Salsiccia al vino rosso, il dono in un pacco per un compleanno bislacco!

Sono seduta a gambe incrociate su di un tappeto disordinato di margherite, violette e crocus che disegnano nel mio giardino un quadro dai teneri colori acquarello. Ogni tanto i fili d’erba tremano al passare della brezza, quella stessa che sussurra alle mie orecchie e mi sfiora inebriandomi col profumo di natura. Le prime delicatissime foglioline, dal verde strabiliante, tentano di decorare gli spogli rami della quercia, scacciando il grigiore dell’inverno e la bassa nebbia cinerea. In questa splendida giornata, quasi primaverile, mi lascio trasportare dai rumori, chiudendo gli occhi e assaporando aria fresca e caldi raggi. Un ronzio di bombi ballerini, mi fa sorridere, li vedo così belli tondi, che gironzolano allegri da un fiore all’altro. Non posso uscire, non posso passeggiare, è un mio dovere, è la cosa giusta da fare, per me, per la mia famiglia, per tutto il rispetto che devo alle persone nel mondo che stanno soffrendo, piangono e si disperano. “Sono fortunata” grido al cielo, “sono fortunata!!” mi ripeto seriamente, qui reclusa in questa gabbia che per me è dorata, è indispensabile, è vitale per la mia sopravvivenza. Il mio angolo di giardino, nascosto da occhi indiscreti, avvolto da alberi e verde, da fiori e distese di prato, il mio nascondiglio segreto protetto dal filo spinato delle variopinte rose rampicanti, dalle grate intrecciate dei rami d’acero, e da lunghe e viride tende di foglie soffici e cadenti. Non vedo nessuno, non scorgo nessuno, lontana da tutto e da tutti mi beo di tanta bellezza. Ho tra le mani, proprio ora al trillo del campanello, un sacchetto lasciato a debita distanza, con all’interno la salsiccia fresca più buona del mondo che allieterà questa mia festa, questo mio falotico compleanno, un pò stravagante e grottesco, un dono in un pacco, a dire il vero anche un po’ bislacco!

LA SALSICCIA:
La salsiccia, nell’uso popolare in alcune regioni anche detta salciccia, è un insaccato di carne, tipico di molte regioni italiane e diffuso in tutto il mondo. In Italia, secondo gli ingredienti e le zone dove viene prodotta, assume varie denominazioni come luganega, salamella, salamina, salamino, salametto, bardicchio, rocchio, zazzicchia.

STORIA DELLA SALSICCIA:
Le prime tracce di salsiccia arrivano direttamente dall’Impero romano, con tanto di riferimento letterario da parte di Cicerone in veste di “assaggiatore” ufficiale delle salsicce arrivate grazie alle importazioni in Roma di schiavi di origine lucana, ovvero l’attuale Basilicata. Quella salsiccia si chiamava Lucanica. Anche la prima testimonianza storica sull’uso di insaccare nel budello di maiale la sua carne insieme a spezie e sale è dello storico romano Marco Terenio Varrone, che ne attribuisce l’invenzione e l’uso proprio ai Lucani: «Chiamano lucanica una carne tritata insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani».

LA POLENTA DI STORO
La farina gialla di Storo viene prodotta dal grano “Marano” che viene coltivato rispettando i cicli della natura, senza alcuna forzatura agronomica, e poi macinato nel mulino di Storo. Una farina, quella di Storo, facilmente riconoscibile anche nel colore, dovuto alla colorazione dei chicchi delle sue pannocchie che tendono al rosso, e facilmente digeribile.

SUGGERIMENTO SULLA COTTURA DELLA POLENTA:
provare per credere!! Un mio caro amico cuoco, anzi, maestro di cucina, mi disse un giorno: metti 4 lt di acqua per 1 kg di farina sul fuoco, buttaci un pugno di sale grosso e porta a bollore, poi fai scendere la farina a pioggia mescolando con calma ogni granello che scende. Abbassa la fiamma al minimo, copri con un coperchio ben chiuso e lascia che la polenta cuocia da sola. Non aprire e non girarla mai. Dopo 40-50 minuti scoperchia, vedrai tutto il vapore acqueo formato, buttaci un bel pezzo di burro, rimesta velocemente e la polenta è pronta senza che si sia attaccato nulla sul fondo!
VERISSIMO!! Mai polenta bruciata e attaccata e questo è il fondo della polenta di oggi, guardate!

