Tajine e il capriolo diventa libanese!

Una domenica di vacanza, a casa. Quest’anno è così, quest’anno il giardino e la cucina, saranno i miei compagni di lunghe giornate a ritmi lenti. Non si può uscire nemmeno per un gelato, né per una passeggiata, quindi ottimizzo tutto il giorno facendo ciò che più adoro: cucinare. La mattina la sveglia suona ancora, per forza, ma non devo vestirmi,  né pettinarmi, o truccarmi, posso stare in pigiama per ore, libera da ogni costrizione. I pranzi non hanno orari, le cene anche, quando tutti saremo seduti intorno ad un tavolo e ci sorrideremo con gli occhi senza proferire parola, allora inizieremo a mangiare. Le vacanze in fondo sono anche l’assenza totale di orari prefissati, di obblighi quotidiani, di programmazioni. Stamattina ho deciso di far felice (da lontano) un’amica. Una sua idea, una sua ricetta, una proposta insolita che mi ha permesso di studiare gli ingredienti, di immaginare e poi realizzare, di preparare con calma un set fotografico che potesse essere il più significativo possibile e poi, infine, di assaporare una miriade di sapori e odori miscelati tra loro.

Grazie Viviana!!

Avevo solo del capriolo ma sono certa che questo piatto con del muflone o del cinghiale ci stia benissimo! Un amico del sito wildkitchen su FB li aveva già provati e mi ha detto che erano squisiti! Che bello condividere tante idee!

Le spezie sono veramente tante, e le verdure anche. Ci volevano le zucchine che non avevo disponibili purtroppo perché non ho fatto in tempo (o meglio non avevo voglia di andarci in pigiama) ad andare al mercato contadino cosi ho optato per i peperoni lombardi del “ul camp del Tulè”. Ci stavano benissimo!

Non è una ricetta per tutti siamo d’accordo ma provarla si può!! Aprire la mente e lo stomaco a sapori diversi dai nostri arricchisce non solo la nostra esistenza ma ci apre al mondo e ci invita ad ampliare i nostri orizzonti. Nessuno rinnega le proprie origini, anzi, io amo eccome la cucina italiana in tutte le sue sfaccettature e le sue eccellenze sappiatelo! Ma per una volta…perché no?

Ingredienti per 3 persone:

600gr di bocconcini di capriolo
1 cipolla bianca
4 carote
Olio extravergine
Mandorle pelate, pinoli, pistacchi a piacere
Uva sultanina (una manciata)
1lt di brodo vegetale
Spezie: pepe, cardamomo tritato, cannella, chiodi di garofano, curcuma, sale
100 gr di passata di pomodoro
120 gr di cous cous integrale
50 gr di ceci lessati
5 o 6 peperoni lombardi piccoli
Un bicchiere di acqua e limone in egual dose



Tagliate grossolanamente la cipolla e una carota e fatele rosolare in una pentola con un po’ di olio d’oliva fino a quando sono leggermente dorati. Aggiungete i peperoni lombardi interi e le altre carote intere. Cuocere per 10 minuti con un mestolo di brodo. Far asciugare bene. Rimuovete le verdure stufate dalla pentola e tenetele da parte. Nella stessa pentola, aggiungete un po’ di olio d’oliva e rosolate la carne di capriolo fino a quando è ben dorata su tutti i lati spruzzandola con acqua e limone. In una padella separata con un filo d’olio, tostate le mandorle, i pinoli e i pistacchi fino a quando diventano leggermente dorati e fragranti. Ammollate l’uva passa in un po’ di brodo vegetale caldo. Aggiungete quindi tutte le verdure e ceci lessati al capriolo, insieme alle spezie: pepe, cardamomo tritato, cannella, chiodi di garofano, sale e curcuma. Aggiungete anche la frutta secca tostata e l’uva passa ammollata. Versate il pomodoro nella pentola e aggiungete sufficiente brodo vegetale per coprire la carne. Coprite la tajine e lasciate cuocere a fuoco basso per circa tre ore, fino a quando il capriolo risulta tenerissimo e succulente. Servite accompagnato da cous cous integrale

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