Cigni di pasta choux, tre cuori, una capanna, un labrador e ancordipiù!

Ogni giorno che passa, inconsapevolmente, racconto la mia storia, le mie caotiche esperienze quotidiane, metto in ordine i momenti, gli episodi, gli anni e li catalogo, li definisco, cancello ciò che è superfluo e scrivo il mio vissuto, facendogli prendere la forma comprensibile del ricordo. A volte rimango incastrata tra tanti paroloni, che poco si prestano ad essere raccontati, lasciando strascichi di disinteresse e noia. A volte invece, nella semplicità di un azione, nasce un graffito indelebile nel cuore, e scrivere aiuta a non affievolirne la sostanza. Le storie sono tante, milioni di milioni, sono le storie dell’essere umano, dell’essere fragile e vulnerabile, anche quando crediamo di poter spaccare il mondo. Come questi delicatissimi cigni di pasta choux, che paiono leggeri e soffici, cedevoli nella pasta, morbidi nel gusto, avvolti da una delicata e spumosa nuvola di panna. Io sono fortunata, ho tre cuori ai quali dedicare emozioni, una capanna alla quale prestare attenzione, un labrador al quale elargire riconoscenza, e nel mio piccolo mondo, da me definito fatato, mi ingegno a scrivere emozioni, a impastare sensazioni e gustare leggere consistenze, in attesa del dopo, quando certamente, arriverà anche l’ancordipiù!

SUGGERIMENTO:
Anche se io sono assolutamente ANTI-FESTE-COMANDATE-COMMERCIALI per eccellenza (infatti non festeggio carnevale, nemmeno San Valentino e tantomeno Halloween) ho pensato che qualche persona potrebbe trarre spunto dai miei cigni per l’ irrinunciabile sdolcinato e cuoricioso San Valentino. Invece delle classiche torte a forma di cuore, ravioli e pasta a forma di cuore, uova nel pane da toast a forma di cuore….che non se ne può più, create questi deliziosi cigni e avvicinate il loro “becco”. Et voilà un bel cuore tenerissimo per tutti voi…. ma non fatelo solo il 14 febbraio però!!!

CURIOSITÀ’:
Preparare la pasta choux è davvero un gioco da ragazzi. E’ molto semplice e con pochi passaggi. Siccome la pasta non prevede zucchero, rimane perfetta sia per salati che per dolci. Ricordatevi perciò di zuccherare però la panna o salare la crema con le quali riempirete il vostro dolce!

STORIA DELLA PASTA CHOUX:
Questo impasto di acqua, farina, uova e burro lavorati a caldo pare sia stato creato nella Firenze del XVI secolo dal cuoco Penterelli, allora al servizio di Caterina de’ Medici, e migliorato dal suo successore Popelini. Da qui la pasta choux prese la via della Francia. Fu verso l’inizio del XIX sec. che la ricetta prese il nome di pasta choux, perfezionata con la farciture di crema pasticcera o crema chantilly da Jean Avice e Marie-Antoine Carême, presentata a “montagnetta” guarnita di caramello (croquembouche) o ricoperta di cioccolata (profiterols).dove venne perfezionata fino a dar vita ai famosi bignè

Ingredienti :
75 gr di burro
150 ml di acqua
100 gr di farina autolievitante
3 uova

panna fresca da montare
zucchero al velo

In un pentolino versare l’acqua, il burro e portare a bollore. Appena si vedono salire a galla le prime bollicine con il burro completamente sciolto, aggiungere la farina in un sol colpo, abbassare la fiamma e girare immediatamente con un cucchiaio di legno. Entro pochi secondi si formerà un impasto denso, morbido e compatto.

Togliere l’impasto dal fuoco e versarlo in una ciotola fredda, aspettare qualche minuto che si raffreddi poi aggiungere il primo uovo: è importantissimo che le uova vengano aggiunte una alla volta senza che si “vedano” tra loro. In pratica bisogna amalgamare bene il primo uovo con il cucchiaio e solo quando il primo è ben assorbito aggiungete il secondo. La consistenza finale della pasta choux è densa come una crema pasticcera piuttosto soda, lucida e compatta, da poter entrare nella sac à pochè. Utilizzare il beccuccio a stella largo per fare il corpo, di circa 8 cm, premendo la pasta con decisione e allentando alla fine, poi con quello tondo per fare le teste, di circa 8 cm, formando delle “S”.

Cuocere in forno statico a 200 °C per 10 minuti e poi a 170 °C per altri 10 minuti. Una volta cotti lasciarli raffreddare con lo sportello del forno aperto. Montare la panna ben ferma aggiungendo dello zucchero al velo per renderla dolce. A questo punto tagliare la calotta del corpo e dividerla a metà formando le alette. La metà sotto sarà il corpo che sarà riempito di panna, poi infilare il collo e infine appoggiare le due alette sui lati.

Aggiungere abbondante zucchero a velo ai vostri cigni di pasta choux e serviteli.

10 risposte a "Cigni di pasta choux, tre cuori, una capanna, un labrador e ancordipiù!"

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  1. Cuando se puede decir las historias de la manera que tu lo haces, las palabras cobran vida propia pegándose a tus dedos y por eso, es un lujo leerte así la lluvia va cayendo para abajo. En ti se alinearon el don de la palabra y el sabor exquisito de una buena cocina. Yo disfruto con cada entrada y las fotos me despiertan el apetito así sea solo para soñar en tus recetas. Un buen martes en tu vida.

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