I BOMBI:
I Bombi sono un genere di insetti imenotteri della Famiglia delle Apidae. Come avviene per le api anche questi grossi insetti raccolgono il nettare e il polline per nutrire i loro piccoli, divenendo così insetti impollinatori tra i più importanti per l’uomo. I bombi sono degli impollinatori molto solerti ed efficaci. Grazie alla peluria che li protegge dal freddo, il loro periodo giornaliero di attività è molto più prolungato rispetto a quello dell’ape mellifera; volano anche col vento (che l’ape invece non apprezza per nulla) e in condizioni di nebbia e pioggerella. Si muovono più rapidamente dell’ape da un fiore all’altro, liberando tuttavia maggiori quantità di polline: mentre le api abbisognano diverse visite al medesimo fiore per impollinarlo completamente, il bombo spesso compie questa operazione in un solo passaggio. La pianta può così abbandonare più precocemente i petali, riducendo il rischio di formazione di muffe che intaccherebbero poi il frutto.

Ingredienti per 3 persone:
300 gr di salsiccia SALUMIFICIO GINI
300 ml brodo di manzo
300 ml di vino rosso di ottimo livello (io Prugnolo Rainoldi)
500 gr di polenta di Storo
2 lt di acqua salata
4 piccole cipolle rosse di tropea
1 cucchiaio di olio extra vergine
1 noce di burro
un pizzico di sale

Iniziare con la polenta come descritto sopra. Nel frattempo in una padella antiaderente sciogliere il burro e l’olio e tuffare le cipolle tagliate grossolanamente, far imbiondire a fuoco vivace, aggiungere 50 ml di brodo e lasciar asciugare, aggiungere anche 50 ml di vino rosso e abbassare la fiamma. Cuocere le cipolle per 30-40 minuti regolando di sale. In un altra padella mettere a colorire la salsiccia tagliata a pezzi non troppo piccoli e bucherellata con una forchetta a fiamma alta, lasciare che tutto il grasso esca e sfumare a più riprese con il vino rosso.

Quando la salsiccia sarà di un bel col brunito, versare il brodo, coprire la padella per 30 minuti e abbassare leggermente la fiamma. Passato il tempo di cottura, togliere il coperchio, alzare la fiamma e restringere il sugo delle salsicce. Servire la polenta con le cipolle e le salsicce irrorate di sugo.

10 risposte a "Salsiccia al vino rosso, il dono in un pacco per un compleanno bislacco!"

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  1. Che piatto invitante ,sicuramente domenica lo preparerò anch’io.è strano il silenzio che ci circonda in compenso ,però.se ci soffermiamo affacciati alla finestra .riusciamo a distinguere il cinguettio degli uccelli e l’inebriante profumo che la natura ci regala e ciò ti rilassa e ti rigenera.Tanti auguri di buon compleanno e buona serata.

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  2. Son momentos muy aciagos que conllevan un dejo de tristeza cuando se respira el aire que a otros le ha tocado muy espeso. Pero no todo puede ser pesadumbre en esta vida. Hay que tomar la parte que nos da tranquilidad y sosiego para superar las horas amargas. Tu jardín, tu buena disposición par darnos una pequeña satisfacción en la cocina, viene a ser un aliento en medio de la confusión. Y con el solo hecho de describir tu sentir en la intimidad de tu jardín para preparar las salchichas, ya nos estás distrayendo y nos hace pensar con más positivismo porque vamos a saborear tu receta. Y si nos sale como tu la preparas, la volveremos a repetir y nos volverás a sacar una nueva sonrisa porque la vida es una sola y ha que saberla vivir bien, aún en estos tiempos.
    Cuídate Alessia
    Manuel

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    1. Gracias Manuel Mi verdadera intención es leer los pensamientos de las personas, expresar sentimientos, tristezas, felicidad en palabras escritas. En este terrible período, necesariamente debemos aferrarnos a las cosas bellas de la vida, que podrían ser una flor, una fruta, el cielo, el viento. Cosas buenas manuel

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