Una gita fuori porta, un regalo inaspettato, turisti a casa propria, tra profumi di legno e fieno, silenzi che scivolano su muri secolari di sasso, vecchi strumenti, desueti ma ripieni di racconti, sudore e fatica, ricolmi di passaggi e chiacchiere, antiche, passate, moderne. Un carico di bontà del territorio che circonda questa valle, a volte... Continua a leggere →
Polpettine e pomodoro, un classico ma più …piccolo! (numero undici)
Ed eccoci arrivati all'ultimo dei miei antipasti (qui) di quel giorno di festa! Non potevano mancare le polpettine al pomodoro, classicissimo antipasto, ma ho voluto farlo mignon.. con le polpette come perline di una collana che rotolavano in gola una dietro l'altra. Piccole gemme dal sapore buonissimo e un sugo di pomodoro semplicissimo che non... Continua a leggere →
Coda alla vaccinara, questa oggi è la nostra festa!
Il giro di orologio corre troppo veloce a volte, nemmeno il tempo di rendersi conto che un altro anno è passato. Eppure ci si sente identici, nessun cambiamento sostanziale, nemmeno il ricordo se quella ruga, già era comparsa l'anno scorso o si è semplicemente spostata. Qualche grammo di troppo magari, o una rotondità nascosta, ma... Continua a leggere →
Involtini autunno perchè la primavera è troppo lontana…
Autunno, quella terra di mezzo che non ha confini, quella stagione non stagione che destruttura le mie emozioni, rende instabile il mio umore, che sovverte la mia quiete apportando profondi cambiamenti.Autunno, con i suoi meravigliosi colori, con le sue giornate incredibilmente varie, che creano in me la convinzione ora, di cercare disperatamente tra le tarme... Continua a leggere →
Filetti di spigola nell’ora mancante
Spenta e fiacca sono alla ricerca spasmodica di qualcosa che mi dia una sferzata di energia. Oramai lo so, patisco il cambio di stagione e questa ora, che mesi e mesi fa mi è stata tolta, mi pare un macigno insopportabile ancora oggi. Fra poco farà così buio, sia alla mattina che alla sera, che... Continua a leggere →
Brioni di maiale alla birra Ruby e la tappa fiandre-zelanda nelle gambe!
Verdissimi prati dal vivido colore, bluastri canali lambiti da candide ninfee e lembi di terra rossa tra le nuvole e le mucche, pacifiche e sonnolenti sotto un sole meraviglioso e una brezza stuzzicante. Partiamo presto per questa nostra avventura, con un solletico di curiosità nelle ossa e gli occhi brillanti di gioia che accompagnano ogni... Continua a leggere →
Scaloppine alla pizzaiola, il dolore intrinseco e il sasso in testa!
La sveglia trilla, insistente, come ogni mattina, e non riesco nemmeno a digerirne il suono. Le aspettative della giornata sono le solite, e a volte, perfino, cerco di abbassarne il livello, per non rimaner male se qualcosa va storto. Idealizzare la propria giornata, essere così incredibilmente organizzata, dove ogni cosa è incastrata nel modo perfetto,... Continua a leggere →
Salsiccia, mele, cipolle rosse e il miracolo del pacchetto vuoto!
Ed ecco che sono arrivate, inesorabili, crudeli, implacabili, le giornate uggiose autunnali. Nel buio della mia stanza, il ticchettio delle gocce sulla persiana si fa insistente, il cielo cupo è entrato fin sul soffitto e si erge pesante sopra di me, quasi a volermi far sentire tutta la sua potenza. La spiacevole sensazione di uscire... Continua a leggere →
Vaniglia, purè e i vecchi appunti del tempo che fu!
Oggi piove a dirotto e questo piatto ci sta a meraviglia! Vi ripropongo la storia e la ricetta molto volentieri!!
Coniglio trappista alla birra arrosto… o il contrario?
Maestosa, immensa, silenziosissima. Nei miei occhi immagini tanto sognate, che si materializzano ora proprio davanti a me. Siamo soli oggi in questo luogo incredibile, la pioggia battente regala quell'atmosfera mistica e quel velo misterioso che fa di questo posto una meraviglia indimenticabile. Mentre percorriamo taciturni, in un lento bisbiglio di gomme sull'asfalto, la strada segnalata... Continua a leggere →
Straccetti d’anatra alla panna, e allacciatevi la cintura!
Armata di amorevole cordone ombelicale, tale da voler, con ogni mezzo e forza, mantenere un legame visivo il più stretto possibile, incastro la pausa pranzo lavorativa, con la scarrozzata veloce, allegra e spensierata “lavoro-scuola-casa-lavoro, giro veloce in tre quarti d'ora". Presto mi rendo conto che, non solo mio figlio è un ragazzo che ama, anzi... Continua a leggere →
Corn dog e la mostruosa sopravvivenza decennale
"D’accordo, appena ho un attimo di tempo te lo dico e organizziamo!"Non mi è dato capire cosa sia per me veramente la parola tempo. Una parola straniera, astrusa, non credo esista nel mio vocabolario… Ho espresso, ad alta voce, un pensiero, una frase che non ha nessuna cognizione di causa. Non c’è nulla di più... Continua a leggere →
Medaglioni di maiale, maiAle, mai….
Che poi detto all'inglese potrebbe sembrare my Ale.... Ebbene, oramai la notte con la sua pelle nera è scesa sul giardino, fitta e scura come una coperta pesante, così oppressiva da calare fin in terra. Quell'afa che stava in alto e ora è tutta sopra la mia testa, infilata tra i rami della quercia che... Continua a leggere →
Grigliata di pesce estiva ol iu chen it … ma privato!
Estate, la stagione più attesa, il momento che lascia il segno indelebile dei giorni trascorsi lentamente, del tempo sospeso, delle sensazioni pure di libertà assoluta. Nessuno schema, nessun muro, tutto scandito da ritmi diversi e impreziositi di valori importanti. L'estate, che regala suggestioni da ricordare, libri da raccontare, cartoline da fotografare, regole da infrangere. È... Continua a leggere →
Cozze alla Ale, ancora una e ancora una e ancora una…
Parlando di ricordi, di lenti risvegli e di cibo delizioso, non potevo non riproporre questo piatto estivo e invitante, pubblicato qualche tempo fa. Rileggendo la storia e assaggiando queste fantastiche cozze, noto che all’epoca i “mi piace” furono solo 6 e nemmeno un commento! E oggi…cosa succederà?

Ci sono delle reminiscenze storiche, dei ricordi vaghi e imprecisi, c’è un pensiero diafano, esile, fragile, d’un pallore alabastrino, è li che aleggia nella mia mente e sebbene non ricordo nemmeno cosa ho fatto cinque minuti fa, quell’insistente tarlo mi tormenta da tempo. Sono passati anni, tanti, troppieppure sono certa che l’ho vissuto, l’ho provato. Sdraiata nel buio di una lunga notte insonne, mi torna alla mente e nel tepore delle coperte mi giro e mi rigiro, senza trovare pace. Scruto le ombre incastonate sulle pareti, sento suoni, strani rimbombi, odo la civetta che saluta la luna, il boato della moto sull’asfalto e il verso lamentoso e ossessionante della tortora; osservo, mi appisolo, mi risveglio e mi agito eppure sono sicura cheda qualche parte l’ho mangiato. Una calda luce filtra, traspare, risplende, la notte non mi ha portato consiglio, a dirla tutta è dura alzarsi senza aver…
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