Armata di amorevole cordone ombelicale, tale da voler, con ogni mezzo e forza, mantenere un legame visivo il più stretto possibile, incastro la pausa pranzo lavorativa, con la scarrozzata veloce, allegra e spensierata “lavoro-scuola-casa-lavoro, giro veloce in tre quarti d'ora". Presto mi rendo conto che, non solo mio figlio è un ragazzo che ama, anzi... Continua a leggere →
Corn dog e la mostruosa sopravvivenza decennale
"D’accordo, appena ho un attimo di tempo te lo dico e organizziamo!"Non mi è dato capire cosa sia per me veramente la parola tempo. Una parola straniera, astrusa, non credo esista nel mio vocabolario… Ho espresso, ad alta voce, un pensiero, una frase che non ha nessuna cognizione di causa. Non c’è nulla di più... Continua a leggere →
Medaglioni di maiale, maiAle, mai….
Che poi detto all'inglese potrebbe sembrare my Ale.... Ebbene, oramai la notte con la sua pelle nera è scesa sul giardino, fitta e scura come una coperta pesante, così oppressiva da calare fin in terra. Quell'afa che stava in alto e ora è tutta sopra la mia testa, infilata tra i rami della quercia che... Continua a leggere →
Grigliata di pesce estiva ol iu chen it … ma privato!
Estate, la stagione più attesa, il momento che lascia il segno indelebile dei giorni trascorsi lentamente, del tempo sospeso, delle sensazioni pure di libertà assoluta. Nessuno schema, nessun muro, tutto scandito da ritmi diversi e impreziositi di valori importanti. L'estate, che regala suggestioni da ricordare, libri da raccontare, cartoline da fotografare, regole da infrangere. È... Continua a leggere →
Cozze alla Ale, ancora una e ancora una e ancora una…
Parlando di ricordi, di lenti risvegli e di cibo delizioso, non potevo non riproporre questo piatto estivo e invitante, pubblicato qualche tempo fa. Rileggendo la storia e assaggiando queste fantastiche cozze, noto che all'epoca i "mi piace" furono solo 6 e nemmeno un commento! E oggi...cosa succederà?
Totano elegante e il cellophane di sudore in faccia.
Camminando con passo spedito sul marciapiede arroventato, ho la sventurata sensazione che la suola delle mie scarpe si stia inesorabilmente sciogliendo a contatto con l’asfalto infuocato. La mia stanchezza non riesce proprio ad abbandonarmi, penso sia complice il caldo estivo, ma poi riflettendo con calma mi rendo conto che lei, la mia amica, non mi... Continua a leggere →
Tranci di salmone quieti dopo la tempesta… almeno spero!
Accovacciata nell'abitacolo della mia piccola utilitaria, osservo con occhi sbarrati il nero sordo e violaceo che si staglia all'orizzonte, e a passi veloci, in un misterioso e tetro, ancorché surreale silenzio, arrivano impressionanti nubi colme di elettricità e gonfie di acqua plumbea e severa. Svelta mi barrico, per non sentire la voce acuta del vento... Continua a leggere →
Lonza deliziosa, le sette fettine e la mela avvelenata
In un giardino incantato, tra alti aceri e prati arsi, i raggi del sole estivo penetrano prepotenti, facendosi spazio tra i rami rinsecchiti che paiono ossa scheletriche. Oggi, si respirano e si percepiscono almeno 45 gradi, ciò nonostante, saltellando e danzando Aleneve, coi capelli oramai bianchi, e la pelle già abbronzata, esce e percorre lo... Continua a leggere →
Pepite di pollo, piccole gemme e il puzzle della vita
Sono un pò stanca, priva di idee. Mi sento come la scatola di un puzzle appena aperto: l’immagine sul fronte, davanti a me è regolare e nitida, è un bellissimo quadro, un mondo irreale, troppo inappuntabile ed esemplare per essere vero. All'interno un sacchetto contenente tanti pezzetti, minuscoli e incompiuti, inadeguati come è la vita,... Continua a leggere →
Manzo in crosta di sale, e le cicale cicale cicale…
Sono giunta al termine di questa giornata di mezza estate, dopo aver assorbito il sole cocente, che pungeva la pelle, mentre le mie braccia nude sudavano fatica, e il fiato corto arrancava tra i rami, l'erba e le foglie. Una giornata passata a raccontare i centimetri di giardino, a solleticare il prato con i denti... Continua a leggere →
Rana pescatrice tra i coralli, e la danza della pulce
In questo grande, oserei dire immenso mondo, mi sento una pulce, invisibile e indifesa, alienata dagli eventi e trasportata da momenti ineluttabili contro i quali non posso lottare. Ma pur microscopica sia la mia esistenza in questo universo, sempre più preziosa e fragile me la ritrovo tra le dita e la governo quotidianamente coccolandola giorno... Continua a leggere →
Würstel vestiti a festa e le idee suicidate!

A fine giornata, il mio passo è lento e sonnecchiante, e senza forze, con imperturbabile flemma, raggiungo il parcheggio dove stamattina ho lasciato la mia auto. Purtroppo i pensieri iniziano a sovraffollare la mente: stasera non ho idee per la cena e a dirla tutta, quando ho cercato di rintracciarle nei meandri del mio cervello, ho subito avuto la triste sensazione che si fossero suicidate per evitare di farsi trovare. Appena entrata dal cancello, un peloso labrador nero mi accoglie come se fossero passati anni dall’ultima volta che ci siamo visti, e mi fa le feste leccandomi e danzandomi intorno e porgendomi una serie infinita di ammennicoli: la palla, la bottiglia di plastica, una calza, un fazzoletto stracciato e la ciotola della pappa vuota, tutto infilato a forza nella sua bocca, con coda scodinzolante in attesa che io mi degni di aprire la porta di casa. Ma la mano cerca…
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Pollo e zucchine, banale e scontato, invece è uno stecco gelato!
Oggi mi sento più strana del solito, "come se questo fosse una novità", mi rammentano, ironici, i miei uomini. Cerco di aprire il frigo e appoggio la mano sulla maniglia, con la sensazione che stia per succedere qualcosa di anormale. Infatti la porta non si apre. Cerco, prima in modo più leggero, poi via via... Continua a leggere →
Lonza a fette e quel fastidioso peso sullo stomaco
La mattinata è iniziata con il piede sbagliato oggi, gli occhi si sono aperti a fatica, con la sgradevole sensazione di un peso opprimente sullo stomaco. Avvolta nella mia copertina di Linus, mi accorgo solo pochi minuti dopo il risveglio, che per tutta la notte, le pale del ventilatore hanno girato a mille e, insieme... Continua a leggere →
Cena toscana, tra pappa, crostoni, rigatino e nella pancia la mongolfiera.
Dolci colli silenti, poggiati su creta che pare arsa dal sole, si stagliano infiniti davanti ai miei occhi; isolati, ma fieri e orgogliosi, i casolari, dal fascino smisurato, dominano le terre e chiamano, a gran voce, il duro lavoro dei campi. Abbacinante bellezza di tela dipinta, apre il cuore di chi osserva quanta natura e... Continua a leggere →












