Risotto al calvados e anatra, e non succede mai niente…

Non succede mai niente... Normalmente è la classica frase detta dopo un allucinante periodo pregno di disavventure, scocciature, sfortune. Immaginare una vita piatta e senza scossoni catastrofici è piuttosto illusorio e, a volte mi ritrovo bombardata di avvenimenti comico-tragici che nemmeno ho il tempo di risolverne uno e arriva subito l’altro. “Superstizioni da medioevo!” Mi dico imprecando mentre vedo un gatto nero che attraversa la strada. “La mia negatività si trasmette sulle cose!” tuono stizzita, quando il macinino del mio pc si impianta e ci mette due ore per accendersi, proprio quando ne ho assoluto bisogno. “Mi sa che qualcuno mi ha fatto il malocchio” Asserisco sconsolata se, governando sei padelle, a turno su quattro fuochi, mi si brucia il pane nel forno. Penso tristemente “me lo merito, sarò stata cattiva!” se dopo un ingenuo pettegolezzo, sbaglio a far di conto e perdo tutto il duro lavoro di un’ora intera. Questi avvenimenti hanno uno straordinario potere di contagio, ma io sono una persona solare, che sorride e non si trascina dietro la vita vecchia, perciò dopo il primo momento di normale scoramento, guardo negli occhi il piccolo gattino nero e penso che in casa di nero e grosso, ne ho già uno, dicasi labrador, capace perfino di fare le fusa se ha fame. Attendo con pazienza che il mio vecchio pc abbia la forza di accendersi e smetto di spettegolare, che non ne vale mai la pena. Infine preparo un solo pasto, unico per avere al massimo due padelle da osservare, scaldando il pane in tranquillità. E tra un “non succede mai niente” e l’altro, convivo felicemente con me stessa, chiusa in casa da due mesi (o quasi), regalandomi risotti superlativi, perché tanto la pancia vincerà sempre sulla ragione e il destino sulla volontà!

SUGGERIMENTO:
piatto unico dal grande effetto sia visivo che gustativo. La mela può essere gustata anche fresca senza essere cotta. La sua croccantezza vi conquisterà, in contrasto con il morbido e vellutato risotto e la tenerezza della carne.

LA CARNE D’ANATRA:
l’anatra ha un contenuto lipidico modesto concentrato soprattutto nella pelle, è inoltre una buona fonte di ferro e vitamina PP ed è apprezzabile soprattutto per l’apporto calorico. La sua preparazione è davvero semplice e veloce, la polpa interna dev’essere rosa o al sangue, mai ben cotta, basta cuocerla a fuoco vivo dalla parte del grasso poi girarla e cuocerla solo per 2 minuti, avvolgerla in carta argentata e tenerla al caldo in forno.

IL GRASSO DEL PETTO D’ANATRA:
quando cuocerete il petto d’anatra, non ci sarà bisogno di aggiungere grassi iniziali come olio o burro perchè si scioglierà direttamente lo stesso grasso presente sul petto. Ad alta temperatura si formerà una crosticina fantastica, mentre il resto del grasso sciolto potete scolarlo e tenerlo da parte. Utilizzatelo per cuocere delle patate tagliate a dadini, verranno croccantissime e deliziose.

IL CALVADOS:
è un’acquavite di sidro di mela, denominazione di origine controllata prodotta nell’omonimo dipartimento francese della Bassa Normandia, nella Francia del Nord. L’acquavite di sidro francese era già famosa nel XVII secolo quando Bretagna e Normandia erano tra le poche zone in cui le distillerie non subivano divieti e pesanti tassazioni.  L’età d’oro del distillato di sidro risiede nel XIX secolo quando grazie alla distillazione industriale divenne sempre più famoso nei locali francesi e britannici. Si racconta che nella  Seconda guerra mondiale veniva fornito come bevanda di conforto ai soldati.

Ingredienti:

320 g di riso carnaroli
1 lt di acqua calda leggermente salata
1 mela
1 bicchiere di Calvados
3 cucchiai di olio evo
60 g di burro
Sale
pepe bianco
1 petto d’anatra
un rametto di mirto
foglie di alloro
grani di pepe colorato

In un tegame per risotto, tostare il riso e sfumarlo con 2/3 di Calvados, abbassare la fiamma e proseguire la cottura del risotto aggiungendo un mestolo di acqua calda precedentemente salata. In una padella antiaderente, scottare il petto d’anatra con il mirto, i grani di pepe e l’alloro: 7/10 minuti sul lato della pelle, 2 minuti dall’altro. Sfumare con il restante terzo di Calvados.

Togliere la carne dalla padella e lasciala riposare avvolta in un foglio d’alluminio, in forno caldo a 150 gradi. Nell’intingolo far appassire qualche fetta di mela tagliata mantenendo la buccia. Quando il risotto sarà cotto, mantecare con l’altra metà del burro, e coprire per due minuti. Tagliare intanto l’anatra a fettine di circa 3 cm, servire il risotto con le fettine d’anatra, la mela e un goccio di intingolo.


18 risposte a "Risotto al calvados e anatra, e non succede mai niente…"

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  1. Hahaha… Il trucco della vita non è imparare ad organizzarsi ma imparare a giocare con gli imprevisti! A volte è stancante ma se tra una cosa e l’altra ci si sa premiare con un piatto così si può dichiarare che la giornata non è andata male. Slurp! Evviva le cose buone e sfiziose.

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  2. Neil Dagnall dijo con mucha propiedad: “Las creencias y experiencias personales impulsan las supersticiones, lo que explica por qué son generalmente irracionales y a menudo desafían la sabiduría científica. Ayudan a conseguir un estado mental positivo, si bien la mala suerte puede ser sólo un truco de la mente.” Así que, si nos basamos en está afirmación, a veces la mente nos hace pensar que las supersticiones nacen de una realidad cierta.
    Para la fortuna de tus seguidores, la receta recuperó tu estabilidad emocional y nos dejas un rissotto para satisfacer cualquier paladar exquisito. El paso a paso es ideal para no cometer errores y no morir en el intento de prepararlo. Sigue siendo una exclusividad de tu blog, tus introducciones. Aparte de amenizar el menú con tus peripecias, nos deja una reflexión de vida.
    Me contenta que estés bien en casa con la familia.
    Un abrazo grande y ahora retomo tu blog con el mismo entusiasmo que antes. Además que es un todo un acontecimiento para mi, disfrutar tus escritos y la buena mesa que nos regala con tus recetas.
    Con el cariño de siempre
    Manuel

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    1. hola manuel! No sé Neil Dagnall y gracias por mencionarlo. ¡Tu reflejo siempre me intriga y estoy muy feliz cuando me escribes y expresas tus pensamientos tan profundamente! Estoy pasando los días entre el trabajo de oficina aquí en casa y el trabajo que amo: ¡limpiar, arreglar y embellecer mi gran jardín! El sol es cálido y largos días. Esto me hace feliz! Un fuerte abrazo

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