Tataki di capriolo versione “nel mio bosco”, sentori, profumi, suoni.

Chi lo dice che un piatto così richiede ore di preparazione e una capacità particolare? Peró nulla deve essere scontato, nemmeno un piatto la cui cottura richiede pochi secondi. Mi crogiolo al sole di luglio oggi, è una mattinata di relax, la casa è in ordine, nessun impegno, nessuna commissione da fare. Svegliarsi piano, al ritmo del proprio corpo, che sia l’alba o che il sole sia già alto, infonde una sensazione di libertà. Sapere di avere lunghe ore di assoluto riposo non vuol dire buttare la giornata e renderla indolente, non significa peccare di accidia e apatia. L’anima deve rallegrarsi e sapersi rinvigorire, il cuore si libera dai pensieri pesanti e inquietitudini, la mente si rilassa e si concentra sulle cose importanti, belle, allegre e che fanno bene. So che mi basteranno pochi minuti per portare in tavola questo succulente piatto, quindi tranquillamente mi preparo a cercare il set fotografico, sistemo, apparecchio con movimenti lenti e col sorriso sulle labbra. Realizzo ciò che ho immaginato per giorni, e mi soddisfo di quello che concretizzo, per mia personale felicità e per rendere speciale un pranzo coi miei uomini, ispiratori di ricette come questa del tutto inedite, di una domenica qualunque ma mai uguale.

Aromatizzare un olio é semplice anche se richiede qualche attenzione: l’olio deve essere leggero e piuttosto delicato, dal gusto quasi neutro. Un olio extravergine come quello siciliano, pugliese, o ligure di olive taggiasche ha già troppo sapore di base e difficilmente si riuscirà ad aromatizzare. Io ho usato il classico olio Sasso.

Avevo già preparato un tataki di capriolo lo trovate QUI volevo farlo diverso stavolta e mi sono nuovamente stupita!

Pubblico subito questa mia ricetta perché sul web non troverete nulla di simile. Ho davvero cercato ovunque anche in lingua straniera. Ho inserito parole chiave e nulla, niente di niente. Sono davvero felice di essere l’unica per ora ad averla inventata, perciò con data e firma sulle foto, ogni plagio verrà scoperto! Sul profilo del mio blog lo scrivo, e sono tutelata. Le mie foto hanno la mia firma e conservo gli originali.

Tataki di capriolo al the matcha, olio aromatizzato alle foglie di fico, cavolo cappuccio marinato e fichi caramellati




Ingredienti:
1 lombo di capriolo
1 foglia di fico
4 fichi
Olio d’oliva leggero (toscano o ligure) q.b.
Sale, pepe bianco, 2 chiodi di garofano, bacche di ginepro
Mezzo cavolo cappuccio bianco e mezzo rosso
Semi di cumino
1 bicchiere di succo di mela (io Trentino Alto Adige Aldein BZ)
2 cucchiaini di polvere di the matcha (io originale di Uji Japan)



Il giorno prima tagliare a julienne fine i due cavolo cappuccio e metterli in una bacinella con semi di cumino, un pizzico di sale e il succo di mela. Mettere coperto in frigo per 1 notte. Lavare, sbollentare 3 minuti, e frullare la foglia di fico, aggiungere a filo l’olio fino a due dita sopra, salare, 1 chiodo di garofano, 3 bacche di ginepro. Portare a sfiorare il bollore, spegnere e lasciare con coperchio 1 notte.
Il giorno dopo, pulire il lombo di tutto il tessuto connettivo ed eventuale grasso superficiale, mettere in una bacinella, ricoprire con olio aromatizzato filtrato. Lasciare 1 ora.
Scaldare una padella rovente, tagliare i fichi a metà, spennellare con olio aromatizzato e cuocerli 30 secondi dal lato tagliato. Tenere da parte. Appoggiare il lombo e cuocere 8 secondi ogni lato ruotando. Immergerlo subito in una bacinella gelata (di alluminio tenuta in freezer tutta la notte) spolverata di the matcha. Ruotare il lombo, tagliare a fettine sottili e servire.

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