Pizzoccheri, un vero “must” per l’economia domestica!

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Appollaiata sulla seggiola, osservo dalla finestra il calare della fitta nebbia, la luce del giorno che si fa strada e cerca di rischiarare, per quanto possibile, la foschia plumbea nel cielo. La nebbia crea un’aura misteriosa, arcana, i rumori sono soffici e tutto è avvolto in una coperta di impalpabile vapore grigiastro… I miei pensieri si fanno lontani, ricordi di giovane donna spensierata, che adorava comprare vestiti e scarpe senza preoccupazione alcuna. La linea perfetta mi permetteva di affrontare gli specchi dei camerini, coi loro sguardi maligni, la mia giovane vitalità faceva si che camminassi leggera come una piuma su tacco dodici per “24h no problem” e il mio metabolismo, accelerato e vivace, disintegrava zuccheri e grassi come neve al sole. Risvegliandomi dal piacevole sogno, mi stropiccio le ossa intirizzite, attorcigliate nella scomoda posizione sulla seggiola, la nebbia mi è penetrata fin nel midollo e mi procura una fastidiosa artrite. Piacevolmente soddisfatta, pregusto la mia enorme teglia di pizzoccheri, grata a loro per aver potuto presto archiviare lo shopping sfrenato: di vestito me ne basta uno, morbido, largo, gli altri ora mi stanno tutti male, fanno difetto e un sacco di pieghe qua e là sulla pancia; anche di scarpe mi basta un unico paio, assomigliante più a delle pantofole comode e confortevoli, e le calorie, tante, mi aiutano a superare indenne il freddo inverno che verrà! Con un unico piatto di golosi pizzoccheri, ho risolto l’ossessiva corsa al risparmio…  per me sono un vero “must” per la mia economia domestica!

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SUGGERIMENTO:

Potete evitare tutto il procedimento di preparare la pasta in casa, comprando la pasta già pronta fresca che si trova nel banco del supermercato dove trovate gli gnocchi, le tagliatelle e i ravioli freschi; vi consiglio vivamente di evitare la pasta secca, non vi darà lo stesso risultato!
I formaggi per i pizzoccheri classici sono sicuramente il bitto, più saporito, un casera o valtellina medi, e un formaggio bianco morbido come un latteria giovane o lo scimudin.
Il burro è indispensabile, ma se navigano nel troppo burro non sono buoni, ci vuole la giusta quantità, sicuramente non dovrete mai usare olio.
Con le coste io li preferisco, rimangono meno “pesanti” che con le verze, ma è solo questione di gusto personale!

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Ingredienti per 3 persone

Per i pizzoccheri:
150 grammi di farina di grano saraceno
50 grammi di farina 00 (per i celiaci sostituire con altra farina di riso o grano saraceno)
acqua tiepida

Per il condimento:
1 cespo di coste
2 patate di medie dimensioni
50 grammi di Casera
50 grammi di Bitto
50 grammi di Latteria o Scimudìn o Pizzocheraia
100 grammi di burro
1 spicchio d’aglio
6 foglie di salvia
sale e pepe per condire

Mescolare le due farine, versarle su una spianatoia e disponetele a fontana. Incorporare l’acqua tiepida lentamente. Quando tutta l’acqua è stata assorbita, lavorare più energicamente l’impasto fino ad ottenere un composto sodo, poco umido. Coprite con uno straccio da cucina e fate riposare per 1 ora.
Tirare la sfoglia di grano saraceno con il mattarello, dovrebbe avere uno spessore di 3-4 mm, non troppo sottile, tagliare poi delle strisce di 6-7 cm. Mettere l’acqua a bollire in una pentola molto capiente. Lavare e tagliare a cubetti abbastanza grossi le patate e a strisce le foglie di costa utilizzando anche il gambo bianco e croccante, quando l’acqua bolle, metterle dentro e lasciarle cuocere per 10/15 minuti. Quindi aggiungere anche i pizzoccheri. Nel frattempo sciogliere il burro in un padellino e aromatizzarlo con le foglie di salvia e l’aglio non schiacciato, lasciar cuocere a fiamma dolce (io personalmente poi tolgo l’aglio prima di amalgamare gli altri ingredienti), tagliare il formaggio a pezzetti o fettine sottili. Quando i pizzoccheri sono cotti scolarli e condirli strato dopo strato alternando pizzoccheri, formaggi e burro fuso, mettendo tutto in una teglia che ripasserete velocemente in forno per 2 minuti.

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Scimudin: formaggio vaccino a pasta molle di breve maturazione prodotto nell’alta Valtellina (zona Bormio) dal sapore fresco, dolce e delicato. Scimudin significa piccolo Scimud ossia piccolo formaggio.

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