Patate, Olanda e la lotta contro i mulini a vento! (prima parte)

Un sogno che avevo fin da bambina. Uno dei tanti, come li abbiamo tutti, alcuni, consapevolmente so, che non si realizzeranno mai, altri invece solleticano ogni giorno i miei pensieri e si insinuano tra le tende di casa, si arrampicano su per i muri, li ritrovo tra le mie mani cosi sfuggenti da non riuscire ad afferrarli ma così concreti, reali, tangibili. E così, a piccoli tasselli, a minuscoli passi, a suon di velate preghiere, eccomi qui, in viaggio verso questa meta ambita, senza nemmeno sapere come sarà e se davvero potrò gioire. Nell’abitacolo confortevole della mia auto, non so nemmeno dove guardare, tanto la vista spazia tra campi coltivati e distese di verde, tra mucche pacifiche e sabbia bianchissima. Un cartello indica “aardappelen verkopen“, certo tutto chiaro, ci sono sacchi di patate ovunque e presto anche quelle saranno mie, ma per ora il pensiero va oltre. Altri campi, altri sacchi di patate, non ho tempo di fermarmi anche se, in effetti, questo tubero qui regna, in cucina, in ogni piatto, ma non son arrivata fin qua per le patate… Finalmente ne scorgo uno, ecco là, in fondo, all’orizzonte, si staglia il primo, poi il secondo, poco più in giù, il cuore trasale, sono qui, proprio ora al loro cospetto, non ci credo ancora, non mi pare possibile! Ad occhi chiusi osservo il vento, con le labbra serrate assaporo la storia, e immobile rimango con la pelle nuda, ora umida di pioggia, leggera e impalpabile, e dopo arsa da un sole caldo e brillante. Riesco perfino a scovarne uno funzionante, è una lotta senza pari, l’emozione non regge il passo. Le pale girano e maestosamente mi destabilizzano, il rumore è penetrante e le mie ossa tremano. Mi arrendo, non lotto più, nemmeno le vertigini mi bloccano, sono qui finalmente, come nei sogni di bambina, con le treccine, gli zoccoletti di legno e il vento che muove le pale dei mulini in un lento, possente, perpetuo movimento. Un pezzetto di Olanda ora ce l’ho nel piatto: non potendo cucinar mulini, mi delizio con il sacco di patate, senza più lottare, ma solo deliziosamente ricordare!

Ed ecco a voi le mie foto dei tanto sognati mulini! Uno spettacolo!!

Alcuni di questi mulini si trovano a Bruges (Belgio) sulla strada verso l’Olanda. Percorrendo la via ciclabile Noorweegse kaai lungo il canale Damse Vaart da Bruges a Damme e poi proseguendo, si giunge a Sluis in Olanda dove c’è questo magnifico mulino funzionante e visitabile.

Grazie per questa foto qui sopra coccolata da te, mio caro amico !

In Olanda le patate vendute ai bordi dei campi dai contadini costano pochissimo! Sono normalissime patate ma come tutte le cose che si trovano fuori “casa” paiono fantastiche! Per questa ricetta va benissimo, ovviamente, qualsiasi tipo di patate, ma se sono rustiche, magari anche quelle a buccia rossa ancora meglio

CURIOSITÀ:
Questa ricetta si trova facilmente nel web sotto il nome di patate Hasselback che sono un piatto tipico della cucina svedese, invenzione del 1953 dello chef del ristorante Hasselbacken di Stoccolma, Leif Elisson da Värmland. E’ una storia normale, priva di mistero ma come si dice, l’importante è il risultato e queste patate sono davvero super facili da fare e super veloci. O almeno, nella preparazione perché la cottura in forno è molto lunga, ma ne vale la pena!

SUGGERIMENTO:
queste patate sono fantastiche mangiate così, come contorno a tutti i tipi di carne, o pesce. Da sole con una salsa fresca come una maionese fatta in casa o una panna acida sono egualmente buonissime. provate però a farcirle con quello che la fantasia vi suggerisce!
SEGUITE LA SECONDA PARTE, SCOPRIRETE UN MODO FAVOLOSO PER PREPARARLE !

Per evitare di tagliare le patate fino in fondo, visto che la loro particolarità è quella di essere tutte fette attaccate, inserite uno spiedino nella parte bassa delle patate, in orizzontale sul lato lungo. Quando taglierete il coltello si fermerà sullo spiedino.

Ingredienti per 3 patate:

origano fresco (o secco)
rosmarino fresco
maggiorana fresca (o secca)
timo fresco (o secco)
1 spicchio d’aglio
150 gr di parmigiano
50 gr di pangrattato
1 pizzico di sale
pepe nero
olio extra vergine d’oliva
3 riccioli di burro

Scegliere le patate della stessa dimensione abbastanza grosse, in modo che la cottura sia uniforme. Lavarle molto bene spazzolandone la buccia sotto l’acqua corrente. Asciugarle e infilare uno spiedino nella parte bassa della patata, per il lungo, in orizzontale. Con un coltello affilato tagliare le patate a fette dello spessore di 1-2 mm al massimo andando fino a toccare lo spiedino (che serve appunto per non tagliarle tutte fino in fondo). Rimuovere lo spiedino e appoggiare le patate in una teglia da forno. Strofinare su ogni patata lo spicchio d’aglio per insaporire bene la buccia. Tritare su di un tagliere gli aghi di rosmarino, la maggiorana, l’origano, il timo, riunirli in una ciotola e aggiungere il pan grattato, il sale e un filo d’olio. Mescolare velocemente e distribuire il composto sulle patate cercando ogni tanto di farlo penetrare tra una fetta e l’altra. Spolverare la superficie delle patate con il grana e un’altro filo d’olio. Infornare a 200° per 60-70 minuti. Sfornare e servire caldissime con un ricciolo di burro su ogni patata.

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27 risposte a "Patate, Olanda e la lotta contro i mulini a vento! (prima parte)"

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  1. Esta vez la introducción se llenó de poesía. Hiciste brotar versos en tu recuerdo y tu sueño nos hizo deslizar en el puente colgante de tu inspiración. Las fotos de Holanda son de óptima calidad dejando traslucir la belleza de sus paisajes. La receta de la papa, genial. En Perú tenemos más de 2000 variedades y en Lima existe un museo. Es el regalo que se le dió al mundo. Me encanta leerte. Mis saludos.

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