Tarte Tatin salata, la cucina mignon, e la famona

La minuscola cucina, dalla forma strana, creata su misura per attingere spazio da ogni angolo, mi appare oggi ancor più piccola del solito. Osservo, quasi fossi un’estranea, i miei mobili, scelti tantissimi anni fa: il legno elemento che accoglie, scalda e avvolge ogni minuto della mia vita, pieno, rassicurante e famigliare; il nero lucido marmo sole ricordare la forza, la solidità, l’ingegnosa capacità di resistere ad ogni intemperia e temperatura, bollente e gelido, infuocato e ghiacciato. La grande finestra, seppur tanto spazio occupa, è l’altro importante tassello per innondare di luce e aria pura, spaziare con la vista e gli occhi sul giardino e in primavera uscire quasi fosse un prolungamento naturale, un desiderio di evasione. Sempre aperta estate inverno, soglia invalicabile del mio dolce labrador che mi guarda con gli occhioni supplicanti, appoggiando il muso umidiccio allo stipite, e con ingenua indifferenza, annusa il profumini deliziosi che ne escono quotidianamente. Per l’appunto, oggi, nel forno della cucina mignon, sta cuocendo una deliziosa e piccina tarte Tatin, colorata da tanti piccoli pomodorini e mi domando, in tutti questo minuscolo, limitato, minuto, nano mondo, come io possa far fronte ad una sempre esagerata, maestosa, possente e ragguardevole famona!

SUGGERIMENTO:
se non disponete di una teglia con fondo rimovibile, ricordatevi di foderare sempre la teglia con della carta da forno. Potete sostituire tranquillamente la maggiorana e l’origano freschi con quelli secchi, l’aggiunta delle erbe aromatiche è molto importante per limitare l’uso del sale perché il loro aroma che si sprigionerà nella cottura è molto inteso.

VERSIONE SALATA:
prossimamente farò la versione originale ma con una frutta particolare, nel frattempo stasera ho pensato che, tutti quei deliziosi pomodorini colorati, ci potevano stare benissimo nella versione rovesciata tanto famosa.

STORIA:
il nome del dolce deriva dalla signora che lo ha inventato: Stephanie Tatin, che insieme alla sorella Caroline, gestiva l’albergo Tatin nel villaggio Lamotte-Beuvron, in Sologne. Nel 1880, mentre stavano preparando la torta di mele per gli ospiti dell’albergo, avvenne un piccolo incidente in cucina. Stefany, probabilmente a causa della fretta, infornò il dolce senza pasta. In sostanza, sulla teglia erano presenti solo mele, zucchero e burro. Quando si accorse dell’errore, aggiunse la pasta in forno – e sopra le mele – solo in un secondo momento. Quando la cottura terminò, rovesciò il dolce per fargli assumere le sembianze della classica torta di mele. Nacque così la Tarte Tatin, un successo immediato. Da quel momento il dolce apparve nel menu dell’albergo e sembra anche che fu inserito nella Guida Michelin del ‘900. Maurice Edmond Sailland, il famoso gourmet Curnonsky, ne diffuse la ricetta pubblicandola nel 1926 su La France gastronomique. Ancora oggi l’Hotel Tatin sforna la sua torta simbolo ormai divenuta una tradizione e la cui ricetta originale viene gelosamente custodita dalla Confraternita di Lichonneux di tarte tatin Lamotte-Beuvron, fondata nel 1979.

Ingredienti per la pasta brisée:

250 g farina
125 g burro
100 g acqua

Per il ripieno:
300 g pomodori ciliegini colorati
origano fresco
maggiorana fresca
qualche foglia di basilico
olio extravergine
25 gr di robiola o ricotta
sale

Impastate la farina con il burro, aggiungete l’acqua finché l’impasto risulterà morbido, ma compatto. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Lavate e asciugate i pomodori, tagliateli a metà e riscaldate il forno a 200 °C. Ungere uno stampo quadrato o rotondo, come preferite, ricoprite con i pomodori con la parte tonda verso il basso e conditeli con olio, qualche rametto di origano e maggiorana freschi, e sale.

Infornate per circa 30 minuti o quando vedrete i pomodori “consumati” ma ancora polposi. Sfornate, avvicinate i pomodori, restringendo gli spazi che si sono creati.

Stendere la pasta della misura della teglia, arrotolare i bordi formando un cordoncino, con un coltellino ricoprirla di robiola, o ricotta se preferite, giratela sui pomodorini e rimboccatela per bene, poi bucherellatela con i rebbi della forchetta. Infornate per altri 30 minuti.

Sfornate, lasciate raffreddare 5 minuti e capovolgete la torta su di un piatto di portata. Servite con basilico fresco

Con così pochi ingredienti che meravigliosa torta è uscita??
Potete servirla tiepida o fredda, ad ogni modo vi darà tantissima soddisfazione!

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7 risposte a "Tarte Tatin salata, la cucina mignon, e la famona"

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  1. A pesar del tiempo, tu cocina siendo tu fuente de inspiración. Mediana o pequeña, salen las mejores recetas de tu creación culinaria. En la Tarta Tatin, si que hay una interesante historia. Prepararla es otra cosa. Se ve deliciosa por la fotos y creo que solo me quedo con contemplarla. Saludos Alessia.

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