIMENTO:
potete mangiare questa frittata calda appena pronta, ma vi suggerisco che ne guadagnerà in sapore e delicatezza quando sarà fredda. In inverno può essere gustata calda; in estate, fredda, sarà una cena perfetta! Potete anche prepararla la sera prima e mangiarla nella vostra pausa pranzo del mezzogiorno, con insalata fresca e pomodori!

Ingredienti per 2 persone (1 frittata)
3 zucchine medie
1 cipolla piccola
2 uova
olio extra vergine delicato Carli
sale

Sbucciare, lavare e tagliare la cipolla finemente e farla rosolare in un tegame abbastanza grande da contenere tutte le zucchine tagliate a rondelle senza che si sovrappongano troppo. Rosolate bene le verdure fino a che le vedrete cotte ma intere e non disfatte. In una ciotola rompete le uova, sbattetele pochissimo con una forchetta e un pizzico di sale, state attente di non incorporare aria nelle uova. Aggiungete al composto, le verdure che avrete fatto però raffreddare bene prima. In un padellino più piccolo, unto bene di olio, aggiungete la frittata e qui inizia il piccolo trucco: con un cucchiaio di legno, dalla parte convessa, continuate a premere sui bordi della frittata creando un rotondo perfetto. Girate tutt’attorno alla frittata, come se voleste “rimboccare” i bordi, con movimenti veloci e precisi. Dopo pochi minuti, aiutandovi con un coperchio voltate la frittata e proseguite la cottura rifinendo sempre i bordi. Voltatela almeno ancora 2 volte in modo da farla cuocere molto bene, lentamente da entrambe le parti finchè la vedrete soda e dorata. Tenete sempre la fiamma bassa e “alla vecchia maniera” con uno stecchino, fate la prova se il suo interno è bagnato o asciutto. Nel primo caso lasciatela cuocere ancora, il secondo caso invece è indice di cottura perfetta!

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11 risposte a "La giotto-frittata e l’origine nel nulla! (parte seconda)"

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  1. Mi sembra veramente semplice a farsi ,dovrò fare pratica per girarla come dici tu .Ci proverò e la farò al più presto. Piatti semplici ,non elaborati , sono i miei preferiti .Buona serata.

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