Pesto alla genovese e la spensieratezza

Profumo di basilico, profumo di mare, un sugo talmente semplice ma incredibilmente buono. Sono qui accovacciata nell’orto, tolgo i rametti secchi, le foglie accartocciate e ormai cadute a terra, rastrello la terra smossa. Sfioro inconsapevolmente le foglie tenere di basilico che si son fatte strada tra l’origano, il prezzemolo e la maggiorana. Un profumo inebriante si solleva quasi schiaffeggiandomi, il verde brillante acceca i miei occhi e la mente inizia veloce a vagare, tra le onde del mare, gli olivi arrampicati laddove l’uomo ha dovuto arrangiarsi tra il sole e la fatica. Il paesaggio ligure, stupendo e unico nel suo genere, pendii terrazzati con muri a secco, terra strappata agli angoli e coltivata lungo tutto l’arco, stretta fra mare e monti, tra acqua e cielo, tra borghi arroccati in stretta simbiosi con la natura. Un profumo di basilico, di tradizione, di storia, di nonni e di spensieratezza.

SUGGERIMENTO:
se non avete la possibilità di avere un orto dove coltivare il basilico, oppure anche un vaso sul balcone, comperate ugualmente le foglie fresche di basilico che oggi si trovano tutto l’anno nel banco del supermercato e superate il blocco mentale che fare il pesto in casa sia estremamente difficile! Provate almeno una volta e resterete ammaliati dal profumo e dal sapore eccezionale che avrà la vostra pasta, preparando un pesto al momento.

Esiste la ricetta depositata del vero pesto alla genovese e bisogna tassativamente prepararlo con mortaio, pestello e tempo a disposizione. Ma, che non me ne vogliano i liguri, seppur nel mio sangue ne scorre il 50%, per far prima lo preparo con un frullatore, quando è di stagione, utilizzando le foglie di basilico profumate ma non necessariamente enormi. Le più piccole e corpose sono decisamente le migliori!

Si può preparare una generosa dose di pesto e porzionarlo in base all’utilizzo nella vostra famiglia. Si può surgelare in estate e utilizzarlo nei mesi invernali per far tornare quel profumo di mare e vacanze anche con la neve in giardino!

Ingredienti:
160 gr di basilico freschissimo
70 gr di pecorino grattugiato
60 gr di parmigiano reggiano grattugiato
2 piccoli spicchi d’aglio (che potete omettere se non vi piace)
150 gr di olio extravergine di oliva ligure (vi consiglio OLIO CARLI)
70 gr di pinoli
sale

Lavare bene il basilico sotto l’acqua corrente, tamponarlo delicatamente e lasciarlo asciugare su di un canovaccio pulito. Nel frattempo grattugiare il formaggio se non lo trovate già pronto. In quel caso cercato di ottima qualità. Inserire nel frullatore metà delle foglie di basilico, i pinoli, l’olio extravergine di oliva e frullare solo per qualche secondo; aggiungere poi le restanti foglie, l’aglio schiacciato, e formaggi grattugiati. Frullare per 10-15 secondi, poi interrompere per non surriscaldare le foglie di basilico e farle diventare nere; riprendere per altri 15 secondi e così via fino ad ottenere una crema della consistenza desiderata. Se la volete più ruvida di un verde scuro frullatela di meno, altrimenti aggiungere altro olio e renderla una crema omogenea. Aggiustare di sale.

5 risposte a "Pesto alla genovese e la spensieratezza"

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