Fish burger, rotolini e succhi gastrici

La settimana, trascorsa tra alti e bassi, tra piogge torrenziali, freddo nevoso, vento caldo e solleone estivo, mi impone di tirare una riga e fare due conti sulla famigerata dieta che da mesi mi sono imposta. Ligia e indefessa, (che se non sapessi esattamente l’etimologia della parola un pochino ci rimarrei male da sola), ho trascorso i giorni successivi all’influenza, cibandomi di molta frutta e verdura, e osservando i miei tre mezzogiorni di digiuno e il loro magico potere. Pur non avendo bisogno di chissà quali stravolgimenti, avrei giusto la voglia di eliminare quel simpaticissimo rotolino che gira tutt’attorno alla mia pancia, abbracciandomi quotidianamente e subissandomi di dolci parole, a voler dimostrare il grandissimo affetto che nutre nei miei confronti, e la sua decisione imperitura di non volersene proprio andare. Ciò nonostante è ora di mangiare e i succhi gastrici, veri e propri responsabili della mia vacillante volontà, continuano a borbottare, inviando messaggi catastrofici al neurone della fame. Non comprendo ancora come sia possibile, che davanti ad una mela gigante, di sana e robusta costituzione, con proprietà benefiche indiscusse, io non sia in grado di metterli a tacere. Si fa avanti in me un solo pensiero, un piccolo tarlo che ben presto diventa un enorme elefante: ora avrei voglia di quel cibo spazzatura che mi farebbe perdere nell’oblio, dimenticando momentaneamente rotolini e verdure sane, in totale sospensione e abbandono di pensieri e sentimenti. Ma un pizzico di sana autostima ancora mi rimane, e decido che quel cibo oggi sarà mio, ma lo cucinerò con le mie dolci manine, con ingredienti scelti da me, per dar voce alla coscienza, intortandola con un’opera persuasiva e convincente di cibo spazzatura forse si, ma rigorosamente fatto in casa!

SUGGERIMENTO:
sicuramente si fa prima ad ordinare un hamburger già pronto di qualche hamburgerificio sotto casa, che adesso poi te lo portano perfino direttamente in cucina, ma che soddisfazione incredibile è a farselo da soli mettendoci ciò che più apprezziamo? E allora forza, partiamo con la ricetta!

STORIA:
L’Italia è uno dei principali consumatori di stoccafisso, e la storia di come questa specialità è approdata sulle nostre tavole comincia proprio a Røst, quando nel 1432 il capitano veneziano Pietro Querini fece naufragio al largo dell’isola con la sua nave. Fu tratto in salvo e, oltre alla pelle, portò a casa così tanto stoccafisso da riempire l’intera stiva della nave, dando così avvio a un florido commercio che continua anche oggi.  A questo naufrago illustre Røst ha dedicato un Pub: il Querini, appunto. Sulla bacheca è affisso un volantino che riporta l’agenda della vita sociale sull’isola per la settimana, unico giorno “pieno” il giovedì per la serata quiz. Anche questo, forse, contribuisce a spiegare come mai il taglio delle lingue di merluzzo si qualifichi come una delle attività preferite della gioventù locale.
(tratto dal web)

CURIOSITÀ’:
Røst, un’isola al largo dell’estremità sud-occidentale dell’arcipelago delle Isolo Lofoten, in Norvegia, l’attività principale è la pesca del merluzzo, e i bambini cominciano già molto piccoli a prendere familiarità con questa tradizione: dai 7 anni in su, dopo la scuola, vanno a fare pratica in una delle fishing factory dell’isola nel taglio delle lingue del merluzzo, che sulle isole si mangiano impanate e fritte nel burro. Il lavoro è ben retribuito, e molti giovani continuano fino al momento di andare a studiare all’università altrove, per mettere da parte qualche risparmio.  

PROPRIETÀ’ DEL MERLUZZO:
Tutti sono a conoscenza dei benefici che può apportare il pesce nella nostra alimentazione, alcune volte però non si conoscono le particolari proprietà di alcuni tipi di pesce. Il merluzzo, una delle specie di pesce azzurro più presenti nel Mar Mediterraneo, è ricco di valori nutrizionali, ha un basso contenuto calorico, in particolare è molto povero di grassi e ricco di proteine, per cui è particolarmente indicato per le persone che osservano un regime dietetico, il merluzzo è inoltre ricco di acidi grassi Omega 3, in grado di contrastare la produzione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce, nonché di colesterolo cattivo (Ldl) e dei trigliceridi, favorendo in questo modo il benessere dell’apparato cardio-circolatorio.

Per 4 burger
600 gr di filetto di merluzzo (anche surgelato)
200 gr di filetto di salmone (anche surgelato)
4 panini per hamburger
1 avocado
1 lime o limone
1 piccolo vasetto di yogurt greco
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di miele
qualche foglia di songino
1 cipolla rossa
olio evo
pepe rosa
qualche fogliolina di prezzemolo
1 pomodoro

Tritare la polpa di salmone e merluzzo grossolanamente, metterla in una ciotola insieme al succo del lime o di limone, pepe rosa macinato, un pizzico di sale e un giro di olio. Mescolare, coprire con una pellicola e far marinare per circa un’ora. Sbucciare a tagliare a fettine la cipolla rossa, farla imbiondire in un filo di olio, aggiungere l’aceto e lasciare evaporare. Aggiungere quindi il miele e far caramellare. Spegnere e tenere da parte. Sbucciare e affettare l’avocado in fette spesse circa ½ cm e tenere da parte. Prelevare il pesce e formare, aiutandovi con un coppapasta della misura di 8 cm di diametro, 4 hamburger ben compatti. Scaldare molto bene il fondo di una padella antiaderente e aiutandovi con la carta forno o una spatola, capovolgere gli hamburger facendoli cuocere finchè non si sarà formata un bella crosticina dorata. Girarli delicatamente e farli dorare anche sull’altro lato. Tagliare a metà i panini, se volete potete scaldarli leggermente in forno o nel tostapane, spalmare con un velo di yogurt una metà del pane, sistematevi sopra delle fette di avocado, aggiungere qualche fogliolina di insalata e posizionare quindi gli hamburger. Coprirli con la cipolla, una fetta di pomodoro e chiudere con la seconda metà di pane cosparsa ancora di yogurt. 

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23 risposte a "Fish burger, rotolini e succhi gastrici"

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    1. Prego Elena! In effetti anche il merluzzo non è male e devo dire che facendoli in casa, scelgo io il filetto di merluzzo migliore… e quindi non è quel “surrogato” che propongono di solito che mi dai l’idea di essere un mix di scarti poi riempiti di aglio! Devo dire che erano squisiti, un buon sapore e quel tocco di limone (o lime) ci stava benissimo !

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  1. Il cibo spazzatura ha un magnete che non può essere evitato dal palato. Se le tue mani delicate sono ispirate a dare ad un hamburger una vita sana, tutto è giusto per la tua dieta. Domani, domenica, sono sicuro che lo farò. La ricetta non è complicata, ma la foto ti invita a non perderla di vista. Buon fine settimana

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      1. Bene, mi sto preparando per trasferirmi a Santiago del Cile. Parto il 13 giugno. Ho detto addio perché ho fatto molti amici in 43 anni. Bene, la vita va avanti e sarò più vicino a due dei miei figli … questo è un altro incentivo. Saluti.

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