Radice amara, che la mamma al mercato comprò…

…la mamma è in gita! Che bello, brava mamma e dove? A Soncino. Visita della fortezza, giro tra le bancarelle alla sagra della radice. Quale radice? Ma quella di Soncino!! E la mamma lo sa, quando le capita di andare per sagre, mercati contadini o appuntamenti gastronomici non può esimersi dal portarmi qualche specialità, qualche prelibatezza del posto, qualche strano ingrediente mai visto prima. Stavolta era alla sagra della radice di Soncino e coi suoi due bei pacchetti sotto braccio, gongolante torna a casa e col sorriso stampato sul viso mi dice: io le ho prese ora me le cucini tu?

Cucinate in due modi: prima al vapore poi gratinate al forno con burro e grana

E qui sopra, a bastoncini, prima cotte a vapore e poi ripassate in padella con latte di cocco, burro, pepe rosa ed erbe aromatiche.

Sono ricche di inulina (benefica per l’intestino e il controllo della glicemia), vitamine del gruppo B, vitamina C, potassio, magnesio e ferro. Svolgono un’azione detossinante, diuretica e digestiva.

Ma che bei pensieri quelli gastronomici per di più se son cose che difficilmente si trovano in giro. Ora ai vari mercati qui nella mia zona qualcosina di “vecchio” o dimenticato si trova, ma non è scontato!

Introdotte a Soncino nel 1907 da Francesco Grazioli (grazie a semi recuperati da un carico olandese a Genova), hanno vissuto il loro periodo d’oro nel dopoguerra. Oggi sono un presidio tutelato.

Le radici amare di Soncino sono un ortaggio tradizionale invernale originario della pianura lombarda, in particolare della zona di Soncino in provincia di Cremona. Simili a lunghe carote dal colore bianco-beige, appartengono alla famiglia della cicoria e si distinguono per il loro inconfondibile sapore amarognolo.

Per entrambe le ricette, pelare o raschiare le radici amare come si fa con le carote poi tagliarle a bastoncini e togliere eventuale anima interna molto fibrosa e legnosa. Tuffarle subito in acqua e limone per non farle annerire.

Mettere i bastoncini in vaporiera e farli cuocere a vapore per 20 minuti circa o almeno quando saranno teneri ma ancora sodi. Metterli in un solo strato in una pirofila con fiocchetti di burro, un filo di olio extravergine, salare, pepare e cospargere abbondante parmigiano reggiano. Infornare sotto il grill per 10-15 minuti fino a vedere una crosticina dorata.

Nella seconda ricetta invece prendere una padella, sciogliere abbondante burro e 200 ml di latte di cocco, mettere i bastoncini cotti a vapore di radice amara, cospargere di pepe rosa in grani, salare, pepare e aggiungere foglioline di origano fresco. Cuocere a fuoco moderato per 10 minuti con coperchio.

Alla mamma poi ho portato un bel: UN PO DI TUTTO !

Le radice amare in due ricette, i ravanelli  al forno (ricetta QUI), il pane alle castagne (ricetta QUI) e i ravanelli e feta (ricetta che arriverà presto su Piattoranocchio)

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