Quando si dice che un piatto fa subito famiglia. La gioia che si prova nel cucinare una ricetta che trasuda storia e tradizione è indescrivibile. Ne avverto la profondità, scorgo l'importanza, sento la felicità e mi ammanto di tenerezza. Corro, idealmente, lungo le radici ben piantate a terra, le sento aggrovigliarsi e tenersi salde tra... Continua a leggere →
Spaghetti cacio e pepe, la disfatta della cuoca o la cuoca disfatta?
Ombre, riflessi, figure scarabocchiate sullo specchio algido del bagno. “Sono io?”. Ripeto con un lieve sconforto nella voce... “sono io quella lì?”. Abbasso lo sguardo, e fisso, per un interminabile attimo, lo scuro mobile sul quale le mie mani sono saldamente appoggiate. Mani, le grandi rivelatrici dell’età, i solchi, la pelle, le macchie… quelle mani... Continua a leggere →
La mia ApfelSilvì e il flan dell’amicizia!
La penna corre su di un foglio di carta bianco, prima il vuoto di idee e di parole, poi pian piano i pensieri si trasformano in sottili righe, forme e caratteri, che prendono vita, snocciolando sensazioni e imprimendo ricordi. La continua, spasmodica ricerca di aggettivi, nomi, momenti che possano carpire i sentimenti volutamente espressi, il... Continua a leggere →
Vaniglia, purè e i vecchi appunti del tempo che fu!
Sono qui in silenziosa attesa, la televisione non mi regala nulla se non scontati chiacchiericci, che questa sera proprio non voglio ascoltare, mi giro e mi rigiro cercando di ingannare il tempo, con la voglia di riposare e di godermi una serata in deliziosa pace, ma col pensiero vigile e costante di chi attende qualcuno,... Continua a leggere →
Pizzoccheri, un vero “must” per l’economia domestica!
Appollaiata sulla seggiola, osservo dalla finestra il calare della fitta nebbia, la luce del giorno che si fa strada e cerca di rischiarare, per quanto possibile, la foschia plumbea nel cielo. La nebbia crea un'aura misteriosa, arcana, i rumori sono soffici e tutto è avvolto in una coperta di impalpabile vapore grigiastro… I miei pensieri... Continua a leggere →
Vi presento il signor Persico del mio lago (Como)
Il mio lago, elegante, generoso, brioso, giacché torbido, avaro e solitario. Ridondante bellezza si affaccia sulle sue sponde, ammalianti antiche ville, signorili case incastonate inanellano le rive che cadono dritte tra linfa e terra. Quelle acque tranquille, sfiorate nelle ore mattutine dal Tivano che scende dalla valle e al suo calar lascia il passo alla... Continua a leggere →
Spaghetti alla Nerano e il banco verace dei balocchi!
Sabato mattina, tutti dormono e io invece, sveglia all’alba, sgattaiolo fuori dal letto a piedi nudi per non far rumore. Distrattamente, lascio la porta semi aperta, che grazie all’unico refolo d’aria di tutta la giornata, sbatte violentemente facendo tremare i muri. Trattenendo il fiato, ascolto preoccupata se qualcuno si è per caso svegliato, ma sentendo... Continua a leggere →
Pizzoccheri, da sogno o da incubo?
Sto facendo finta di niente, ma da qualche giorno, il mio stomaco mi supplica insistentemente, di giorno e di notte... Faccio in modo di non ascoltarlo, ma li sogno persino e li vedo ovunque… Per esempio ieri, dal fruttivendolo, le verze mi si infilano nella borsa da sole, e a cosa penso? (ai pizzoccheri); nel negozio... Continua a leggere →











