Sono qui, beatamente seduta nel mio nuovo ufficio, quello di casa, creato a regola d'arte nella parte esposta alla luce della lavanderia, un angolino di tutto rispetto, ricavato per facilitare il telelavoro del quale oramai non posso più fare a meno. Da questa posizione, godo appieno della vista che si estende lungo tutto il corridoio,... Continua a leggere →
Crostata di finocchi, si mangia con la bocca e con gli occhi!
C'è una verdura che mai mi sarei aspettata di adorare, eppure se di tante ne posso fare a meno, di questa no.....Piccola, birichina, inappetente, così è stata l'Alessia fanciulla, con disperazione annessa di mamma che perdeva le ore a cercare di nutrirmi. Ben pochi erano i cibi che gradivo, ben pochi erano quelli che la... Continua a leggere →
Pesto alla genovese e la spensieratezza
Profumo di basilico, profumo di mare, un sugo talmente semplice ma incredibilmente buono. Sono qui accovacciata nell'orto, tolgo i rametti secchi, le foglie accartocciate e ormai cadute a terra, rastrello la terra smossa. Sfioro inconsapevolmente le foglie tenere di basilico che si son fatte strada tra l'origano, il prezzemolo e la maggiorana. Un profumo inebriante... Continua a leggere →
Frittata con tagliolini paglia e fieno, la prossima volta almeno 1 kg!
Siamo in casa in tre, due sono uomini, sempre affamati, sempre pronti a divorare le gambe dei tavoli. Per evitare quindi di mangiar per terra, abbondo sempre con le razioni, si sa mai... Se devo cucinare della pasta, calcolo all'incirca 130/150 grammi per ogni uomo e 90 gr per me. Insomma solitamente i 400 gr... Continua a leggere →
Insalata di pasta, un picnic fuori dalla porta
Presi dalla frenesia dell’estate, senza blocchi, con le frontiere aperte, tutti quanti siamo in fibrillazione nel preparare il fatidico e succulento pranzo al sacco. Si perché i fine settimana estivi sono all'insegna della scampagnata, della gita fuori porta. C’è chi si riversa al mare, sulle spiagge e crogiolarsi al sole, ad arrostirsi come aragoste, perché... Continua a leggere →
Crostata salata, ma non è dolce? No, non ci sono più le stagioni!
Quanto è singolare e grottesco entrare in un negozio in questo stranissimo periodo. La gente in fila, la temperatura che ti viene controllata da stuart in giacca e cravatta, le mani da sanificare e i guanti da indossare. Questa mattina mi sveglio di buon ora, ho intenzione di fare un giro nel mio negozio preferito... Continua a leggere →
Torta salata di verza invernale, che odia il freddo quindi è cresciuta d’estate…
Lontana da stereotipi imposti, da modelli convenzionali che non mi appartengono, estranea a comportamenti modaioli che nemmeno mi sfiorano, decido di dedicarmi al mio orto in modo del tutto particolare. Era un giorno di novembre, già piuttosto freddo, ad essere sincera, quel tipo di umido-freschino che penetra nelle ossa e ti fa sospirare: "ci siamo,... Continua a leggere →
Torta rustica di finocchi nella mia campagnashire dall’orto bucolico!
Sono sprofondata nel divano questa sera, un tutt'uno con il cuscino, oramai affossato e dalla forma a conca, che mi avvolge perfettamente in una posizione deliziosamente comoda. Non credo lo cambierò presto questo divano, visto il tempo che ci ho messo a modellarlo stile memory, anche se una volta alzata, non torna certo alla forma... Continua a leggere →
Pane del mio regno… profumo di casa!
Vi racconto la mia storia, come vivo volutamente ai margini , come se la corrente forte e impetuosa della vita, mi avesse lasciato tranquilla sulla sponda, in compagnia di solitarie e lente ore, riempita di attimi intensi. Vi sono tanti punti oscuri nell'esistenza delle persone, nodi intricati, viluppi spinosi. A volte si finisce incastrati tra... Continua a leggere →
Pizza al trancio, mmmmhh che buona, ma non la faccio più!!
Metodo qui, metodo là, metodo su e metodo giù, buona buonissima ma non la faccio più. Non posso essere ipocrita e dire: "vi consiglio questo o quello, è buonissima, tutti la possono fare" perché non è vero, e perché io non sono nessuno per dire queste cose. Ho un blog di cucina, questo è vero,... Continua a leggere →
Pizzette veloci e soffici per l’aperitivo…. con Tino.
Tino è li, gli voglio bene e lui ne vuole a me! Lo vedo scalpitare a volte, nel frigo, se apro la porta per prendere, non so, il burro, ecco che attacca a chiacchierare, si fa in mille bolle, si divincola poi trema tutto, dice di aver freddo, insomma é gran ruffiano, un po ipocondriaco,... Continua a leggere →
Ragù vegetale, sembra estate davanti al camino.
Un ragù vegetale, leggero, saporito e coloratissimo! Buona ri-visione amici miei!

Un fresco brivido corre lungo la schiena, una delicata bruma mattutina avvolge i prati, è mattina, molto presto, cammino a passo spedito più per la fretta che per la mera convinzione che faccia bene alla salute, i sacchetti nella mano stringono la pelle segnandola e rendono difficoltoso il mio passo. A volte penso di non essere del tutto normale, anche se spesso e volentieri i miei cari me lo ricordano con ironia: sono uscita di casa con i sandali e la canottiera perché, in cuor mio, scevra da ogni condizionamento meteorologico, sono ancora mentalmente in estate e non accetto, anzi rigetto, l’idea di stivali e calzettoni! La notte i piedini scivolano fuori dal piumone per cercare refrigerio incuranti dei mostri che si celano nella stanza e che potrebbero mangiarli in un sol boccone, e la mia mente spazia tra, castagne e fragole, zucche e meloni e polenta e riso freddo…
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Le arancine, lo smart working e i supereroi
Mi sveglio sempre alla stessa ora, oramai ho l'orologio incorporato. Immagino sia la sveglia dello stomaco, abituata a fare colazione alla stessa ora tutte le mattine, quindi mi alzo e barcollo verso la cucina. Il silenzio fuori è una costante, si sente solo la natura impossessarsi di ogni cosa, stormi di uccellini di ogni genere,... Continua a leggere →
Lievito madre (seconda parte), Tino il lievitino e tutti saputelli.
E' incredibile come non si riesca a stare zitti. Ci si lamenta sempre. Dobbiamo per forza essere superiori a tutto e a tutti, saperne sempre una pagina più del libro, all'occorrenza diventiamo scienziati, ingegneri, medici, professori, opinionisti, economisti, politici, manager, cuochi, pasticceri, madri, padri, figli, nonni e perfino "santi", saccenti e boriosi, ostentando il proprio... Continua a leggere →
Lievito madre (prima parte), e il bambino: Tino il lievitino
Che emozione, che gioia incredibile, inimmaginabile. Una creatura viva che si trasforma giorno dopo giorno, una vita in un barattolo. Non credevo di poterlo fare anche io, non immaginavo che fosse così semplice nonostante richieda impegno e dedizione. E' sera, la casa è invasa ancora dal profumo della cena, il labrador si è già accoccolato... Continua a leggere →











