Trofie al pesto, il buio pesto e quando cado… pesto

Ieri, tra superstizioni, miti e leggende ha avuto il suo inizio il solstizio d’inverno. Il giorno più corto dell’anno o la notte più lunga, insomma come quelli che vedono il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto… Forse sarò un pò strana, ma non ho mai capito questi detti: se il bicchiere è riempito per metà, ottimista o pessimista che sia, sempre metà ne bevo, e il buio è uguale, sia che rimanga tale fino mezzogiorno, sia che arrivi presto nel pomeriggio, lasciandomi a mala pena un’oretta di luce. Sono palesemente disperata, incostantemente serena, istericamente tranquilla. Mettiamoci anche la trasferta in terra straniera per la partita, espressione di fedele passione e amore sviscerato, un vento forza nove che, giuro non ho mai visto le pozzanghere con le onde, e il viaggio assonnato sul bus. Incastrata tra pensieri e mille idee, incatenata su quel seggiolino, osservo il panorama dal finestrino, mentre veloci, mi sfiorano vette innevate, altissime, così lontane ma così esageratamente belle da volerle accarezzare. Dinanzi a me, sfrecciano veloci macchine e luci, anime che corrono verso una meta e raggi di sole, bassi e lunghissimi che si spalmano sull’asfalto e sul vetro. Tornata a casa, col buio pesto, mi precipito in cucina, cercando a tastoni la strada, stando attenta a non cadere, altrimenti pesto e con una fame da lupi, la prima cosa che mi capita tra le mani, è una pasta velocissima, due patate e quattro fagiolini e naturalmente un profumato e leggerissimo.. pesto!

dal finestrino del bus

IDEA GUSTOSA:
si chiama pesto avvantaggiato oppure, rinforzato o ricco, ed è la ricetta nella quale si aggiungono fagiolini e patate precedentemente bolliti. Un piatto unico davvero speciale! Provare per credere!

SUGGERIMENTO:
il pesto è un sugo facilissimo da preparare in casa. Sicuramente è indicato d’estate, quando si trova il basilico genovese freschissimo e molto profumato. Se d’inverno questo non è sempre possibile, per godere sempre di questo delizioso sugo, basta saper scegliere molto bene, tra le varie marche che lo propongono. Io personalmente non compero mai sughi pronti che non siano nel banco frigo e con una scadenza molto vicina, segno della presenza di pochissimi conservanti o praticamente nulli.
Siccome il basilico migliore da comperare fresco è proprio quello di Prà, ho scelto il loro pesto fresco e il risultato è stato eccellente!

IL PESTO FATTO IN CASA:
Vi servono: 160 gr di basilico fresco (quello di Prà) 70 g di Pecorino romano grattugiato 60 g di parmigiano reggiano grattugiato 2 spicchi d’aglio 150 gr di olio extravergine di oliva 70 g di pinoli e sale
Il basilico di Prà, dal colore verde tenue, con foglie di forma ovale e confessa di dimensione medio-piccola, viene coltivato in Liguria e grazie alle sue particolare caratteristiche è davvero l’unico per preparare un ottimo pesto. Il suo profumo è qualcosa di indescrivibile: delicato e privo di sentori o tracce di menta che invece si trovano in altre varietà. Nel 2005 il basilico genovese coltivato in Liguria ha ricevuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (DOP) dalla Comunità Europea.

IL PESTO DI PRA’
Un’ottima soluzione è quella di acquistare un prodotto genuino come il Pesto di Pra’ che non è un produttore come altri, e questo rende unico il suo Pesto Genovese. Nelle Serre che si affacciano sul mare coltiva con cura il basilico dal 1827, a Genova Pra’, il territorio ligure più famoso e rinomato per questa produzione. Grazie agli insegnamenti che i loro nonni e padri gli hanno tramandato e del legame con la loro terra, ogni giorno cercano di promuovere e sostenere le due risorse simbolo della Liguria, il basilico e il pesto. Già nella prima metà dell’Ottocento, sulle colline di Pra’, si dedicavano con passione alla coltivazione di verdure, ortaggi e piante aromatiche, specializzandosi soprattutto nella coltura del basilico. Col seguire degli anni l’esperienza contadina familiare si fuse con il progresso delle tecnologie disponibili per gli impianti di protezione e coltivazione. 
Tutto questo per ottimizzare la produzione e migliorare la qualità del basilico e per avere un ambiente più controllato, basato su processi fisici anziché sull’utilizzo di prodotti chimici.

Ingredienti per 3 persone:
350 gr di trofie fresche
2 patate piccole
100 gr di fagiolini freschi
1 noce di burro
150 gr di pesto di Prà (o fatto in casa)

Mettere a bollire in una pentola capiente dell’acqua leggermente salata. Tuffare i fagiolini tagliati a tocchetti e le patate anch’esse tagliate a dadini piccolissimi. Dopo circa 10/15 minuti tuffare anche le trofie. Controllare che rimangano al dente, sia le verdure che le trofie. Scolare tutto insieme e sciogliere nella stessa padella ancora calda il burro. Aggiungere il pesto e mescolare tutto molto velocemente. Servire subito

sempre in corsa….da finestrino…

VI POSSONO INTERESSARE RICETTE CON PARTICOLARI TIPI DI PESTO COME:

11 risposte a "Trofie al pesto, il buio pesto e quando cado… pesto"

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