Tagliatelle di grano saraceno e piove sempre sul bagnato

Preannunciata, predetta, prevista è arrivata copiosa e insistente. Gocce fitte fitte ma lievi, quasi impalpabili che cantano tutte insieme precipitando al suolo per restituire alla terra il maltolto. Gocce più corpose, cariche e violente sulle foglie, sui rami danzando al ritmo del vento scendono e sbattono sui sassi e nemmeno danno modo alla terra di riceverle, di assorbirne i colpi. Il giardino è un crogiolo di pozze intrappolate tra l’erba e la terra, il verde luccica nel suo colore più vivo e la natura beve, si nutre, respira. D’accordo, ora basta con queste descrizioni poetiche, sono già stufa. Giornata stancante anche se non ho fatto nulla, o quasi. Mi preparo psicologicamente ad affrontare un lavoro in casa e guarda lì, ti vedo un’altra cosa più urgente da fare che nel frattempo diventano due e già che ci sono faccio anche la terza. Così ho per le mani dieci lavori iniziati e per terminarli tutti mi va una giornata intera. Tutto ha inizio quando, stamattina, mentre la pioggia cadeva a secchiate, vedo sbucare dalla buca delle lettere un mazzo di carta penzolante e inzuppato e mi chiedo “è il caso di lasciarmi dieci depliant tutti uguali, solo a me poi e in una giornata così uggiosa?” Cerco disperatamente di salvare almeno la prima pagina attaccata a tutte le altre con le lettere sciolte e le foto deformate, ma il malloppo diventa immediatamente carta pesta che ci posso costruire un muro e mio malgrado decido di buttare tutto ed ecco che, in quell’istante, mentre transito dalla lavanderia, vedo le tovaglie stese oramai asciutte, cerco di piegarle quando mi cade l’occhio sulle scarpe infangate che mi metto a pulire e aprendo la scarpiera noto la polvere sul corrimano della scala. Uno strofinaccio in una mano e già che ci sono laviamo via il pavimento che è tutto un gocciolio unico, e quando preparo il secchio dell’acqua calda, noto i fazzoletti messi a bagno che attendono di essere spazzolati, e carico una lavatrice non prima di aver diviso tutti i panni per colore e categoria. Ma tò guarda nei pantaloni è rimasta infilata la cintura, la sfilo, la avvolgo e la ripongo nella scatola, che confusione però, tutte aggrovigliate, svuoto il contenitore e inizio ad arrotolarle tutte per bene catalogandole per grandezza e colore, e cosa ci fa un cartellino ancora appeso, lo stacco e lo porto nel bidone della carta dove trovo la cartapesta inzuppata che sta ancora aspettando da stamattina. Stanca e sfiancata mi rendo conto che manca poco alla cena e non ho nulla di pronto e cosa mi salta in testa? Preparare delle tagliatelle di grano saraceno, così veloci da fare che mentre patate e coste stanno cuocendo, il tagliere si riempie a vista d’occhio di deliziosa pasta. “Piove sempre sul bagnato!”, mi dico… anche se non so cosa possa c’entrare ora questa frase ma …che giornata!

LA FARINA DI GRANO SARACENO:
nella riscoperta degli antichi sapori, il grano saraceno è diventato uno dei protagonisti, è un prodotto spesso molto ricercato da chi pratica regimi alimentari alternativi come la cucina macrobiotica o dai celiaci.

La farina di grano Saraceno è ricchissima di sali minerali, di magnesio e fosforo entrambi importanti per costruire ossa e denti forti, il manganese, che aiuta a stabilizzare il livello di zucchero nel sangue, il rame che, insieme al ferro, è importante per la produzione di globuli rossi. Nel grano saraceno sono presenti principalmente alcune delle vitamine del gruppo B: B1, B2, B5 e niacina. La niacina è necessaria per la corretta circolazione e per il supporto al sistema nervoso.

Ingredienti per 4/6 persone:
250 g di farina di grano saraceno
50 gr di farina 00 (per gli intolleranti farina senza glutine o farina di riso)
2 albumi
130 ml di acqua
un pizzico di sale

Mettere la farina di grano saraceno miscelata con l’altra farina sulla spianatoia e creare un buco nel centro, aggiungere gli albumi e iniziare ad incorporare la farina. Bagnare con poca acqua e continuare ad incorporare farina. All’inizio si farà molta fatica, noterete che l’impasto è granuloso e non riuscirete a farlo stare insieme. Continuate ad impastare aggiungendo poca acqua per volta. Se esagerate con l’acqua otterrete un impasto molle e appiccicoso, se mettete troppa farina invece non riuscirete a compattarlo. Con le mani fate forza e amalgamate più che potete la pasta fino ad ottenere una palla liscia al tatto e tale da non sporcare più nemmeno le mani e per nulla appiccicosa. Coprirla con un canovaccio umido e caldo per 30 minuti. Passato il tempo spolverate di farina un piano di lavoro e iniziate a stendere la pasta con il mattarello, fino ad ottenere una sfoglia di circa 2 mm circa

Ora potete decidere se ritagliare delle tagliatelle con la rotella dentellata oppure dei piccoli rettangoli per fare la classica pasta dei pizzoccheri.

Una volta preparate le tagliatelle vanno manipolate pochissimo perché si spezzano facilmente, quindi lasciatele su di un canovaccio o sul tagliere di legno con generosa farina per non farle attaccare tra loro.

Per i pizzoccheri tagliate un rettangolo di pasta in tante strisce aiutandovi con un coltello affilato, poi ritagliate i rettangoli di pasta e posizionateli distanziati tra loro su di un piano infarinato.

La pasta di grano saraceno tiene benissimo la cottura, ci vorranno almeno 7 minuti ma vi consiglio di provarla e decidere voi stessi se scolarla più al dente o meno. L’unica accortezza è quella, una volta scolata, di condirla immediatamente e poi servirla subito perché tende a diventare collosa se si raffredda troppo.

Idee con questa pasta:
PIZZOCCHERI (ecco la mia ricetta)
TAGLIATELLE ZUCCA E NOCCIOLE
TAGLIATELLE GORGONZOLA E SPECK
TAGLIATELLE FUNGHI PORCINI FRESCHI

TAGLIATELLE ZUCCHINE E POMODORINI
questa è stata la mia variante stasera, per mio figlio che non ama i pizzoccheri: far sciogliere il burro in un tegame, grattugiare con grattugia a fori grossi, una zucchina, direttamente nel tegame e farla rosolare bene, aggiungere i pomodorini tagliati a metà, salare e pepare. Scolare le tagliatelle, ripassarle velocemente nel condimento e servire. Deliziose!

6 risposte a "Tagliatelle di grano saraceno e piove sempre sul bagnato"

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    1. Ciao Rosatea! Da me sta uscendo un caldissimo sole! Si le tagliatelle di grano saraceno oltre ad essere ottime per le tantissime proprietà che hanno, le conosciamo quasi esclusivamente preparate con formaggio, patate e verze, i classici pizzoccheri. Invece sono ottime con tanti condimenti ! Grazie del commento

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