Rigatoni alla Norma, il regalo azzeccato

Tra le mani rigiro meccanicamente un pacchetto, lo soppeso, lo annuso. Un profumo penetrante, un ricordo, un sapore noto. Apprezzo infinitamente quando ricevo regali gastronomici, mi rallegrano, mi stuzzicano, mi danno la carica, mi accendono istantaneamente un sorriso. Potrei inventare, potrei azzardare ma non posso oggi, non voglio. L’unico pensiero è onorare al meglio il dono, dargli vita nella tradizione, accompagnarla a violette melanzane e rossi pomodori. Un cibo nostrano, vero, verace.

LA PASTA ALLA NORMA:
Una pietanza che racchiude i sapori e profumi della terra siciliana. Un piatto gustoso, vegetariano, preparato con ingredienti semplici e genuini.

IL DONO:
La ricotta salata, utilizzata soprattutto per condire i piatti della tradizione nelle regioni del Sud, è in realtà molto versatile e si abbina perfettamente a primi piatti di pasta e a verdure. La ricetta in cui questo latticino trova il connubio ideale è la pasta alla norma, un cult della cucina siciliana, fatta con melanzane fritte e pomodori. Viene ottenuta dal siero, ovvero dal liquido spurgato durante la produzione del formaggio ed è, quindi, per definizione, un latticino. Chiamata anche ricotta secca, proprio per distinguerla da quella fresca, o in siciliano “ricotta n’furnata”, è magra e di breve stagionatura, a pasta semidura, di colore bianco o avorio e di profumo e sapore intenso.

Oltre alla più classica e famosa ricotta salata siciliana, esiste anche quella prodotta nella zona di Norcia in Umbria, ed in particolar modo nell’altopiano di Castelluccio. A differenza dell’altra, viene prodotta con latte intero di pecora misto a piccole percentuali di latte vaccino o caprino e viene ricoperta con uno strato di crusca al fine di mantenerla sempre asciutta. Si tratta di una lavorazione artigianale che richiede una particolare attenzione per far crescere la ricotta nel siero in modo che si asciughi bene, senza diventare secca.

UN PRANZO VELOCE, UNA CENA DELIZIOSA:
che la si prepari per un pranzo veloce o per cena, questa pasta è davvero deliziosa. Il sugo si prepara mentre cuoce la pasta, non c’è bisogno di mettersi ai fornelli ore prima! Non è fantastico?

MELANZANE:
sono da preferire le melanzane lunghe e strette, le violette. Le rondelle sono belle piccoline e non contengono eccessiva acqua. Se trovate melanzane più grosse, dopo averle tagliate prima a fette, poi divise in due o in quattro se molto grosse, cospargetele di sale e lasciatele trasudare su di un canovaccio, poi tamponatele molto bene prima di tuffarle nell’olio bollente, facendo attenzione agli schizzi!

OLIO GIUSTO:
se utilizzerete l’olio di semi di arachidi e una friggitrice profonda, dopo pochi istanti le melanzane saranno pronte e una volta scolate su carta casa, vi accorgerete che non lasceranno nemmeno una goccia di olio sul foglio assorbente. Olio ottimo e alte temperature friggono senza inzuppare!

Ingredienti:
320 gr di rigatoni
400 gr melanzane violette
700 gr di pomodori freschi tondi da sugo (oppure 500 gr di passata di pomodoro con qualche pomodorino fresco)
150 gr di ricotta salata da grattugiare
2 – 3 cucchiai di olio extravergine
2 spicchi di aglio
basilico fresco
sale
olio per friggere

Lavare, pulire e tagliare le melanzane violette in rondelle, poi friggerle in abbondante olio di semi di arachidi fino a vederle dorate e croccanti. Scolarle su di un foglio di carta assorbente. Se usate i pomodori freschi, incideteli, sbollentateli in acqua 10 minuti, passateli al passaverdure o minipimer e ricavate la polpa. Se invece optate per la passata, sciogliere una noce di burro, soffriggere l’aglio in camicia per qualche secondo e il basilico fresco in una casseruola e poi aggiungere e scaldare la salsa.
Cuocere la pasta al dente, scolare e versare direttamente nel sugo di pomodoro, mantecare bene. Distribuire metà delle melanzane nella pasta, girare molto bene poi riempire i piatti e condire con il resto delle melanzane fritte e una generosa grattugiata di ricotta salata.

4 risposte a "Rigatoni alla Norma, il regalo azzeccato"

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