A volte basta un attimo, per catapultare la propria anima, all'indietro nel tempo, in ricordi che parevano scomparsi e invece riappaiono nitidi e sinceri. A volte, persa nel mio mondo, inizio esagitata a sistemare cose laddove si celano, immobili e impolverati, oggetti come frammenti dispersi della mia vita passata. Il solaio è il luogo magico... Continua a leggere →
Calzone fatto in casa e i miei giorni di ordinaria follia
Che io non sia una persona del tutto normale è risaputo…. Ma non perché io abitualmente faccia cose strane, o dica parole inappropriate, o non riesca a frenare le espressioni facciali inequivocabili, no, non per queste cose, che sono costanti nella mia vita da quando ho esalato il primo respiro….La non normalità che mi contraddistingue... Continua a leggere →
Patate, Olanda e la lotta contro i mulini a vento! (prima parte)
Un sogno che avevo fin da bambina. Uno dei tanti, come li abbiamo tutti, alcuni, consapevolmente so, che non si realizzeranno mai, altri invece solleticano ogni giorno i miei pensieri e si insinuano tra le tende di casa, si arrampicano su per i muri, li ritrovo tra le mie mani cosi sfuggenti da non riuscire... Continua a leggere →
Parmigiana di melanzana e marra mia che bontà!
Finalmente affondo i denti, il palato gioisce e si riempie di sapore rotondo e intenso, le membra solleticano i pensieri assopiti e con un solo filo di fiato sibilo: Marra mia che bontà!Domenica di marzo, la primavera è appena iniziata e già l'organizzazione dei terzi tempi, all'aperto, è più che mai sull'onda di un entusiasmo... Continua a leggere →
Piadina fatta in casa, l’amore, la pazienza e fine mese
Un altro mese sta giungendo al termine, forse uno dei mesi più strani, almeno per me. Il mese dell’attesa, dei giorni che non passano mai, delle ore che fanno il giro del quadrante due volte e forse anche tre, delle notti insonni e delle cicale. Il mese del meteo impazzito che mi regala il cielo... Continua a leggere →
Torta salata al salmone e perché lo stesso bernoccolo?
Un nuovo giorno si affaccia lento in questa torrida estate, dalla persiana lasciata socchiusa per far penetrare quella brezza mattutina che non sempre pare esserci per allietare il risveglio, si addentra nella stanza un leggero chiarore. Si fa strada tra le foglie dell’immenso acero, la luce dell’alba, che si irradia tremando e accogliendo nei nostri... Continua a leggere →
Crostata di verdure, braccine corte e forse è dolce
Respiro piano e mi fermo, giusto quell'istante fugace, quell'attimo nel quale i pensieri solleticano la mente. Il sole penetra tra le fitte foglie dell’imponente lauro, che come un muro mi isola dal mondo esterno, mi protegge da occhi indiscreti e mi abbraccia coccolandomi; in ginocchio sulla terra morbida, muovo le mani calde nei guanti, tastando... Continua a leggere →
Vi presento il signor Persico del mio lago (Como)
Il mio lago, il nostro lago. Prezioso come una gemma dal valore inestimabile, incastonato tra il verde dirompente che si getta nelle sue acque, annoverato e decantato per la sua magnificenza ma sottovalutato spesso da noi che calpestiamo le sue vie, che abitiamo la sua aria, incuranti delle sue bellezze, bistrattate e scontate solo perchè... Continua a leggere →
Uova alla Rosatea, e il segno del destino!
Ci sono i giorni scarichi, quelli dove ce la metto tutta ma non concludo nulla, dai quali vorrei trarre l'impossibile e invece mi ritrovo solo un pugno di mosche in tasca, e non è che la cosa sia poi così piacevole..... Lo percepisco fin dal mattino, quando dopo essermi preparata, la sera prima, i vestiti... Continua a leggere →
Pane naan, un luogo chiamato fantasia.
Esiste un luogo, nello sconosciuto mondo interiore, nascosto tra i meandri dei pensieri e annidato pacifico nel mio spirito, che non mi è dato di capire come funzioni esattamente. Mi guida, mi avvolge, mi stuzzica. E’ un creato sommerso, un luogo intimo, che socchiudo piano e me ne guardo dal sprecarlo. E’ il mio rifugio,... Continua a leggere →
Quiche di asparagi sempre sul filo di lana
Incredibile come il mio vocabolario si sia, ultimamente, ridotto ad alcune ripetitive frasi, neanche facessi un continuo "copia e incolla". A volte penso proprio di non essere più in grado, di trasformare i miei pensieri in parole che abbiano un suono e una vibrazione. Rimango vuota e insoddisfatta delle risposte che mi escono, così automaticamente,... Continua a leggere →
Cheesecake salata e me stessa sparpagliata!
Non ci posso credere, sono stanca, sfinita e direi, senza ombra di dubbio, al minimo delle mie forze vitali, eppure arriva la primavera e io, come sempre, mi divido in due come se vivessi in mondi paralleli. Mi sveglio, attonita e pietrificata, sembra non abbia nemmeno chiuso occhio, pare di essermi appena assopita, con la... Continua a leggere →
La giotto-frittata e l’origine nel nulla! (parte seconda)
SECONDA PARTE:Cerchiamo di capirci, io non sono un cuoco... Sorrido e scuoto il capo, dinanzi a sciocchi sproloqui che mi interrogano sul come, sul perché e sul dove, se nemmeno io, per prima, so di cosa si sta parlando. Una passione è una passione, si cerca di fare ciò che il cuore detta, ci si... Continua a leggere →
Pane…profumo di buono.
Nell'aria si sente, si riconosce, si inspira. Il suo aroma è inconfondibile, evoca bontà, dolcezza, tranquillità. Nulla è paragonabile al senso di benessere che ci circonda appena ne carpiamo il profumo, subito si accende un sorriso, il respiro si fa calmo e leggero, le tensioni si alleviano, i pensieri fuggono. Si crea dentro di noi... Continua a leggere →
Zuppa giapponese by アレ
Per i nuovi amici accorsi numerosi ecco il mio PRIMO post datato 10 febbraio 2018 !
Eccomi al primo post emozionata e felice. Inizio con una composizione che mi sta molto a cuore, perchè richiama la passione di mio figlio per tutto ciò che riguarda il Giappone. La sfida è stata riuscire a preparare una succulenta e speciale zuppa giapponese. Una sorta di Ramen con miso gamberi e molto ancora. Cercando qua e là nel web mi imbatto in nomi esotici e orientaleggianti, prendo nota di tutto e parto per il mio viaggio al supermercato con carrello che regolarmente trovo sgangherato e durissimo da guidare (ma perchè sempre a me?) perdendomi negli scaffali dell’etnico e finalmente dopo aver sudato sette kimoni e aver scalato (sempre col carrello sgangherato al seguito) tutto il monte Fuji fino alla vetta mi metto ai fornelli. L’uovo, le alghe e i funghi e intanto sul tavolo su una bellissima e candida tovaglia bianca butto a caso gli ingredienti. Ecco che la…
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