Cavolo cappuccio viola e la matriosca vivente !

Sono in fila, in auto, di ritorno dal lavoro, c’è parecchio traffico questa sera, non so cosa stia succedendo, era molto tempo che non mi capitava. Non importa, ho imparato a non prendermela più e mi guardo intorno. Un nuovo cartellone, illuminato, annuncia l’apertura di un piccolo nuovo market con prodotti non italiani…. “Austria!” penso, (onestamente non so perché ho immaginato subito questo). Parcheggio l’auto in preda ad una certa euforia e baldanzosa entro nel nuovo piccolo negozio. Varco la soglia piena di scossette elettriche di felicità, due passi, tre, guardo di qua e di là……., la mia espressione cambia immediatamente, un velo di tragedia sfiora le mie guance, smetto di respirare, il cuore inizia a battere tachicardico, l’occhio allungato e il sopracciglio sottile. La situazione è grottesca, vagamente mostruosa, con una mescolanza di tratti comici e segni… in cirillico. Un market di prodotti russi, niente da dire, anzi, “che forte! Mi piace!” mi sono detta, ma che cosa compero? Non capisco nulla, guardo ma non vedo nulla, non so nemmeno cosa provare, perché non so tradurre….. “Ma insomma” penso alla spicciolata, “qualcosa dovrò pur comprare, sono l’unica nel negozio!”. Giro l’angolo, nello scatolame finalmente vedo, credo di vedere, qualcosa che riconosco, almeno è in un vaso di vetro e posso guardare il contenuto, sforzandomi di passare mentalmente in rassegna ogni cibaria presente nel mio vocabolario culinario. Proseguo ed arrivo al banco del fresco, al di là Ivan Drago mi fissa con sguardo serio ma molto gentile, soprattutto è pazientemente disponibile a rispondere ad una mia sciocca, stupida e allucinante domanda che, ancora oggi non so da dove mi sia uscita: vendete tutti prodotti vostri qui? Ma che domanda è Alessia?? Dico tra me e me mantenendo quel sorriso ebete… Sconvolta e turbata da me stessa, gli chiedo di darmi due di quelle piccole salsicce, che tutto sommato immagino siano buone. Le solleva e presa da una incredibile bontà d’animo, per ingraziarmi un altro sorriso di Ivan, mi esce: “faccia anche 4 grazie!!” cosi magari crederà davvero che sia entrata perché conosco molto bene tutta la cucina russa!! Ora manca l’ultimo sforzo, mi giro, e proseguo passando da un piccolo scaffale con belle matriosche di vari colori. Alla cassa, un’armadio di donna, alta almeno due metri e mezzo, occhi azzurri ghiaccio, capelli biondissimi strizzati in una lunga coda, accenna un sorriso ma io sto per aprire nuovamente bocca. Ringrazio la momentanea distrazione di due nuovi clienti che entrano, salutando in russo, avrei infatti maldestramente chiesto alla enorme donna: scusi, quando salta fuori la commessa alta un metro e novanta e dopo anche quella più piccola alta come me uno e sessantatre da quel suo corpo cosi grande signora matriosca? Per fortuna, sono stata zitta. Ho pagato i miei acquisti e sono tornata a casa. I crauti, quelli rossi, quelli che ho comperato per averli almeno riconosciuti, erano davvero buoni, ma oggi ho deciso di rifarli in casa. Non per altro, ritornerei anche nuovamente ad acquistarli, ma prima mi vorrei informare bene sulla cucina russa! Ho comperato dal fruttivendolo un grande cavolo rosso, l’ho cucinato e ho sorriso, ricordando la mia avventura e la matriosca vivente!

Combatte i radicali liberi
Il suo colore viola è dovuto alla presenza di antociani, sostanze dalla preziosa azione che aiutano a combattere i radicali liberi, i capillari, come tutti i frutti rossi del resto, e a prevenire le infiammazioni.

