Pain perdu , un antico dolce e Alessieta con il teschio in mano!

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Quando visito un paese straniero, rimango sempre affascinata dalla storia e dalla tradizione di alcuni piatti provati sul posto. Per lo più, mi chiedo spesso e volentieri se è nato prima l’uovo o la gallina. Da questo dubbio amletico, mi attivo immediatamente nella ricerca spasmodica di notizie, convinta di sbrogliare la matassa e trovare la risposta, senonché mi ritrovo intricata e attorcigliata in un punto croce con un gomitolo di lana annodato. Seduta davanti al tavolo imbandito della fantastica colazione alsaziana di Sophie (la ferme di Sophie) i succhi gastrici iniziano pure loro ad ingarbugliarsi tutti alla vista di golosi estratti di frutta casalinghi, yogurt casalinghi, marmellate casalinghe e dolci fatti in casa….appunto casalinghi! Oggi la mia vista e il mio olfatto si scapicollano rovinosamente sul vassoio che veleggia dalla cucina di Sophie direttamente sul tavolo: profumo antico, gusto dimenticato e ricordo fanciullesco, si materializza idillicamente e poeticamente in un dolce remoto. Mi esce un sospiro e tra stupore e solleticante fame, pronuncio un lungo e velato: il paaaannnn perduuuuuuuu!!!!!
Ma ora il dubbio rimane: dolce lombardo o francese?  “Essere o non essere…. questo è il dilemma”… sospira Amleto… (anzi Alessieta) con il teschio di pan perdu in mano…..

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la belle salle de petit-déjeuner
La Ferme de Sophie
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la belle salle de petit-déjeuner

CURIOSITA’

Il pan perdù alla comasca o pain perdu alla francese è una ricetta semplicissima da realizzare. Cercando informazioni più dettagliate, vengo a scoprire che, circa a metà del ‘700, Lione e Como erano importanti capitali sulla via della seta e lo scambio di culture e cibo, ha portato diverse ricette a intersecarsi tra loro. Una tra queste, il pan perdù, un dolce tipico francese portato sulle nostre tavole tra un mercato di seta e l’altro.

(Grazie mio wikiPietro per le preziose informazioni!)

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RICETTA

Solo pane raffermo, latte, uova e zucchero e il meraviglioso profumo della cannella.
Una baguette rafferma va bene per 15/20 pezzi, due uova, 200 ml di latte, un cucchiaio di cannella. La cottura nel burro completa la preparazione. Si serve, volendo, con marmellata o confettura, una crema, qualche goccia di cioccolato o una pallina di gelato.
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con una forchetta. Tagliate il pane a fette. Versate il late in un’altra ciotola e aggiungete la cannella. Bagnate il pane nel latte, poi passatelo nelle uova sbattute. Fate fondere metà burro in un pentolino e fate cuocere le fette di pane a fiamma viva. Quando un lato si è leggermente dorato e rosolato, girate il pane e cospargete la parte cotta con poco zucchero di canna. Rigiratelo e cospargete l’altro lato: in questo modo le fette di pane saranno caramellate.

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SUGGERIMENTO

Potete guarnire il pain perdu  anche con panna montata, miele, sciroppo d’acero, frutta fresca o sciroppata! Offritela per merenda ai vostri bambini, è sana, sostanziosa e senza conservanti!

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3 risposte a "Pain perdu , un antico dolce e Alessieta con il teschio in mano!"

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