Scrigno di vaniglia, un regalo segreto, un’emozione vera.

Regalare un’emozione non è facile, immaginare di poter arricchire l’altro, e di conseguenza sé stessi, con qualcosa che non sia solo materiale, è un momento magico e insostituibile. Non amo donare regali convenzionali, senza un’anima, senza quel pizzico di originalità, bloccata nel tempo, con l’orologio in mano.
Il regalo deve portare una firma, deve nascondere un sentimento, deve far capire cosa si è voluto dire. Donare è immaginare cosa può far piacere, immedesimarsi nella vita altrui, sforzarsi di ricordare qualche parola nascosta, un ricordo visivo, qualcosa che faccia dire: questo, ne sono certa, emozionerà!
Anche nella ciotola del mio amico peloso, ogni giorno, c’è quell’ingrediente sorpresa che lo entusiasma!
E così oggi nascondo i sapori conosciuti e quasi scontanti, in uno scrigno tutto d’oro, con all’interno una crema inaspettata e sono certa, la felicità dei sorrisi dispensati ad ogni morso, invaderà presto questa casa!

I regali più facili da fare per me sono quelli in famiglia. I sorrisi, gli abbracci, le parole, gli sguardi, sono i doni quotidiani che ci scambiamo, non certo solo a Natale, ma tutto l’anno, tutti i giorni. E quando cucino per loro, in fondo, metto sempre quel pizzico diverso, quel gusto che so.

IDEA:
potete decidere di preparare questi scrigni della grandezza che volete, possono essere dei piccoli antipasti, oppure, in una cocotte più grossa, un delizioso secondo piatto.

SUGGERIMENTO:
lasciare le lenticchie un poco più “bagnate” in modo che il sughetto, che si formerà insieme allo zabaione, darà la giusta umidità al piatto! Il coperchio di pasta sfoglia creerà un vapore intenso all’interno della cocotte, e racchiuderà tutti gli aromi e i sapori ermeticamente!

Il dono, oltre ad essere prezioso per il valore materiale e sentimentale che possiede, è simbolo di felicità, di pace, di serenità. Attraverso questo si augura un futuro migliore al beneficiario.
Nel  IV sec. d.C. il vescovo di Myra, Nicola, era solito fare regali a sorpresa ai poveri, nascondendoli nelle scarpe che loro gli lasciavano davanti alla porta. Tutte le versioni del Babbo Natale moderno derivano da lui.
Non bisogna poi dimenticare che lo scambio dei doni, nella tradizione Cristiana, deriva anche dalla nascita di Cristo, al quale i Re Magi donarono oro, incenso e mirra. Ecco perché donare a Natale è tradizione antica e moderna!

LO ZABAIONE SALATO:
Lo zabaione è notoriamente dolce, servito come crema al cucchiaio. La versione salata è perfetta per gli aperitivi o come accompagnamento a tantissimi piatti, dalle verdure crude agli sformatini salati, ed è perfetta anche per condire primi piatti o verdure cotte, come ad esempio asparagi o patate al fono. Ma sappiate che è buonissima anche gustata da sola, magari servita con dei crostini caldi di pane!

Ingredienti per 4 cocotte medie:
1 vaniglia
250 gr di lenticchie già lessate
200 ml salsa di pomodoro
1/2 cipolla rossa piccola
100 ml brodo vegetale
1 rametto rosmarino
olio evo
sale
un rotolo di pasta sfoglia
lamelle di mandorle a piacere

ZABAIONE SALATO:
3 tuorli di uova a pasta gialla
35 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe

Cuocere il vaniglia come descritto nella ricetta riportata qui. Tritare finemente mezza cipolla (io preferisco la rossa) e farla rosolare aggiungendo poco per volta un mestolo di brodo di verdure. Aggiungere le lenticchie scolate e 3 cucchiai di salsa di pomodoro, un rametto di rosmarino e far cuocere per 10 minuti a fuoco medio. Nel frattempo mettere i tuorli all’interno di un piccolo pentolino e sbatterli energicamente con una frusta. Aggiungere il burro, sciolto a bagnomaria oppure in una ciotola con il microonde. Una volta che il burro si sarà incorporato per bene nelle uova, aggiungere poco sale e un pizzico di pepe. Versare il vino bianco continuando a mescolare, così da amalgamare il composto per bene. Quando la crema ha raggiunto la giusta consistenza, spegnere e tenere un attimo da parte. Ricavare dalla pasta sfoglia dei dischi di diametro poco superiore alla grandezza della cocotte che utilizzerete. Tagliare il vaniglia a fette e poi a cubettoni abbastanza grossi. Preparare le cocotte, mettendo un cucchiaio di lenticchie sul fondo, appoggiare qualche cubetto di vaniglia, irrorare con lo zabaione

Ora “sporcare” di crema anche i bordi della cocotte con un pennellino, porre sulla bocca delle cocotte, la pasta sfoglia. Premere sui bordi e sigillare. Spennellare tutta la parte superiore della pasta sfoglia con la crema di zabaione e appoggiare qualche lamella di mandorla.

Informare nel grill per 5 minuti o fino a quando la superficie della pasta sarà dorata.
Servire caldissimo.

VANIGLIA DEL SALUMIFICIO GINI
Nello spaccio di VILLA GUARDIA del Salumificio troverete tutti gli ingredienti per preparare questo piatto fantastico: IL VANIGLIA, ovviamente, le lenticchie sia secche che in scatola, la pasta sfoglia, le mandorle.

3 risposte a "Scrigno di vaniglia, un regalo segreto, un’emozione vera."

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