Bruscitt e polenta, posso solo attendere.

Questa primavera tarda ad arrivare, non vuole regalarmi quel bel sole caldo che tanto adoro. E’ vero che l’inverno non è più inverno, non nevica, non va sotto zero, ma se dovesse nevicare, far freddo, piovere, non mi lamenterei, sarebbe normale. Non mi lamento nemmeno adesso anche se questo tempaccio mi fa star male, mi penetra nelle ossa sgretolandole, mi entra nelle vene togliendone la linfa, si insinua nella testa rendendola pesante e ogni centimetro del mio corpo soffre. Ho bisogno di sole, ho bisogno del caldo naturale, ho bisogno di sentir bruciare la pelle, ho bisogno di energia. Attendo, non posso far altro, il clima per ora non ha interruttori, non posso cambiarlo a mio piacimento, sarebbe una pazzia, per chiunque. L’unica cosa da fare è attendere ed essere felici per gli altri, per chi, invece, ama il freddo e la pioggia, per chi sta bene con questo clima. Io posso solo sopportare e aspettare.

E cosa c’è di meglio se non cucinare un ottimo caldissimo e corroborante piatto della tradizione bustocca?

Polenta e bruscitt é un piatto della tradizione lombarda, in particolare della zona del Varesotto e della città di Busto Arsizio. In dialetto bustocco il termine bruscitt significa “briciole”, per la dimensione della carne, tagliata in piccoli pezzetti.

LA CARNE TRITA. Al giorno d’oggi è più facile e veloce utilizzare la carne trita, ma credetemi se è il tempo quello che vi manca allora cambiate ricetta. I bruscitti vanno tagliati al coltello, la ricetta non sarà mai la stessa se userete carne trita già pronta…molto ma molto meglio scegliere un buon pezzo di manzo e tagliarlo voi a pezzettini.

LUNGA COTTURA si è fondamentale in questo modo la carne rilascerà tutti i suoi succhi, sarà morbidissima e quasi si disferà.

VIETATO aggiungere brodo in cottura! Mai brodo, mai acqua, mai olio. I bruscitti cuociono solo ed esclusivamente nel burro. Vietato assolutamente anche pomodoro o concentrato di pomodoro. Tutti questi ingredienti non sono contemplati nella vera ricetta dei bruscitti. Se li mettete o al contrario omettete il burro non potrete dire di aver preparato polenta e  bruscitt.

Ingredienti

Io uso un solo taglio di carne di manzo che è il cappello del prete oppure il  fusello
1,5 kg di carne di manzo
80 gr di burro
30 gr di lardo
20 gr di semi di finocchio
250 ml di vino corposo rosso
Sale e pepe
Polenta di Storo, polenta bramata, polenta taragna a piacimento

Tagliare la carne in pezzettini piccoli come un fagiolo. In una padella dal fondo spesso e adatta alle lunghe cotture, in ghisa, per esempio, sciogliere il burro e far rosolare a fuoco dolce un battuto di lardo.

Quando sarà ben sciolto tuffarvi la carne e rosolarla bene a fuoco moderato.

Aggiungere un sacchettino contenente i semi di finocchio per evitare che si spandino in giro. I semi possono essere pestati per rilasciare più sapore.

Aggiustare di sale e di pepe, coprire la pentola con coperchio e cuocere a fiamma bassa per 3 ore.

La carne con la lenta cottura rilascerà i suoi succhi e si creerà così il sughetto per la polenta. Mescolare di tanto in tanto: se la carne si dovesse asciugare eccessivamente si può aggiungere solo un po’ di burro. Quando mancherà una mezz’ora al termine della cottura, togliere il sacchettino, alzare la fiamma e aggiungere il vino rosso. Lasciar evaporare l’alcol e finire la cottura riabbassando la fiamma al minimo. Intanto che la carne termina di cuocere dedicarsi alla preparazione della polenta come da istruzioni sulla confezione. Se vi sembra che la carne sia ancora dura prolungate la cottura. Sicuramente meglio molto più tempo di cottura che meno.

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