Siamo fatti di tempo, dell’incedere lento, di lancette che girano. Siamo fatti di aria, di sospiri e sorrisi, di fuggevoli istanti. Siamo avvolti dalle ore che scivolano via, occupiamo uno spazio nel mondo e lasciamo il segno anche senza volerlo. Ciò che sussurriamo è più potente di ciò che urliamo, quello che si fa piano e senza affanno ha più valore ed è più prezioso di quello che si crea velocemente e con affanno, solo per la mera convinzione che così non perdiamo “tempo”. Eppure è la qualità dei momenti che viviamo che ce li rende interminabili. Questo sabato i miei movimenti sono lenti, sono stanchi forse. Ma la cucina è anche fatta di gesti gentili, di forme morbide, di piccole delizie.

Ho scelto le lombatine di coniglio perché tenere e veloci da cuocere. I tempi di cottura sono davvero brevi perché più lunghi renderebbero la carne troppo asciutta.

Si possono cuocere sia in padella che al forno. In forno a 200° basteranno 30-35 minuti.
Ho utilizzato il mio dado di carne fatto in casa cosi a “secco” poi ho sfumato con il vino e un bicchiere di acqua calda.

Ingredienti per 3 persone:
9 lombatine se piccole altrimenti 6
Un bicchiere di vino bianco (io Verdicchio)
Un quarto di cipolla dorata
Pinoli o semi di girasole
Un cucchiaio di dado di carne granulare
Olio extravergine
Sale pepe
Erbe aromatiche rosmarino alloro salvia

Rosolare le lombatine in due cucchiai di olio, dove avrete fatto appassire la cipolla, sfumare con il vino bianco, salare, pepare e aggiungere il dado vegetale, aggiungere le erbe aromatiche.

Bagnare con un bicchiere di acqua calda, aggiungere i pinoli poi coprire con coperchio abbassare la fiamma e far cuocere per 20 massimo 30 minuti.












Molto bellissima anche la tua riflessione sul tempo 👏👏👏👏👏
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molto interessante 😛
una volta mia mamma ha provato a cuocere un coniglio intero; diciamo che alcune cose non le ha tolte, e mia sorella si è ritrovata la testa nel piatto 😂
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😅
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Niente di strano , ricordo che mio papà metteva la testa del coniglio a cuocere nel ragù di carne per dargli quel buon sapore in più che nessuno riusciva mai a individuare ma che era molto apprezzato . Era il suo segreto. Provare per credere .
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Wow! Ma questa è poesia! I segreti in cucina ….un dono che si tramanda in famiglia. Che bello Rosatea ti ringrazio di cuore!
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