Quiche di asparagi sempre sul filo di lana

Incredibile come il mio vocabolario si sia, ultimamente, ridotto ad alcune ripetitive frasi, neanche facessi un continuo “copia e incolla”. A volte penso proprio di non essere più in grado, di trasformare i miei pensieri in parole che abbiano un suono e una vibrazione. Rimango vuota e insoddisfatta delle risposte che mi escono, così automaticamente, quando per caso incontro qualcuno che non vedo da tempo e alla solita, inutile e monotona domanda, rispondo sempre nello stesso modo: abbastanza bene grazie! Che di significato intrinseco non ha un bel niente, non sto bene, non sto male, sto così… La mattina assonnata e direi anche un tantino frastornata, non riesco a spiaccicare una sola parola se non: ho mal di testa, sono stanca! Che oramai è diventata l’identica cosa di dire: bene grazie! E noto il sorriso soddisfatto di chi mi parla, come a rassicurarmi che è tutto nella norma. Avvilita, cerco disperatamente di essere più spigliata, e ne esce, inspiegabilmente, una cantilena di cui mi pento, ma non posso fare a meno. Ed ecco che le mie frasi, ormai povere di vocaboli, si concludono immancabilmente con un: sono sempre di corsa! E’ come se vivessi sul filo di lana, ogni giorno, come se la mia giornata fosse una corsa continua contro il tempo, trafelata, indaffarata. Difatti, stasera, devo inventarmi una cena su due piedi, è tardi, e ci vuole qualcosa di veloce. La mia quiche è fantastica, pronta subito, è mia amica nei momenti bui, è la mia salvezza nelle ore di stanchezza e nullità assoluta di idee, cucinata sul filo di lana, risolve sempre la cena!

CURIOSITÀ:
La quiche altro non è che una torta salata il cui ripieno è contraddistinto dall’appareil, un composto di panna e uova che lega gli ingredienti. La parola quiche deriva dal tedesco Kuchen che vuol dire in italiano “torta”.
La ricetta italiana che comunemente viene chiamata torta salata, assomiglia alle quiche, la base è un impasto a base di farina, burro, sale e acqua, in cui non sono presenti le uova.

SUGGERIMENTO:
La creme fraiche è una specialità francese, più comunemente conosciuta in Italia con il nome “panna acida”. Viene utizzata come condimento praticamente per tutto: carne, pesce, verdura, frutta, dolci. Dal punto di vista salutistico, è bene abbinarla a cibi magri: ottima con la verdura cruda, nelle insalate, con le patate, abbinata a pesci magri o per smorzare salumi magri o il pesce affumicato come il salmone. L’avete mai provata nelle patate bollite, poi scavate, e ancora caldissime riempite di panna acida ed erba cipollina? Fantastica!!

LO SAPEVATE CHE:
L’uovo di quaglia si usa come l’uovo di gallina ma è più leggero, più delicato e con meno colesterolo. Ha molte proprietà nutrizionali, e sono importanti alimenti per chi soffre di allergia ai pollini. Sono piccole, con guscio picchiettato di scuro e raggiungono mediamente il peso di appena 20-30 grammi.
provate a leggere il loro impiego in queste mie due ricette:

TAGLIATELLE CON UOVA DI QUAGLIA
UOVA FINGER FOOD PASQUALI

Gli asparagi sono molto delicati, una volta puliti , evitate di affogarli in litri di acqua bollente, finireste per disfarli e perdere buona parte dei principi nutritivi. Se preferite la cottura in acqua munitevi di una casseruola stretta e alta e adagiatevi gli asparagi in piedi. Infine la cottura a vapore è forse la migliore in assoluto. Esistono diversi tipi di asparagi. Quello bianco, ne ho parlato ampiamente qui, quello comune e quello selvatico che, con la sua punta amara e aromatica, sostiene perfettamente la quiche in un miracoloso equilibrio gustativo !

Ingredienti pasta brisè
250 grammi di farina
150 grammi di burro freddo
un cucchiaio di latte freddo
un pizzico di zucchero semolato
un pizzico di sale (7 grammi circa)
un uovo

per la farcitura (appareil)
250 ml di panna acida crème fraîche
4 uova
40 g di parmigiano grattugiato
circa 10/15 asparagi piccolissimi
3 uova di quaglia
mezza cipolla rossa fresca
sale e pepe

Mettere sul piano di lavoro la farina, il burro freddo a dadini,  lo zucchero, il sale e l’uovo intero e lavorare il composto con la punta delle dita fino a formare un composto ‘a briciole’. Aggiungere il latte e lavorare ancora finché tutto non si amalgama bene: dovete ottenere un composto liscio e omogeneo. Fare una ‘palla’, coprirla con pellicola e metterla a riposare in frigorifero per almeno un’ora,

Pulire gli asparagi togliendo la parte finale più dura del gambo, lavarli e asciugarli. Tritare finemente  la cipolla. Mettere in una padella un filo di olio extravergine di oliva, quindi unire la cipolla e gli asparagi: rosolare a fuoco alto, quindi cuocere per pochi minuti a fuoco bassissimo, unendo se necessario poca acqua calda, finché gli asparagi non saranno teneri. Aggiustare di sale e pepe e mettere da parte. Fate bollire le uova di quaglia per 3/4 minuti poi raffreddatele sotto l’acqua fredda e tenetele da parte.

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Rivestire il fondo e i bordi di una tortiera rettangolare con la pasta brisèe, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta, coprire con carta forno e cuocetela in bianco per 20 minuti.

Mescolate la panna con le uova e il parmigiano. Salate e pepate, poi versate l’appareil nel guscio e fate cuocere per circa 15 minuti.
Quando la superficie della quiche inizia a rapprendersi ma è ancora liquida, sfornatela e disponetevi sopra gli asparagi. Infornate nuovamente e proseguite la cottura per 15 minuti, sfornare per un paio di minuti, sgusciate le uova di quaglia, tagliatele a metà e aggiungetele alla quiche. Proseguite la cottura per altri 15 minuti circa, fino a quando il ripieno sarà assodato e i bordi coloriti. Lasciate raffreddare e servitela fredda o intiepidita appena.

l’appareil
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18 risposte a "Quiche di asparagi sempre sul filo di lana"

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  1. Cara Alessia, la sensazione di essere stanca e svuotata di ogni lampo di originalità la conosco molto bene … meno male che a consolarci appare questa meraviglia di quiche!
    Bisognerebbe solo mettere a punto una sorta di tele-trasporto, perché vabbe’ la dieta, però …

    Piace a 1 persona

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