Patate, abbazie, birre e formaggi trappisti! (seconda parte)

Osservo il soffitto, appagata e soddisfatta di questo mio sogno tramutato in realtà, rimango col fiato sospeso e nelle orecchie quel rumore del vento, penetrante e persistente, che pare di sentirlo ancora, sfiorarmi i capelli, scivolarmi sul viso. Sono distesa sul letto, gli occhi aperti da poco, ancora sognanti e medito, rammento, ripercorro con il pensiero quegli istanti memorabili, quelle pale del magnifico mulino olandese che girano possenti e quella vista stupenda a perdita d’occhio. Un brivido mi percuote, non è più così caldo nella stanza per avere il ventilatore sul soffitto, che vorticosamente, gira a mille, perciò mi scuoto dal mio torpore estivo e mi avvio mesta verso la cucina. La pennichella pomeridiana è giunta al termine, devo riassettare, stirare, pulire e sfruttare al meglio il restante tempo prima della cena. Proprio stasera che sono a dieta di idee, che il mio unico spirito è quello vacanziero, fatto di luoghi stupendi, di abbazie cistercensi, di silenzio e di ottimo cibo. Ricordi di un viaggio tra le verdi Ardenne, sfiorando odori di malto e luppolo, di sapori autentici sapientemente creati dalle mani dei monaci trappisti! “Fantastico!” mi dico felice, riprendo le mie patate a fisarmonica e le farcisco, perchè tra l’Olanda e il Belgio, mi sono portata a casa, sotto forma di cibo e bevande, i protagonisti di una pietanza spettacolare, dal colore d’estate e dal sapore della genuinità.

Ecco a voi alcune mie foto dell’abbazia di Orval in una splendida giornata di sole, caldissima e bellissima!

Abbazia Notre Dame d’Orval

ABBAZIA DI NOTRE DAME D’ORVAL
Fondata nel 1132, Notre-Dame d’Orval è una delle abbazie cistercensi più significative del Belgio. Annidata in una valle profonda, ospita ancora oggi una comunità monastica. La fontana, il rosone secolare ed il giardino di piante medicinali sono i punti forti della visita delle rovine, da completare con il museo allestito nelle cantine del XVIII secolo che consente di scoprire la storia del monastero, il plastico dell’abbazia costruita da Laurent Dewez, nonché la produzione pittorica del frate Abraham, famoso pittore nel XVIII secolo. L’abbazia fu ricostruita a partire dal 1926 sulle fondamenta del monastero distrutto durante la Rivoluzione Francese.
Da non perdere Les Communs Abraham, un edificio ristrutturato dell’antica abbazia dove sono illustrati i segreti del “savoir-faire” brassicolo dei monaci trappisti, il cui risultato è la celebre birra di Orval.

Dintorni di Orval

Per preparare queste fantastiche patate trappiste, ci vuole per forza un formaggio eccezionale, che proviene proprio dal Belgio, per la precisione, dall’ Abbazia di Notre Dame d’Orval. E’ un formaggio trappista, ossia prodotto esclusivamente dai monaci all’interno del monastero ed è un prodotto a base di latte vaccino raccolto nella Gaume, l’angolo più meridionale del Belgio, dove si trova Orval e pastorizzato. Si fregia dell’esclusiva etichetta internazionale Authentic Trappist Product.

Ingredienti per 3 persone:
3 patate della stessa dimensione
pancetta tesa con pepe (Salumificio Gini)
formaggio di Orval

Bollire le patate intere con la buccia, dopo averle pulite molto bene e immerse in acqua leggermente salata, in una padella capiente per almeno 15/20 minuti dal bollore a seconda della grandezza delle patate. Dovranno essere morbide ma molto sode. Preparate le patate come descritto nel mio post “Patate, Olanda e la lotta con i mulini a vento“. Tagliare a fette la pancetta e a fette anche il formaggio. Tra una fetta e l’altra delle patate alternare le fettine di pancetta e le fettine di formaggio. Appoggiare in un padellino di ferro e mettere nel forno a 200° per 30 minuti o fino a quando il formaggio sarà ben sciolto e colorito.

Con la pancetta del Salumificio Gini potete preparare tantissime ricette che avranno quel tocco in più da far fare ai vostri piatti un salto di qualità eccezionale. Guardate anche qui:

21 risposte a "Patate, abbazie, birre e formaggi trappisti! (seconda parte)"

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    1. Grazie Luisella!!! Si Orval è bellissima seppur molto turistica, ma sono riusciti a mantenere quel fascino e quell’atmosfera meditativa tipica di queste abbazie. Nelle Ardenne belghe ce ne sono moltissime alcune conosciute altre proprio sconosciute come Aulne che ho pubblicato la volta scorsa. Per me la più bella in assoluto!!! L’hai vista? Grazie mille del commento! Un bacione e un “bravo!” a tuo marito 😂

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