È ricco di fibre
Le fibre contenute nel cavolo viola hanno un buon effetto per ripristinare la flora batterica intestinale

È ricco di sostanze nutritive
Il cavolo viola è ricco di carotenoidi antociani, che hanno un’azione anti ossidante e sono preziosi per il benessere del corpo. È inoltre ricco di vitamina C, vitamina A e selenio, prezioso per rafforzare il sistema immunitario.

COME E QUANDO USARE IL CAVOLO ROSSO:
Molte ricette con cavolo rosso lo prevedono cotto, ma è un ingrediente perfetto anche crudo, soprattutto per arricchire insalate e sfiziosi panini. Stufato e consumato caldo è ottimo con le carni di selvaggina o arrosti di maiale, da freddo con formaggi freschi. da crudo nelle insalate, nelle tacos, o con un insalata di mare.

CURIOSITA’:
se volete mantenere il colore rosso in cottura e non farlo diventare blu o un brutto marroncino. dovete aggiungere una componente acida, come limone o aceto, che si accorda benissimo con il sapore leggermente dolce del cavolo rosso cotto.

SUGGERIMENTO:
si può preparare anche una crema di cavolo rosso abbinandola a dell’orzo, con delle uova sode per un piatto sostanzioso e completo oppure perché non preparare un ottimo risotto!?

Ingredienti per cavolo rosso stufato da utilizzare freddo o caldo
1 cavolo cappuccio rosso
1 cipolla dorata
3 cucchiai aceto balsamico
1 cucchiaino zucchero di canna
1 grossa mela rossa
40 gr di burro
125 ml di acqua
1 cucchiaio di miele di acacia
cumino
1 bicchiere di vino rosso
sale e pepe
cannella a piacere
1 chiodo di garofano

Tagliare il cavolo a listarelle sottili, metterlo in una ciotola e aggiungere immediatamente l’aceto per evitare che perda il colore. In un ampio tegame far dorare la cipolla tritata finemente e lo zucchero, aggiungere il cavolo, le spezie, la mela sbucciata e affettata, il vino, e l’acqua. Salare, pepare e cuocere a fuoco basso per 1 ora circa, o comunque fino a che la verdura diventerà morbida. Controllare di tanto in tanto, rimestare ed eventualmente aggiungete poca acqua calda. Quasi al termine della cottura, aggiungere la stecca di cannella e sciogliere il cucchiaio di miele.
Se volete conservare il cavolo rosso metterlo caldo con il suo intingolo in barattoli sterilizzati. Chiuderli e capovolgerli lasciandoli raffreddare. Conservarli in dispensa. All’apertura del vasetto è consigliabile un consumo a breve.

Ecco i crauti comperati nel negozio. Davvero ottimi!

14 risposte a "Cavolo cappuccio viola e la matriosca vivente !"

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    1. Avete ragione!!! In Austria dove mi reco spesso ci sono sempre, qui da noi trovi quelli bianchi, per carità buonissimi ma di quelli rossi neanche l’ombra! Ad ogni modo è stata un’avventura simpatica per me, soprattutto perché riesco sempre a dire o fare qualcosa di grottesco ogni volta! Sono fatta così !

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      1. Ah si? Mai notati quelli bianchi…
        Diciamo che in un viaggio estero in qualsiasi parte del mondo non manca mai la tappa al supermercato…a volte trovi di quella roba assurda 😀
        Sì, la storiella all’interno del minimarket è buffa…sei fatta così e piaci così alle persone evidentemente 😉

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  1. Alessia, il tuo modo di raccontare é sempre fonte di grandi apprezzamenti da parte mia…questa scena del negozio Russo (ma quanti russi ci sono dalle tue parti!!!??) é stata davvero comica e sembravo di essere lí con te nel negozio! Poi la ricetta… che é ancora piú buona per tutto ció che hai raccontato prima! Un abbraccio.

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