Finocchi al vapore, e io guardo, guardo e non vedo!

Appurato che, le fette di salame, sarebbe meglio mangiarsele, anziché averle sugli occhi, sento ancora addosso il fastidio e la sconcertante delusione, di ciò che mi è successo in una ordinaria giornata lavorativa. Arrivato puntuale il languorino delle 11, nemmeno il pesante e a dir poco indecifrabile gusto del caffè della macchinetta, riesce a tenere a bada i morsi della fame, piazzandosi come un macigno in mezzo alla gola e lasciandomi insoddisfatta e affamata. Quando finalmente mi ritrovo in fila con vassoio in mano e sguardo interrogativo nelle vaschette di acciaio, semi vuote, di fronte a me, la fame inizia a scompigliarmi, lasciandomi strascichi di lacrime salate e goccioline sapide di acquolina. Giunta inesorabilmente alla fine della corsia, senza ancora nulla sul vassoio, scorgo con gioia e immensa felicità dei finocchi bolliti e conditi in insalata e alla stregua di una morta di fame, riempio una enorme bacinella, incurante del borbottio fastidioso della gente vicino a me. Continuo a osservare impaziente i miei finocchi, pregustandoli ancor prima di sedermi nei lunghi, tutti uguali, bianchi, tavoli di formica, con le sedie rosse, quasi a voler dare un po’ di tono e di colore. Affondo la forchetta felice per la scelta, era tanto tempo che non mangiavo finocchi e il loro gusto, già lo sentivo in bocca, rotondo e perfetto. Il continuo chiacchiericcio che mi infastidiva, perché rivolto proprio a me, che non capivo e non volevo sentire, mi stava assillando ma, non facendoci per nulla caso, addento il primo pezzo di finocchio. Un sapore sconosciuto e nemmeno troppo buono, mi rimbalza sul palato e ingoiando a fatica, rificco in bocca un altro pezzo. Innervosita, perché non percepisco quel buon gusto di finocchio, che i miei occhi vedevano e volevano, ingollo, ancora irritata per il sapore sconosciuto e convinta, a quel punto, della inadeguatezza della cottura e della scarsissima qualità della verdura. Mangio e mangio e continuo fino a consumare quasi mezza bacinella, sempre più arrabbiata e soprattutto delusa. Non capisco, non comprendo, mi vien perfino da piangere, finché un lampo di genio mi apre la mente, (e a dire il vero anche le voci insistenti vicino a me) e mi accorgo, con un motto di vergogna e infinita tristezza, di aver ingurgitato una dozzina di grosse bianche cipolle, bollite, insipide e scotte! Il pomeriggio lo passo sempre più sconvolta, con una tremenda pesantezza sullo stomaco, l’alito terribile da ammorbare tutto l’ufficio e una sconsolante consapevolezza. Ma alla sera, al mio ritorno a casa, intestardita e affamata, nulla mi impedisce di preparami dei fantastici finocchi, seppur semplicemente bolliti, ma almeno veri!

Credo che le cipolle non le mangerò più per almeno un anno, condiranno i miei piatti direttamente nel mio stomaco, visto la quantità abnorme ingurgitata, prima di rendermi conto di cosa fossero!

PROPRIETÀ:
I finocchi sono ricchi d’acqua, ben il 93% e poveri di calorie. Interessante è il contenuto di fibra: 2,2 grammi per 100 di prodotto. Notevole l’apporto di sali minerali e vitamine a partire dal calcio, ma anche fosforo, ferro, potassio, zinco e selenio. Molto preziose sono anche le vitamine A e C, importanti antiossidanti che dunque aiutano l’organismo a contrastare i radicali liberi e a rallentare l’invecchiamento cellulare. Presentano proprietà diuretiche e sono ricchi di flavonoidi

SUGGERIMENTO:
se adorate questa verdura, sicuramente questo piatto non sarà per voi triste! Anzi, apprezzerete appieno la sua bontà e il suo sapore intenso. Io, dopo averlo fatto cuocere a vapore, siccome sono un tantino golosa, l’ho passato in padella con una noce di burro e dell’origano fresco. Si può consumare in tanti modi, crudo, in insalata con pinoli e frutta secca oppure cuocendolo. Il finocchio è ottimo anche gratinato al forno con besciamella e pane grattugiato.
Leggete anche questa mia ricetta ! FINOCCHI AL FORNO

CURIOSITÀ
I finocchi sono un contorno gustoso ma leggero. Ottimi da portare in tavola durante la stagione fredda, perfetti come accompagnamento alla carne, al pesce e con formaggi. Ma anche fantastici d’estate consumati crudi o sbollentati e conditi in insalata. Sono buonissimi al microonde: tagliati a fettine sottili, con l’aggiunta di qualche erba aromatica o spezia, e cotti per pochissimi minuti al microonde si otterrà un piatto sano, mantenendo croccanti le verdure!

INGREDIENTI;
come contorno calcolate un grosso finocchio a testa
cestello per il vapore
sale


Lavare il finocchio sotto acqua fresca corrente e pulirlo molto bene. Eliminare le parti troppo dure o ammaccate e tagliare il finocchio in 4 parti nel senso della lunghezza. Ricavare delle fette più o meno grandi e disporle nel cestello del vapore per circa 20 minuti. Una volta pronti potete consumarli come contorno caldo con una grattugiata di pepe nero e un pizzico di sale. Oppure freddi con fette di mela verde e un filo di olio extravergine. O anche passati in padella con una noce di burro, un’acciuga e olive nere.

16 risposte a "Finocchi al vapore, e io guardo, guardo e non vedo!"

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  1. Povera Alessia, hai tutta la mia comprensione, solo non capisco invece di cucinarti dei finocchi al vapore non potevi farti una bella e ricca lasagna e dimenticarti la fastidiosa cipolla. a proposito nel preparare il ragù per condire la lasagna (alla napoletana naturalmente noi non usiamo la béchamel) ci vuole la cipolla, a parte gli altri ingredienti. Salutoni e non te la prendere mangiaci su che passa tutto.

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  2. oggi mi sono lanciato in un polpettone gastronomico natalizio tipo una sorta di toast gigante edificato su tipo 12 piani con dentro di tutto …
    ho attinto elle reminiscenze che ho della cucina là nell’Indiana (God bless U.S.) e ne ho cavata fuori sto coso che racchiude dal tonno alla carne alle patate alle cipolle…ho voluto coronare l’opera lasciando alla base uno strato di panna montata e burro di arachidi. Le fondamenta di cosa ?! Ah non ne ho idea non mangio quel coso. Assegnerà Gio’ di quì a un’oretta. BUON WEEK END 🖐🖐🖐

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  3. le sue testuali parole, se la memoria mi assiste credo siano state a proposito dello specchietto destro della SUA macchina tra l’altro che io non tocco mai ma e’ curioso perché le ho chiesto com’e’ ?
    credo abbia risposto “perché non mi hai detto dello specchietto che e’ graffiato ?!”. Mi sorge il dubbio che può anche essere…
    forse non a voluto esprimersi valle a capire ci ho lavorato per 6 ore e 47 minuti e 22 secondi perché avevo il cronometro acceso. Bella riconoscenza. Me lo mangio io.

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